La cosa che più fa orrore di questa guerra è che, nella testa degli italiani, gli aggressori stanno diventando vittime e le vittime diventano aggressori.
Così ti capita di leggere post contro Zelensky o di vedere gente che manifesta per la Gazprom.
Durante la guerra del Vietnam la gente scendeva in strada gridando Yankee go home.
Ad oggi non ho visto un solo pacifista italiano manifestare gridando Putin go home.
Mi dispiace dirlo, ma la sinistra italiana sta combinando un macello, con l’idea falsa che la Russia attuale sia ancora un paese comunista. La sinistra italiana è morta da tempo, ma fa finta di essere al passo con i tempi.
E così ti ritrovi ad essere perfettamente in linea con quanto sostenuto oggi stesso dalla Meloni.
La sinistra dovrebbe aggiornare i propri libri di storia e liberarsi di tutti quei vecchi nostalgici delle Nazionali senza filtro, del parca e dell’unità.
I tempi sono cambiati. Svegliatevi… Zombie.
Un Papa mediocre può essere una sciagura per l’umanità
È dai tempi del fascismo e della seconda guerra mondiale che non si vedeva un Papa così mediocre come quello attuale.
Spesso ci si chiede come sia stato possibile, durante l’epoca fascista e nazista e durante la seconda guerra mondiale, l’insorgere di un meccanismo che abbia stritolato le vite di milioni di ebrei.
Oggi vediamo la stessa mediocrità in opera. Il Papa, che molti vedono come l’unico mediatore possibile per la pace nell’est Europa, continua a non dire una sola parola contro la Russia di Putin. Parla genericamente di pace e di necessità di accordi per evitare l’escalation della guerra nucleare. Non una parola su Bucha e sugli altri numerosi massacri perpetrati dai russi. Dice di imparare dalla storia, ma credo che la storia lui l’abbia imparata bene: restare nella mediocrità, non prendere posizione e magari fare qualche preghierina.
Sulla sua scia la sinistra italiana si è completamente annullata in un movimento pacifista avulso dalla realtà.
Sia ben chiaro, tutti vogliamo la pace, ma deve essere ben chiaro che la pace non può essere fatta sulla pelle del popolo Ucraino, barbaramente assalito dai russi e massacrato senza pietà.
Fino a quando non vi sarà chiarezza su chi sono i carnefici e chi le vittime, sarà difficile parlare di una vera pace.
Dunque si scenda in piazza per la pace, ma con le idee più chiare: si chieda a Putin di ritirarsi da tutti i territori occupati, compresa la Crimea, e solo allora ci si potrà sedere al tavolo della pace per quantificare i danni che dovrà pagare all’Ucraina. E poi, solo poi, si potrà parlare di vero disarmo nucleare. Le armi vanno distrutte in tempo di pace, non quando qualcuno deve difendersi.
Caro Papa, caccia gli attributi, prendi posizione e cambia la storia.

Ma che scoperta entusiasmante
Oggi vi voglio raccontare la storia di Andrea Laszlo De Simone, perché è il contrario di come dovrebbe essere. Prima di tutto va detto che sorprendentemente non si tratta di un nome d’arte, ma di un nome accorciato. Intero fa Andrea Oliviero Laszlo De Simone Saccà, e d’ora in poi verrà chiamato per brevità solo col suo primo nome di battesimo. Andrea vive nell’ombra, non lo vedete mai in televisione, non lo sentite mai parlare in radio, ma fa canzoni. Non solo, quando agli inizi del 2021 mi capitò di ascoltare per puro caso, perché ovviamente Andrea nella sua schiva riservatezza non fa una gran promozione, un pezzo intitolato “Vivo”, rimasi folgorato. Sembrava che Andrea avesse aperto un cassetto e avesse trovato un gioiello degli anni Sessanta (zona Nico Fidenco/Sergio Endrigo) rimasto chissà come mai inedito e l’avesse pubblicato.
Ma anche questo è lievemente impreciso perché la canzone (se vi fosse sfuggita andate immediatamente ad ascoltarla) possiede un senso di straniamento, alla fine perfino qualche sognante dissonanza psichedelica, che alla fine la fa apparire moderna. Ma l’incipit è lungo, lunghissimo, roba d’altri tempi, un’orchestrazione lenta e onirica, bisogna avere solo un poco di pazienza e poi dal pezzo si rimane immancabilmente avvinti.
A quel punto uno cerca delle immagini, e se ne trovano, poche ma se ne trovano, e si scopre che anche qui c’è qualcosa di strano, perché baffi e capelli sembrano quelli di un militante del Movimento Studentesco agli inizi degli anni Settanta. Totalmente fuori moda. Insomma Andrea fa di tutto per passare inosservato, ma non ci riesce completamente, perché ora le note di “Vivo” stanno passando in televisione al seguito di una pubblicità, le note attenzione, non la voce, perché quello sarebbe stato troppo. Diciamo che Andrea interpreta il termine “controcorrente” nel modo più rigoroso ed estremo, e questo in un mondo musicale morbosamente legato all’apparenza, è molto interessante.
#musica #andrealaszlodesimone
Cucù, il ponte di Crimea non c’è più!
La notizia è in anteprima:
È stato colpito e danneggiato il ponte che congiunge la Crimea alla Russia, di fatto, interrompendo i collegamenti via terra tra Russia e Crimea.
Questo dimostra che l’avanzata Ucraina è senza precedenti.
Putin si incazzerà da morire.
E, soprattutto, che gli ucraini sono senza paura.
Slava Ucraini!
Ecce homo!
La faccenda è questa: in questa foto siamo in tre… Tre coglioni, ma con una profonda differenza.
Io ho dedicato la mia vita agli altri e qualcosa di buono l’ho fatta.
Quello al centro fa semplicemente da spartiacque.
Ma tu, se fai quello che stai pensando di fare, resterai mille volte coglione, perché passerai alla storia come l’essere più immondo della storia, ben peggiore di Hitler, e saresti anche un coglione morto, perché alla prima mossa che penserai di fare ti ritroverai con tanti missili in testa (e anche altrove, ma immagina) che faresti la fine del topo nella trappola.
Quindi, spariamoci la posa nella foto, ma poi ognuno per la via sua e in santa pace!

