
Sì è ufficialmente chiusa la due giorni dedicata ai libri in un luogo magico. Si tratta del mio primo “book retreat”, organizzato da Barattoli and co. in un eremo laico e contemporaneo (Eremito) nel cuore verde dell’Umbria. Una due giorni che mi lascia due insegnamenti:

1) ho scoperto un mondo che non conoscevo. Non sapevo che esistessero dei lettori così profondamente legati alla lettura, da fare due giorni di ritiro (quasi spirituale, o forse lo era) per immergersi nella lettura, in religioso silenzio. Il luogo, poi, si prestava pienamente allo scopo, con la sua imponenza austera e

immerso in una natura incontaminata. 2) Eremito, è un luogo magico, che si trova fuori dalle rotte classiche e commerciali. Ci si arriva prendendo, poco dopo Fabro, una strada sterrata che si inerpica per circa 10 km nel folto di un bosco, nel mezzo della Riserva Mondiale della Biosfera UNESCO del monte Peglia, in Umbria. Li ho compreso la vera fragilità della nostra società, che pensa di essere sempre iper connessa, mentre basta fare 10 km di strada sterrata per restare tagliati fuori dal mondo moderno.

Ad Eremito non c’era linea telefonica, né Internet e da poco era arrivata la corrente elettrica. E allora ti rendi davvero conto di come tutto il nostro mondo si basi su presupposti così fragili che tutto può essere stravolto in un attimo, e allora l’uomo moderno non sa più come fare. Senza rete, siamo fregati. Senza tutorial conta solo quello che sai davvero fare, tutto il resto scompare. Un luogo in cui potrebbe benissimo vivere il mio caro Ljuba senza scarpe. Un luogo che serve a riconnetterti con il mondo, con la vita vera, con i tuoi sentimenti e le tue paure.
L’esperienza è ormai archiviata, ma è un’esperienza da fare.
Intanto per chi volesse sapere qualcosa di più sul mio Ljuba: https://amzn.eu/d/0d0OubpD









