Dal Grano all’algoritmo

Nella casa di mio nonno, c’era una stanza in cui si conservava il grano. Era una stanza semplice, fatta di mura in pietra, dove le stesse erano tenute insieme dalla calce messa in bella vista. Li, in grossi sacchi di iuta si conservava il grano, il raccolto che doveva servire allafamiglia per l’intero anno, leContinua a leggere “Dal Grano all’algoritmo”

Il Castello di Gesualdo e la tornanza

Ho parcheggiato all’imbocco di via del Corso. La via è insolitamente piena di auto parcheggiate. Una colonna di auto, che pare infinita, sistemate ordinatamente sul lato sinistro della via. Mi incammino a piedi, osservando le abitazioni che si affacciano su di essa. Quelle in pietra locale, si alternano a quelle in cemento armato, di piùContinua a leggere “Il Castello di Gesualdo e la tornanza”

Trevico

La strada in salita è faticosa e celestina deve sudare sette camicie per arrivare fino in cima. In compenso, la strada è larga e non la percorre nessuno in senso opposto. Questo mi permette di alleggerirla con qualche zig zag che ne addolcisce la pendenza. Però, in compenso, come spesso accade, quando arrivo in cima,Continua a leggere “Trevico”

Paternopoli

Un ritorno a Paternopoli, paese d’origine in Alta Irpinia. Il terremoto dell’80, la piazza di mio nonno, il senso di comunità nei piccoli borghi del Sud Italia.

Lo Surco re l’Angelo

La prima volta che vidi il solco avevo otto anni, era il 1973 e il solco già veniva tracciato da oltre mille anni. Pensai che qualcuno avesse ferito la terra con una lama lunga chilometri, che l’avesse tagliata come se fosse un pezzo di carne tenera. Mio nonno mi prese per il collo della giaccaContinua a leggere “Lo Surco re l’Angelo”

Ti ho vista nel vicolo

“Ti ho vista laggiù, è inutile che ti nascondi. Il tempo delle stupide rincorse contro il tempo è finito. É terminata la guerra e siamo sopravvissuti. Non è cosa da poco. Ora vieni qui. Non ho più voglia di giocare. Dammi la mano e camminiamo insieme.”Lei si voltò, si passò la mano sopra al vestito,Continua a leggere “Ti ho vista nel vicolo”

Taurasi

Mi sono fermato sotto alla grande scalinata che conduce al castello di Taurasi. Aspetto ospiti, che devono arrivare da Fondi e da Napoli. Ci aspetta una giornata di scambi culturali, all’insegna dell’accoglienza e dell’enogastronomia irpina. L’orologio della torre batte le dodici. Non c’è scampo, l’orario è preciso e lo stomaco comincia a brontolare. A momentiContinua a leggere “Taurasi”

Castropignano, tra il tratturo e il Castello D’Evoli

C’è vita tra le rocce spazzate dal vento, accanto ai campi dai raccolti fecondi, davanti alla terra battuta da cento zampe per farne una strada. Dritta come una lama di coltello, che attraversa il ventre maturo della madre terra, si siede infine sullo sperone dell’Appennino, respirando lenta la nebbia nata dall’incontro tra l’acqua e ilContinua a leggere “Castropignano, tra il tratturo e il Castello D’Evoli”

Lacedonia

Viaggio in bicicletta a Lacedonia, nell’Alta Irpinia. Prosa di viaggio attraverso l’antica Via Appia, il Formicoso e i paesaggi dell’entroterra campano.

Il Goleto

L’Abbazia del Goleto, fondata da San Guglielmo da Vercelli nell’Alta Irpinia. Un viaggio tra storia normanna, paesaggio e silenzio nell’entroterra campano.