Sant’Antonio Abate

Oggi la Chiesa celebra Sant’Antonio Abate, da non confondere con Sant’Antonio da Padova. “Sant’Antonio Abate tene ‘o puorco” diceva Bellavista. ” Sant’Antuoni, maschere e suoni”.E il modo per indicare l’inizio del Carnevale a suon di tarantella in tutta l’Irpinia, partendo da Montemarano, patria del Carnevale e della tarantella.Ed eccole qui, amici e amiche dell’Accademia dellaContinua a leggere “Sant’Antonio Abate”

Non ammalarsi

Non ammalarsiè l’unica cosa che conta,non c’è nessuna poesia che valepiù del non ammalarsie nessun amoree nessuna ricchezza.Bisogna pregare ogni giornoper la nostra salutee per la salute degli altri.Immaginate il mondo tuttoin preghiera dal mattinoalla sera,immaginate la fine di ogni guerra,immaginate noi tutti santi,tutti pieni di premureper la nostra salutee per la salute della terra.

I riti del fuoco

Oggi con la mia mitica compagna di viaggio, “Celestina”, la mia fedele Fiat 500 semi cabrio, siamo arrivati in uno dei più remoti angoli dell’irpinia. In un anfratto stretto tra il Formicoso ed i monti Picentini c’è il bel paese di Lioni, già tristemente famoso per essere uno dei comuni più colpiti dal terremoto delContinua a leggere “I riti del fuoco”

Facciamo parlare gli anziani!

E chi lo dice che la terza età non abbia una sua bellezza?I vecchi sono il filo che collega il passato al futuro. Un filo sottile, a volte invisibile, ma sempre forte, ed impossibile da tagliare. Ogni persona vecchia è portatrice di un sapere antico, di una postura nei confronti della vita da tramandare alleContinua a leggere “Facciamo parlare gli anziani!”

Alla scoperta di Sturno, sulla Valle dell’Ufita.

Quante sorprese può riservare una terra che potrebbe sembrare, al primo sguardo, come secondaria. Ma secondaria rispetto a chi poi? Come se esistesse un’Italia maggiore ed un’Italia Minore. La nostra terra non è figlia di nessun Dio minore. E’ una terra ancora selvaggia, di natura e di esseri umani, fiera di entrare nel terzo millennioContinua a leggere “Alla scoperta di Sturno, sulla Valle dell’Ufita.”

Le regole del ciclista

Sono uscito in bici, mi trovo a Mirabella Eclano, una lunga salita mi ha portato qui, è l’inizio dell’alta Irpinia, secondo alcuni dell’altra Irpinia.  Una donna grida: “Iesc a’lla!”. Attira la mia attenzione. Mi fermo, guardo la scena. No, no, non è una donna musulmana, ma una contadina che intima alla propria figlia di spostarsi.Continua a leggere “Le regole del ciclista”