“Letture dal Bosco” tutto l’anno

In attesa della quarta edizione di “Letture dal Bosco”, che quest’anno (2026) si terrà il 19 di Luglio (terza domenica di Luglio) a Lago Laceno come di consueto, teniamo alta l’attenzione dei lettori e degli scrittori, nonchè di tutti gli amici che ci seguono, con “Letture dal Bosco” tutto l’anno. Abbiamo organizzato una rassegna libraria molto bella, che si svolgerà a San Giorgio del Sannio, presso il Bar Chic Caffè, in via dei Sanniti 40. Avremo con noi ben cinque autori, molto bravi e motivati a presentare i loro lavori. Alleghiamo la locandina degli eventi. Partecipare è grautuito, è un momento di condivisione e un modo per stare insieme con un buon bicchiere di vino e un bellissimo racconto, fatto direttamente dall’autore.

Masticadores Italia

Continua la mia collaborazione con la rivista internazionale “Masticadores”. Oggi la mia nuova pubblicazione:

Il Molise resiste alla Cina

La Cina ha conquistato il mondo, ma non il Molise. Questo potrebbe essere l’incipit di questo post se stessi scrivendo un racconto. In realtà, la mia frase non è molto campata in aria. Il Molise è l’unica regione che io conosca dove quasi non esistono magazzini cinesi. Quei grandi magazzini dove si vende di tutto, dove i prezzi sono per lo più bassi, e che trovi anche agli incroci delle vie di campagna. Ecco, in Molise quasi non esistono e questo non vuol dire che sia un male…anzi, è una forma di resistenza, ma anche una presa di coscienza del proprio spopolamento. Oggi, sempre in veste di Direttore del Residence Geriatrico Bellavista di Pietracupa, me ne vado in giro a scoprire le bellezze del Molise. Oggi mi è toccato arrivare a Casalciprano, piccolo paesino dell’Appennino, dove lo spopolamento ha raggiunto punte così alte che i pochi rimasti si sono sentiti in dovere di realizzare un monumento all’emigrante. E lo ha fatto per davvero, piazzandolo in una delle belle piazze del paese, con tanto di targa scolpita nel marmo nero che inneggia alle doti che deve avere l’emigrante, quasi fosse una specie di supereroe del territorio. Il mio sentimento più profondo è che anche questi paesi possano trovare un riequilibrio nel riassetto della geografia mondiale e che possano avere un flusso di emigrazione al contrario, un incoming, che possa colmare i vuoti lasciati su questi bellissimi monti.

Un ritiro di lettura molto speciale

Sì è ufficialmente chiusa la due giorni dedicata ai libri in un luogo magico. Si tratta del mio primo “book retreat”, organizzato da Barattoli and co. in un eremo laico e contemporaneo (Eremito) nel cuore verde dell’Umbria. Una due giorni che mi lascia due insegnamenti:

1) ho scoperto un mondo che non conoscevo. Non sapevo che esistessero dei lettori così profondamente legati alla lettura, da fare due giorni di ritiro (quasi spirituale, o forse lo era) per immergersi nella lettura, in religioso silenzio. Il luogo, poi, si prestava pienamente allo scopo, con la sua imponenza austera e

immerso in una natura incontaminata. 2) Eremito, è un luogo magico, che si trova fuori dalle rotte classiche e commerciali. Ci si arriva prendendo, poco dopo Fabro, una strada sterrata che si inerpica per circa 10 km nel folto di un bosco, nel mezzo della Riserva Mondiale della Biosfera UNESCO del monte Peglia, in Umbria. Li ho compreso la vera fragilità della nostra società, che pensa di essere sempre iper connessa, mentre basta fare 10 km di strada sterrata per restare tagliati fuori dal mondo moderno.

Ad Eremito non c’era linea telefonica, né Internet e da poco era arrivata la corrente elettrica. E allora ti rendi davvero conto di come tutto il nostro mondo si basi su presupposti così fragili che tutto può essere stravolto in un attimo, e allora l’uomo moderno non sa più come fare. Senza rete, siamo fregati. Senza tutorial conta solo quello che sai davvero fare, tutto il resto scompare. Un luogo in cui potrebbe benissimo vivere il mio caro Ljuba senza scarpe. Un luogo che serve a riconnetterti con il mondo, con la vita vera, con i tuoi sentimenti e le tue paure.
L’esperienza è ormai archiviata, ma è un’esperienza da fare.
Intanto per chi volesse sapere qualcosa di più sul mio Ljuba: https://amzn.eu/d/0d0OubpD

Autori in Vetrina

La nostra associazione “Ver Sacrum” ha organizzato una rassegna di libri con 5 bravissimi autori. Gli incontri cominceranno il 20 marzo con il bel libro di Rino Cillo. Tutti gli incontri si svolgeranno a San Giorgio del Sannio, nel bello scenario del Bar “Chic Caffé”, in via dei Sanniti 40.
Gli incontri sono aperti al pubblico e sono un modo per stare un po’ insieme in un luogo bello ed accogliente, ascoltando le storie dei nostri meravigliosi autori. Tutte le serate saranno presentate dalla nostra bravissima ed inimitabile Grazia Caruso. Un grazie, come sempre, al nostro ufficio stampa nella persona di Maria Baldares. Nel primo commento troverete la locandina con tutte le date e orari.

L’Inaffondabile a Casa Sanremo

E’ finalmente uscita l’intervista che avevo rilasciato per Casa Sanremo. Una chiacchierata su “L’Inaffondabile”, il libro scritto a quattro mani con il mitico Attilio D’Arielli. Buon ascolto.

