Il nostro L’inaffondabile in una intervista di Attilio

Una bellissima intervista al mio collega di scrittura “Attilio D’Arielli” , che ritorna sui una storia ancora piena di incognite, cioè quella del veliero Bayesian e, quindi, del nostro libro “L’inaffondabile”. Un Attilio scatenato e a tutto tondo, in una intervista simpatica e tutta da leggere. Un grazie speciale per l’intervista all’amica giornalista Anna Maria Rengo. Buona lettura.

https://www.frvnewsmagazine.com/bayesian-tra-misteri-e-verita

Siamo tutti nani

Siamo diventati tutti dei nani, ma siamo finiti in tv. Evviva nano tv…

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Da vedere, ma soprattutto da ascoltare

L’edizione 2026 del Festiva “Letture dal Bosco”, si è contraddistinta per aver avuto molti momenti importanti e di rara sensibilità artistica.

Ve ne lascio qui traccia di uno di quei momenti: il fisarmonicista jazz Carmine Joanna, collaboratore del Circ Du Soleil, e il poeta Mimmo Cipriano, hanno dato vista una improvvisazione entusiasmante. Buona visione.

Il Bosco è stato protagonista

Il giorno dopo del Festival “Letture dal Bosco” è sempre piuttosto complicato, perché le energie che si muovono sono così talmente tante e forti, che fai fatica a metabolizzarle. Sicuramente ci vorrà qualche giorno per riordinare davvero i pensieri e per riorganizzare le emozioni, darle un nome e catalogarle in modo da ricordarle per sempre. L’espressione più comune che si sente ripetere, da parte di chi ha partecipato, è che si tratta di un Festival al fuori dall’ordinario: “se non si partecipa, non si possono cogliere le sfumature delle emozioni e le energie che si generano”. Anche ieri abbiamo raccolto scrittori, musicisti, poeti, attrici, e tantissimi lettori dentro a un bosco, e vi assicuro che non è una cosa né facile né tantomeno scontata. Arrivare fino al bosco richiede, già di per sé, un piccolo sacrificio, quello di arrivare fino a Lago Laceno, ripagato subito dall’accoglienza che solo un bosco può dare, dai suoni della natura e dall’esperienza unica che si vive. Forse la definizione migliore del Festival ce l’ha data un’amica dalla spiccata sensibilità, Premjeet Kaur Tina, che sintetizzando il tutto in una sola parola, lo ha definito “olistico”, perché contiene in sé il momento dell’incontro, della narrazione, dell’ascolto e soprattutto quello spirituale dell’unione con la natura. Insomma, in fin dei conti, Letture dal Bosco è un’esperienza che è più facile da vivere che da raccontare. Nei giorni prossimi cercherò di trasmettertela, per quanto possibile.

Il Festival diventa sempre più internazionale

C’è un Festival Made in Irpinia, che ha travalicato i confini dell’Irpinia e fa parlare di sé anche agli italiani che vivono negli USA. Si tratta del nostro Festival Letture dal Bosco che si svolgerà domani 19 luglio a Lago Laceno. La partecipazione è riservata a tutti ed è assolutamente gratuita. Vi aspettiamo domani mattina alle 10 davanti al Bar La Lucciola. E grazie alla rivista United States of Italy per la bellissima recensione.

L’Irpinia va a Rimini: sarò la voce delle aree interne alla più grande fiera del turismo italiana

C’è una notizia che desidero condividere con voi, perché non riguarda solo me: riguarda la terra di cui scrivo da sempre.

Sono stato selezionato da Book & Go per rappresentare l’Irpinia al TTG Travel Experience, la più importante fiera del turismo italiana, in programma al Rimini Expo Centre dal 14 al 16 ottobre 2026. Il 16 ottobre salirò su quel palco per raccontare la nostra terra davanti a operatori, buyer e professionisti del turismo provenienti da tutto il mondo. Lo farò attraverso il mio ultimo romanzo, Sette e Quarantacinque (Graus Edizioni, 2026), un noir ambientato nella provincia irpina, primo capitolo di una trilogia, presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Un punto di arrivo, e di partenza

Chi mi segue da tempo sa che questa selezione non arriva dal nulla. È il punto di arrivo di un percorso che dedico da anni alla scrittura e alla cura del territorio: undici libri tra romanzi, racconti e diari di viaggio, tutti attraversati da un unico filo: l’Italia interiore, i borghi dell’Irpinia, del Sannio e del Molise, le voci e le memorie che il tempo rischia di cancellare.

Un percorso che mi ha portato lontano, per tornare sempre qui. Un mio romanzo è stato tradotto in tedesco e pubblicato in Germania, Austria e Svizzera. Porto regolarmente i miei libri in tournée tra le comunità italiane residenti in Germania e in Belgio, raccontando la Campania interna alla diaspora italiana, a chi quei paesi li ha lasciati e li porta ancora dentro. Ho presentato le mie opere al Parlamento Europeo di Bruxelles e alla Camera dei Deputati a Roma, e ho ricevuto premi nazionali e internazionali, come il Premio Itinera Maris per il miglior romanzo di mare, il Premio Spoleto Art Festival, il Premio Internazionale Oscar Wilde, il Book Verlag Award di Colonia.

