Johannes Wessmark è un artista Svedese Iperrealista. Semplicemente affascinanti le sue opere.
http://www.johanneswessmark.se

Scrivo per dare voce a ciò che il tempo vorrebbe portarsi via
Johannes Wessmark è un artista Svedese Iperrealista. Semplicemente affascinanti le sue opere.
http://www.johanneswessmark.se

James Bode, tassista di Catasauqua, in Pennsylvania, è diventato in questi giorni un simbolo della lotta al razzismo negli Stati Uniti. Venerdì scorso, poco dopo le 22.30, Bode stava per caricare una coppia fuori da un ristorante. La donna, la signora “Jackie”, accomodandosi sui sedili posteriori gli ha detto con un sorriso: “Sei uno normale, un bianco che parla inglese”. Il tassista ha definito “totalmente inappropriate” quella parole e ha rifiutato la corsa, facendo scendere dalla sua macchina la signora (poi identificata come Jackie Harford, proprietaria di un bar) e ricevendo gli insulti razzisti del suo accompagnatore, che ha anche minacciato di prenderlo a pugni. Usando il filmato della cam installata nella sua vettura, Bode ha poi sporto denuncia contro la coppia per la “minaccia di aggressione”.
Da oggi, James Bode, diventa un mio nuovo mito. L’ennesimo personaggio da ricordare nell’immenso mare dell’indifferenza e della cattiveria.

Che magia, quando scopri che il cammino, narrato nel tuo libro, diventa il cammino, ecologico, di 10,100,1000 persone che ricalcano le vie che hai fatto, che ti hanno emozionato ed hai raccontato nel tuo libro. L’agente della Terra di Mezzo è un viaggio nella realtà e nei sentimenti di una terra verde e magica: l’Irpinia. Un percorso da fare per scoprire la vera anima dell’Italia del Sud.










Si parla spesso, negli ultimi tempi, del fatto che l’ucraina sia nazista, a tal punto che Putler si sia preso la briga di scendere in campo per andare a denazificarla.
Voglio ricordare, però, che l’ucraina, oltre ad avere un Presidente ebreo, ha sofferto tantissimo a causa dei nazisti, anche locali, ed uno dei simboli più importanti, di tale sofferenza, è Babij Jar.
A Babij Jar, tra il 29 e il 30 settembre 1941, trovarono la morte 33.771 ebrei, fucilati e sepolti in una enorme, immensa fossa comune.
Guarda il video.
Qualcuno mi ha chiesto se mi piace il mare: ma che me ne faccio di un monotono mare, quando posso avere un immenso mare verde ed il cielo blu. Questo è il mio mare.

Svetlana Aleksievic è nata in Ucraina nel 1948 ma è cresciuta e ha vissuto prevalentemente in Bielorussia. Oppositrice del regime del presidente Aleksander Lukashenko, ha trascorso lunghi periodi in esilio ed è dovuta fuggire in Germania nel 2020. Da giornalista e scrittrice ha raccontato le principali vicende dell’Urss e della Russia nella seconda metà del Novecento in una serie di romanzi corali basati su centinaia di testimonianze. Nel 2015 ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura “per la sua scrittura polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio nel nostro tempo”.
“Quando ho ricevuto il premio Nobel dissi che avevo due case, perfino tre – racconta – la Bielorussia, l’Ucraina e la cultura russa. Ma erano tempi completamente diversi, e tutti noi eravamo sotto l’influsso grandioso della cultura russa, sentivamo tutto il suo incanto, mentre oggi sembra di essere in un altro mondo. Dobbiamo domandarci, e domandare all’intera élite russa, perché la cultura del Paese è divenuta impotente, perché non aiuta in questa situazione tragica, perché le persone non si rivolgono alla parola della cultura, e non la ascoltano, e invece ascoltano soltanto la televisione”.
“Fino a poco tempo fa parlavamo di una nazione spirituale – continua Aleksievic – di un Paese che, come sempre si dice, legge più di ogni altro: ed oggi, ecco, siamo arrivati all’argento non fresco da togliere ai morti… E tenga conto che potrei fare moltissimi esempi come questo. Quando, dopo lo scontro armato, il battaglione ripiega a riposare in Bielorussia, arrivano prima i carri armati colpiti e i blindati ammaccati, e subito dopo li seguono i Kamaz, i camion carichi di lavatrici, frigoriferi, biciclette da bambino… Una razzìa. E io mi sento disperata, e penso a come si può trovare una strada per raggiungere questo tipo di umanità, come scegliere le parole perché la gente capisca che sono cose terribili. La Russia sta facendo quello che i nazisti facevano sul suo territorio: ora abbiamo a che fare col fascismo russo”.

Tra le vittime della strage di Buffalo c’è Pearly Young, 77 anni, uccisa mentre faceva la spesa, da un terrorista suprematista bianco.
Per 25 anni ogni sabato Pearly dava da mangiare ai bisognosi del quartiere Central Park, nel tempo libero cantava e ballava.
Era una nonna, una mamma e una missionaria.
Ovunque c’è il fascismo, in qualsiasi parte del mondo, lascia dietro di sé una coda di odio e morte.
Fonte Madison Carter

Dunque, come avevo pronosticato qualche giorno fa, i ragazzi dell’Ucraina hanno vinto L’Eurovision. Questa è una gran bella notizia, innanzitutto perché il pezzo è bello ed è pieno di energia positiva, e poi perché i musicisti sono proprio bravi. Oramai la Russia ha perso su tutti i fronti. Aveva attaccato un paese qualsiasi e, oggi, ne ha fatto una nazione ; ha rinsaldato un sentimento nazionale, che, altrimenti, ci avrebbe messo anni o secoli ad emergere. Ha dato vita ad un processo di maggiore unione tra gli stati europei e ad un allargamento e fortificazione della NATO. Ha tirato fuori, con prepotenza, la cultura Ucraina (ora tutto il mondo sa dove di trova l”Ucraina, come si vive e cosa pensano).
Lunga vita ai Kalush Orchestra.
Ma voglio porre un paio di domande:
1) come fa il cantante a vedere, con quel cappello abbassato sugli occhi?
2) come diavolo si chiama quel flauto strano che suona ogni volta dopo il ritornello?

Oggi il “Giro d’Italia” ha fatto tappa in una Napoli bellissima. La gara è stata vinta dal belga De Gendt, mentre Napoli ha già vinto l’intero giro d’Italia.

😍 Stanno per prendere il volo…. e se ne vanno in giro per il mondo! 😍
Me l’hanno mandata or ora…. Però non so da dove!