La Dogana di Flumeri

Quella che vedete dietro di me è l’antica Dogana di Flumeri, uno dei luoghi simbolo della grande via della transumanza. Qui passavano greggi, pastori, mercanti. Qui si controllavano e si tassavano gli animali che scendevano dall’Appennino verso la Puglia lungo i grandi tratturi.
Per secoli questo posto è stato un nodo importante dell’economia del Regno di Napoli. Le pecore attraversavano queste terre a migliaia, e la lana, il formaggio, il commercio che ne nasceva tenevano in piedi intere comunità. La dogana serviva proprio a questo: registrare il passaggio delle greggi e riscuotere i diritti dovuti alla corona.
Oggi restano le pietre, ancora messe molto bene, il silenzio e il vento che passa tra queste mura. Ma se ti fermi un momento e guardi bene, sembra quasi di sentire ancora il suono dei campanacci e le voci dei pastori che arrivavano da lontano.
L’Irpinia è fatta anche di queste storie, di luoghi che raccontano secoli di vita, di lavoro e di uomini eternamente in cammino, come lo sono anche io.

Quando un amico…

Lo sguardo si abbassa, quando vince il silenzio, quando l’arte si spegne per far posto al vuoto. Un uomo cammina con passo sicuro, verso un precipizio, il cui limite pare franare sotto ai miei piedi. Mi affaccio e mi accorgo che è impossibile scorgerne il fondo, perché, forse, il fondo non esiste. Resto lì perplesso per molto tempo. La mano destra al mento, accarezza la barba, morbida, dai bei riflessi dorati. L’uomo che camminava con passo sicuro non c’è più. Qualcuno dice che si sia buttato di sotto, ma io l’ho visto volare. L’ho visto con i miei occhi staccarsi dal terreno, fermarsi per un attimo a guardare giù, con uno sguardo commiserevole, e poi prendere il volo verso l’alto, verso altre dimensioni. È diventato un puntino nel cielo, fino a scomparire del tutto, ma la gente continua a dire di averlo visto lanciarsi giù, verso il fondo senza fine. Ma quest’ultimo e il cielo infinito sono la stessa cosa, basta saper capovolgere l’immagine.

Sannio e Irpinia

Oggi durante gli Stati Generali di Cesvolab Sannio-Irpinia, mi è stata data la possibilità di intervenire per portare la mia esperienza da scrittore che rappresenta un ponte, non solo ideale, ma fisico tra Sannio e Irpinia. A partire dalla metà del novecento si è cercato di creare rivalità tra due province che storicamente sono state sempre unite: basti considerare il Sannio storico che andava dal Molise, alla provincia di Bn all’Irpinia, fino a comprendere per un breve periodo anche parte del salernitano, fino al Ducato di Benevento che naturalmente comprendeva anche l’Irpinia, oltre che tantissimi altri territori. Insomma, due entità simili e contigue, per territorio, per tradizioni, per cultura, separate solo per poche futili cose, tra cui il calcio, che io abolirei del tutto, per la sua inutilità e per i danni che porta nelle menti delle persone. Oggi abbiamo una grande occasione storica, quella di cominciare a mettere insieme i cocci delle due province. Siamo di fronte a sfide epocali, prima tra tutte quella dello spopolamento, che come un cancro, lentamente ci sta mangiando da dentro. Bisogna reagire con un approccio sistemico, che non lasci indietro nessuno. Ecco, proprio i miei libri portano un gran sollievo in tutto questo processo, parlando di territorio, bellezza e soprattutto di unità. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani. Un invito a rimboccarsi le maniche perché qui c’è davvero tanto da fare, e un grazie a Pasquale Orlando che mi ha voluto presente.

Il mio modo di stare al mondo

Dopo tre giornate intense, anche l’esperienza di Sanremo é finita e può essere archiviata.
Come è andata e cosa resta nel cassetto dei ricordi?
Bhe io dico che è andata bene, nonostante le mie posture eternamente sbagliate, nonostante il mio essere scontroso, il tutto accompagnato da un modo semplice di stare al mondo e da parole sempre affilate e pungenti al punto giusto.
Nel cassetto dei ricordi resteranno gli incontri con gli amici e le amiche nei tanti incontri pubblici e meno pubblici, le risate spensierate, il mare di persone riversate per le strade, gli studi televisivi dentro Casa Sanremo, la musica ballabile di Sal Da Vinci, le serate infinite al Casinò, il sapore morbido della farinata, i km fatti a piedi per andare a recuperare la macchina, parcheggiata sempre troppo lontano.
In fondo sono uno scrittore, il mio mondo non è il palcoscenico, ma il silenzio dei libri e dello studio, ma sempre iper connesso con il mondo della musica, che è la colonna sonora costante di tutta la mia vita.
E al momento dei ringraziamenti, ora voglio ringraziare solo la mia caparbietà, che unita alla passione, mi permette di andare avanti e di fare esperienze prima impensabili, andando sempre in direzione ostinata e contraria a chi spesso e gratuitamente mi ha remato contro. Ma un grazie va anche a due persone che mi sono state sempre vicine in tutta questa strada e sono Pietro Graus, il mio illuminato editore, e Maurizio Del Greco, mio Pigmalione e coach emotivo. Questo per dire che l’incontro di poche persone giuste al momento giusto, ti può cambiare la vita.