Non vogliamo la guerra-diciamolo ad alta voce

Per mia scelta da un po di tempo avevo deciso di non parlare più, almeno in questa sede, di faccende politiche, siano esse di natura nazionale, siano esse di natura internazionale, però oggi mi sono capitati a tiro diversi giornali che riportavano titoli simili a quello del giornale che ho utilizzato come immagine qui inContinua a leggere “Non vogliamo la guerra-diciamolo ad alta voce”

Il Festival che non c’era: Letture dal Bosco

Tre anni fa, a luglio faceva molto caldo e la prima edizione di questa bellissima manifestazione, nacque da una semplice chiacchierata tra me e Grazia. Ora, quella manifestazione è diventata un Festival ed è man mano cresciuta nel format e nei contenuti. Le uniche tre cose che sono rimaste stabili sono: la data, che èContinua a leggere “Il Festival che non c’era: Letture dal Bosco”

Tecnica di Seduzione

Ciao sono Roman, disse lui, tendendole la mano.Roman? Rispose lei, guardandolo con sospetto.Si, sono Roman Stepanovich Dorosh, piacere di conoscerti. Sono giorni che ti osservo. Ti dai un gran da fare per la nostra terra, la nostra patria e per i nostri uomini.Ciao, sono Natalka, Natalka Ivanivna Diachenko, rispose lei, sfiorandogli appena la mano, indaffarataContinua a leggere “Tecnica di Seduzione”

Un’opera da portare a termine

Circa due anni fa cominciai la scrittura di una storia molto complessa, i cui protagonisti, Natalka Ivanivna Diachenko e Roman Stepanovich Dorosh, si muovono tra l’Ucraina e l’Italia, sullo sfondo della guerra in Ucraina e le sommosse di Piazza Majdan. Il coprotagonista, l’italiano Tito Montella, si divide tra la propria realtà e quella del soldatoContinua a leggere “Un’opera da portare a termine”

Dopo il secolo breve, questo si prospetta come il secolo lungo

Insomma, pare che Maduro, grande eroe “del popolo e della libertà” e della lotta anti-coloniale, anti-capitalista e anti-americana, stia ammassando truppe lungo il confine della Guyana, per lanciare una invasione “preventiva” che gli consenta di annettere la Guyana Esequiba, ricca di risorse e materie prime, ponendo così fine ad una incresciosa rivendicazione territoriale dell’Impero SpagoloContinua a leggere “Dopo il secolo breve, questo si prospetta come il secolo lungo”

Domande senza risposta

“Alcune” domande di diversi anni fa che non hanno mai avuto una risposta: Egregio signore/a, sarebbe così gentile da rispondere a qualche domanda? Se lei è così sicuro che la “Palestina” sia stata fondata molti secoli fa, ben prima della presenza degli ebrei e abbia lasciato tracce nella storia, beni culturali da conservare, eredità daContinua a leggere “Domande senza risposta”

Che succede nel Cremlino?

La sensazione è che, nella migliore tradizione del Cremlino, il vero “coup” stia avvenendo solo ora, a porte chiuse. Shoigu e Gerasimov sono oramai spariti da giorni (proprio nel momento in cui maggiormente ci si aspetterebbe di vederli). stesso dicasi dei voyenkory di regime (i milbloggers putiniani). Putin, dall’inizio del “coup”, è apparso pubblicamente soloContinua a leggere “Che succede nel Cremlino?”

Droni o fantasie di un malato?

Gira la notizia che dei droni abbiano attaccato la residenza di Putin all’interno del Cremlino. A questo punto si aprono vari scenari, ma tutti sfavorevoli a Putin :1) gli americani hanno fornito dei droni così sofisticati da attraversare tutta la Russia e la città di Mosca senza essere intercettati. In questo caso, per i russiContinua a leggere “Droni o fantasie di un malato?”

Un idiota resta sempre tale

Un idiota totale L’informazione italiana attuale è informazione unica, lui è in tutte le trasmissioni dell’informazione unica. I partigiani italiani erano partigiani, quelli ucraini sono esercito. Un insulto idiota alle centinaia di migliaia di ucraini civili che si sono arruolati. I partigiani prendevano i mitra e le pistole e vanno bene, gli ucraini hanno iContinua a leggere “Un idiota resta sempre tale”

I mercenari russi del Gruppo Wagner hanno ucciso bambini a Bakhmut e Soledar.

Lo hanno confessato a Gulag.net, organizzazione russa per i diritti umani, due appartenenti alla milizia, entrati nella Wagner attraverso il reclutamento effettuato nelle prigioni. Uno dei due, Azamat Uldarov, ha dichiarato di aver “sparato alla testa a una bambina di 5 anni”. “Ho eseguito l’ordine con questa mano, ho ucciso i bambini, compresi i bambiniContinua a leggere “I mercenari russi del Gruppo Wagner hanno ucciso bambini a Bakhmut e Soledar.”