La barca di Aldebaran

Che non avessi mai avuto un rapporto idilliaco con il mare era cosa risaputa. Lo si capiva da due elementi importanti: il primo era che il destino, o forse le forze superiori, mi avessero fatto nascere lontano dal mare, il secondo era che il mio editore, un po’ di tempo fa, mi aveva convocato perContinua a leggere “La barca di Aldebaran”

Dal Grano all’algoritmo

Nella casa di mio nonno, c’era una stanza in cui si conservava il grano. Era una stanza semplice, fatta di mura in pietra, dove le stesse erano tenute insieme dalla calce messa in bella vista. Li, in grossi sacchi di iuta si conservava il grano, il raccolto che doveva servire allafamiglia per l’intero anno, leContinua a leggere “Dal Grano all’algoritmo”

Il Castello di Gesualdo e la tornanza

Ho parcheggiato all’imbocco di via del Corso. La via è insolitamente piena di auto parcheggiate. Una colonna di auto, che pare infinita, sistemate ordinatamente sul lato sinistro della via. Mi incammino a piedi, osservando le abitazioni che si affacciano su di essa. Quelle in pietra locale, si alternano a quelle in cemento armato, di piùContinua a leggere “Il Castello di Gesualdo e la tornanza”

La via che porta a “Sette e Quarantacinque”

Mi sento di dover fare un post di ringraziamento per le tantissime persone che stanno acquistando il nuovo romanzo: “Sette e Quarantacinque”, sta vendendo come non mai era successo, a meno di un mese dalla sua uscita ufficiale. Come, oramai, ben sapete, si tratta di un noir mediterraneo, ambientato nella provincia italiana, dove il paesaggioContinua a leggere “La via che porta a “Sette e Quarantacinque””

Paternopoli

Un ritorno a Paternopoli, paese d’origine in Alta Irpinia. Il terremoto dell’80, la piazza di mio nonno, il senso di comunità nei piccoli borghi del Sud Italia.