Trevico

La strada in salita è faticosa e celestina deve sudare sette camicie per arrivare fino in cima. In compenso, la strada è larga e non la percorre nessuno in senso opposto. Questo mi permette di alleggerirla con qualche zig zag che ne addolcisce la pendenza. Però, in compenso, come spesso accade, quando arrivo in cima,Continua a leggere “Trevico”

Sette e Quarantacinque: un noir mediterraneo a tinta locale

Monia è morta, non sente più nulla, ma il mondo continua a funzionare come se nulla fosse, come se quella vita perduta fosse un normale esercizio di stile per il pianeta, che, di tanto in tanto, deve rinnovare le presenze su di esso, come in un grande e attrezzatissimo teatro in cui siamo tutte comparse.Continua a leggere “Sette e Quarantacinque: un noir mediterraneo a tinta locale”

Dentro alla tradizione antica di Flumeri

Flumeri, nell’Irpinia d’Oriente. Il Giglio di San Rocco, la tradizione dei carristi, la paglia intrecciata e un rito che affonda le radici nelle comunità pagane dell’Appennino meridionale.

Tra la via Appia e l’Est

Questa mattina ho approfittato della luce limpida di febbraio per fare una passeggiata da Sturno a Gesualdo, nel cuore dell’Irpinia d’Oriente. Ho attraversato l’Appia antica – per i locali, semplicemente, l’Otica – lasciando che il tempo scivolasse tra i pensieri, accompagnato dalla voce di Sergio Cammariere e dalla sua “Vita d’artista”. «Senza orari e padroni,Continua a leggere “Tra la via Appia e l’Est”