Dall’Irpinia alla Rai: il viaggio di Sette e Quarantacinque

“Sette e Quarantacinque” comincia a camminare da solo, entra nelle case degli altri, passa attraverso una voce che non è più la mia e viene raccontato da occhi che lo hanno guardato da fuori. Oggi tutto questo è accaduto a Sette e Quarantacinque. Il mio ultimo romanzo è entrato nel Leggilibri della TGR Campania, laContinua a leggere “Dall’Irpinia alla Rai: il viaggio di Sette e Quarantacinque”

L’autunno sull’Appennino meridionale

L’autunno è arrivato impetuoso anche quest’anno, portando con sé tutti i rituali necessari per prepararsi al giorno del Sol Invictus. Un repentino cambio climatico ha prodotto un crollo delle temperature, per ricordarci che l’estate è oramai un ricordo lontano. La schiuma del mare ha lasciato, definitivamente, il posto alla bava delle lumache, che, curiose, esconoContinua a leggere “L’autunno sull’Appennino meridionale”

Il Blót d’Autunno

Dal grande Nord ai fuochi dell’Irpinia Il Blót d’Autunno è un elemento affascinante e complesso delle antiche tradizioni delle culture del Nord Europa, in particolare tra i popoli germanici e vichinghi. È un rituale che merita di essere esplorato non soltanto per la pratica del Blót in sé, ma anche per i suoi possibili collegamenti,Continua a leggere “Il Blót d’Autunno”

La vigna

La sera, la luce, il tramonto. Il momento è troppo ghiotto per non fare esercizi di stile… e così scrivo: La via del mare è lontana e ripartire da qui sarebbe impossibile. Ci vorrebbe un’infinità di tempo già solo per rimettere indietro gli orologi, figurati per incamminarsi verso il mare.Per fortuna che qui c’è unaContinua a leggere “La vigna”

Il mio viaggio ai confini dell’Impero Celeste: il Kirghizistan dei nomadi, della letteratura e della memoria

Ci sono viaggi che cominciano con un biglietto aereo e finiscono davanti a un nastro dei bagagli, quando le valigie tornano lentamente verso di noi e insieme a loro ritorna, quasi sempre, anche la vita che avevamo lasciato qualche giorno prima, e poi ce ne sono altri che iniziano molto prima della partenza, quando unContinua a leggere “Il mio viaggio ai confini dell’Impero Celeste: il Kirghizistan dei nomadi, della letteratura e della memoria”

Il mio viaggio ai confini dell’impero celeste: il Kirghizistan

Su Substack è stata appena pubblicata la nuova newsletter che mette il focus sul mio recente viaggio in Asia Centrale, creando un ponte ideale tra le problematiche dell’Italia Interiore e quelle di un paese che, a maggior ragione, può essere definito Terra di Mezzo. Un viaggio ti sorprenderà. Buona lettura. https://gtecce.substack.com/p/il-mio-viaggio-ai-confini-dellimpero?r=2lh8zl&utm_medium=ios

Carife, il paese che resiste alla memoria

Sale la vista quando si alzano le terre d’altura, quando si giunge sulla cima del monte da cui si gode di una vista ampia, come aquila, che dall’alto cerca la sua preda, la individua per tuffarsi infine in picchiata per ghermirla. Le terre alte sono il nido in cui vivono rapaci mitologici, che tanto hannoContinua a leggere “Carife, il paese che resiste alla memoria”

Sole a picco tra Scampitella e il Formicoso

Sono tanti i punti in cui l’Irpinia diventa Daunia. Uno di questi l’ho superato oggi, e l’ho superato in prossimità di Scampitella. A Scampitella ci si arriva in fretta percorrendo la Napoli Bari in direzione di Bari ed uscendo a Vallata. Bisogna superare l’intero promontorio che domina la valle Ufita, fino a sbucarne alle spalle,Continua a leggere “Sole a picco tra Scampitella e il Formicoso”

La mia Russia è stata l’Irpinia

Sin da ragazzo mi sono sempre sentito, in qualche maniera difficile da spiegare, russo. Non russo per appartenenza geografica, naturalmente, e neppure per una qualche fascinazione politica. Mi riferisco a qualcosa di molto più profondo e probabilmente molto più antico: alla sensazione di appartenere intimamente a una Russia ancestrale, contadina, fatta di villaggi, boschi, fiumi,Continua a leggere “La mia Russia è stata l’Irpinia”

La barca di Aldebaran

Che non avessi mai avuto un rapporto idilliaco con il mare era cosa risaputa. Lo si capiva da due elementi importanti: il primo era che il destino, o forse le forze superiori, mi avessero fatto nascere lontano dal mare, il secondo era che il mio editore, un po’ di tempo fa, mi aveva convocato perContinua a leggere “La barca di Aldebaran”