Storia di un Presidente che si credeva un Topo nella più divertente delle presentazioni!
E’ on line la più divertente delle presentazioni del mio romanzo “Storia di un Presidente che si credeva un Topo”
Per quanto tempo ancora?
Putin continua a sfidare l’Occidente. Continua a farlo in maniera imperterrita, con la sua faccia gonfia di medicine e botulino, con il suo animo da diavolo a cui sta andando tutto storto. Capisco che si sta giocando il tutto per tutto, ma per quanto l’Occidente potrà ingoiare questi bocconi e tollerare altri attacchi ai suoi sistemi democratici. La farsa dei referendum è un film già visto, anche nel 2014 con l’annessione della Crimea.
E’ ancora tollerabile tutto ciò?
Non lo so, ma tutto ciò che sta facendo è un atto di sfida nei nostri confronti.
Ma, forse, dobbiamo mantenere la calma.

Un’astronauta che vale più di una nazione
Il 28 settembre Samantha Cristoforetti è diventata comandante della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). È la prima donna europea a ricoprire questo incarico in tutta la storia dell’esplorazione spaziale ma soprattutto è il grado più alto che può sognare qualsiasi astronauta in questo momento. Cristoforetti ha preso il posto di Oleg Artemyev, cosmonauta russo. Il passaggio di consegne fra i due è avvenuto con il consueto passaggio della chiave di ottone.
Il problema dove sta? sta nel fatto che la foto in basso, pubblicata per dare risalto alla notizia della nostra grandissima astronauta, ha ricevuto decine e decine di commenti sessisti, del tipo: “Vergognati, sei un astronauta scienziato (sic). Non un pagliaccio. Una donna non si presenta così”. E ancora: “Sei pessima. Manco la mamma sai fare”.
Samantha è la vera eroina della nostra nazione, altro che calciatori o buffoni vari. Gli italiani non meritano nemmeno una scienziata come lei.
Forza Samantha, siamo tutti con te, sei il nostro orgoglio. Un abbraccio.

Si vota domenica!
Berlusconi non deve chiedere scusa agli italiani, ma all’umanità intera.
Finora non mi ero pronunciato, ma ora due parole le voglio dire.
Domenica si vota, e sarà un voto importante, nonostante sia stata una delle campagne elettorali più brutte ed insignificanti della storia.
La prima cosa che voglio dire a tutti i miei amici e non, è di andare a votare. Votare significa esercitare la democrazia anche se con una legge elettorale che fa schifo.
E ricordate che votare a destra significa far piombare il nostro paese nel medioevo, senza diritti per i più deboli, per le donne e per tutti coloro che rappresentano, a loro modo di vedere, delle diversità. A sinistra nemmeno ci sono personaggi di spicco, ma vi sono persone aperte al dialogo, attente all’ambiente ed ai diritti di tutti.
Basta ascoltare le stronzate che ha detto Berlusconi, che, tra quelli di destra, viene considerato il moderato. Immaginate solo cosa possano avere in testa quegli altri due estremisti.
Quindi andate a votare… Votate a sinistra. E se questa sinistra non vi dovesse piacere, votatela lo stesso, che l’alternativa sarebbe il dispotismo, per non usare un’altra parola che mi fa rabbrividire.

Quello che non ti aspetti!
Una bella recensione che ho trovato in giro
“Il Portiere” è un libro che è piacevole da leggere, ma che ti fa riflettere tanto… Ogni capitolo è diverso dagli altri e descrive i diversi problemi della società di oggi, che per la maggior parte restano “dietro le quinte” perché si tratta di verità un po’ “scomode” per accettare il fatto che esistano… E poi, in particolare, c’è una cosa che mi piace personalmente più di tutto: si parla della guerra nel mio paese. In pochissime frasi si descrivono tante opinioni diverse. E bhe..purtroppo viene descritta la verità. Non tutti riescono a capire e comprendere la gravità e la tragedia che sta vivendo il mio popolo… E come spesso succede, dietro ogni opera d’arte, sia quadro, sia opera musicale, sia un racconto, c’è il pensiero e l’anima dell’autore …. Dove si nascondono? In quale racconto? Bisogna leggerli tutti. Io I’ho fatto, e credo di averli anche scoperti… Ora tocca a voi…. Comprate il libro su Amazon e leggetelo…..poi magari ne riparliamo.