E poi c’è la scrittura di ogni settimana: le collaborazioni con il Quotidiano del Sud, e con la rivista internazionale Masticadores.

Le aree interne non sono un margine

Ma se devo scegliere una sola esperienza che spiega perché andrò a Rimini, scelgo il Festival Letture dal Bosco. Ogni estate, a Lago Laceno, nel cuore dei Monti Picentini, centinaia di lettori arrivano da tutta Italia per leggere ad alta voce in mezzo ai boschi. Un festival divenuto di rilevanza nazionale, riconosciuto dalla Regione Campania e dalla Provincia di Avellino e dal Parlamento Europeo, che dimostra ogni anno una cosa semplice e rivoluzionaria: cultura e natura possono essere il motore di un turismo nuovo per le aree interne.

È questo che andrò a dire a Rimini. Che l’entroterra campano non è un margine, ma un patrimonio narrativo e turistico ancora in gran parte da scoprire. Che i nostri paesi non sono il resto che avanza dopo la costa, ma un’Italia intera, con i suoi silenzi, i suoi boschi, il suo vino, le sue storie. Ed è un discorso che sento sempre più presente anche nel dibattito pubblico della nostra regione: le aree interne hanno bisogno di attenzione, e soprattutto hanno bisogno di essere raccontate al mondo.

Con un romanzo in valigia

Porterò con me Sette e Quarantacinque, perché sono convinto che un romanzo possa fare per un territorio quello che nessuna brochure potrà mai fare: farlo abitare. Chi legge un noir ambientato in Irpinia non vede una destinazione, vive un luogo, con le sue strade, i suoi bar, i suoi misteri. E chi ha vissuto un luogo sulla pagina, prima o poi, viene a cercarlo.

Ci vediamo a Rimini, il 16 ottobre. E come sempre, ci rivediamo qui, tra queste pagine.

Il resto deve ancora venire.

Tra Veglianza e Craismo: il nuovo articolo sul Quotidiano del Sud

Avevo scritto questa riflessione sui paesi dell’Appennino, che sono equamente divisi tra Veglianza e Craismo, qualche tempo fa. Si tratta dell’eterno dilemma delle genti dell’Appennino di dover scegliere tra l’andare via e il restare in una terra, il più delle volte, meravigliosa e dura. Questa riflessione ha ora trovato casa sul Quotidiano del Sud. Buona lettura.

Nella rubrica Governare Insieme l’articolo di Giuseppe Tecce, scrittore.

Una recensione EROICA per “Sette e Quarantacinque”

Ringrazio gli amici di EriocaFenice per la bella recensione fatta al mio libro, e soprattutto per aver evidenziato un tratto importante della mia opera, che in realtà porto avanti già da un po’: il fatto che ho introdotto l’Irpinia nella narrativa, facendola diventare lo scenario naturale di una serie di gialli, che terranno i lettori col fiato sospeso, e, magari, gli daranno anche l’imput per approfondire la loro conoscenza di quella terra meravigliosa.

Clicca il link in basso per leggere la recensione:

https://www.eroicafenice.com/…/sette-e…/…

La newsletter di metà luglio

E’ appena uscita la nuova newsletter di metà luglio. Clicca sul link in basso per leggerla. Il focus è ancora Lago Laceno, in vista dell’avvicinarsi della data del nostro Festival “Letture dal Bosco”. Vi aspettiamo a Lago Laceno il 19 luglio. Appuntamento tra le 10 e le 11 davanti all’Hotel La Lucciola, Lago Laceno, Bagnoli Irpino (AV).

https://gtecce.substack.com/publish/post/206697163

Alla fine mi hanno premiato alla XXII edizione di Approdi D’Autore

Sabato 4 luglio, nella bellissima cornice della Chiesa del Soccorso a Forio di Ischia, si è svolta la XXII edizione del premio “Approdi D’Autore”, promosso dalla Graus Edizioni.

Già qualche anno fa avevo vinto il premio “Approdi D’Autore” con il libro “Tramonti Occidentali”. L’anno scorso, sempre ad Ischia, vinsi, con Attilio D’Arielli, il premio “Itinera Maris” con il libro “L’Inaffondabile”, come miglior romanzo di mare.

Sinceramente, quest’anno avevo aderito alla manifestazione solo per la bellezza di partecipare, sapendo di non dover vincere alcun premio e per intrattenere relazioni pubbliche con i tanti scrittori e personaggi, che, quest’anno affollavano il Festival.

E invece mi hanno fatto la sorpresa. In modo del tutto inaspettato sono stato chiamato sul palco e mi è stato assegnato un premio per il mio impegno sui social in favore della cultura.

Si tratta di un premio molto gradito, perchè già da diversi anni ho intrapreso il cammino della diffusione della cultura attraverso i social. Infatti, attraverso i miei canali, attraverso il mio blog, parlo tutti i giorni di libri e di tutto che gira intorno al mondo dell’editoria.