Monia è morta, non sente più nulla, ma il mondo continua a funzionare come se nulla fosse, come se quella vita perduta fosse un normale esercizio di stile per il pianeta, che, di tanto in tanto, deve rinnovare le presenze su di esso, come in un grande e attrezzatissimo teatro in cui siamo tutte comparse.Continua a leggere “Sette e Quarantacinque: un noir mediterraneo a tinta locale”