LA FATTORIA DEI PACIFISTI di George Orwell

Si lo stesso George preso ad esempio da tutti quelli che si sentono sotto dittatura e controllo mediatico. Lo stesso George che ha scritto 1984 e Animal Farm era un visionario usato dai maestri della New Age che copiano le belle storie senza riflettere, e che in nome della Pace spianano strade a qualsiasi totalitarismo. È abbastanza sorprendente ascoltare chi per anni ha condannato le false missioni di pace in Afghanistan o in Iraq che fanno analisi politiche individuando nella NATO il problema dell’Ucraina. Si avvicina il 25 aprile, la Festa di Liberazione che celebra la Resistenza armata appoggiata dalle truppe anglo-americane che ci hanno tirato fuori dai pasticci. La Resistenza Ucraina e l’appoggio dei diavoli d’Occidente devono essere meno affascinanti… Sicuramente meno dell’ex ministro dell’Industria cubana che campeggia sulle maglie di tanti pacifinti antisistema. Propongo una maglia con la faccia di George che oggi avrebbe quasi 119 anni, ma sarebbe molto più giovane di tanti nostalgici del movimento subculturale di fine secolo scorso ispirato da una “nuova era” (che ha generato gli scienziati laureati all’università della strada che poi hanno anche fondato un partito politico).

«È un fatto che il pacifismo non esista se non in comunità i cui membri non credono alla possibilità reale di una invasione e di una conquista straniera… Nessun governo potrebbe operare secondo principi puramente pacifisti, poiché un governo che rifiutasse di ricorrere alla forza in qualsiasi circostanza potrebbe essere rovesciato da chiunque fosse pronto a utilizzare la forza. Il pacifismo rifiuta di affrontare il problema del governo, e i pacifisti pensano sempre come persone che non si troveranno mai in una posizione d’autorità, ed è per questo che li considero irresponsabili…»

E inoltre: «La propaganda pacifista tende naturalmente a dire che i due campi sono egualmente cattivi; ma se si studiano più attentamente gli scritti dei giovani intellettuali pacifisti, si vedrà che, lungi dall’esprimere una disapprovazione imparziale, essi sono diretti quasi interamente contro l’Inghilterra e gli Stati Uniti. Inoltre, inevitabilmente, essi non condannano la violenza in se stessa, ma solamente la violenza che è utilizzata per difendere i paesi occidentali. I russi, a differenza degli inglesi, non sono in alcun modo biasimati per il loro apparato bellico». Infine un’affermazione che risale all’epoca bellica: «Se Hitler potesse conquistare l’Inghilterra cercherebbe, ipotizzo, di favorire qui lo sviluppo di un ampio movimento pacifista, in grado di impedire qualsiasi resistenza seria e facilitargli il controllo del paese».

Orwell, che si arruolò volontario coi repubblicani spagnoli, non aveva dunque una grande opinione dei pacifisti, considerandoli nell’ipotesi più benevola portatori di errori logici e in quella meno benevola dei potenziali utili idioti a sostegno dei despoti che le guerre le scatenano.

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