“Il Risveglio delle Janare e dei Maoni”

Dopo la rassegna culturale “Sopra le Righe” e l’evento “Olos Benessere” , l’Associazione Culturale “Sabba De Nuce” ( link della pagina: https://www.facebook.com/profile,php?id=10087777462250 ) di Benevento, presenta il primo evento del 2023, facente parte di una serie di eventi dislocati sull’intero territorio Sannita, dal titolo “Il Risveglio delle Janare e dei Maoni”.

 A presiedere l’associazione  “Sabba De Nuce” è Fiorella Romano, figlia dell’Avvocato Ciccio Romano, che fu  ricercatore dei misteri e dei culti antichi delle nostre terre, tra cui le janare, tramandandoci diversi scritti.

L’evento è stato ideato in collaborazione con il gruppo studi “ Antiqua Vox Januae”(link della pagina: https://www.facebook.com/Voxjanua.2016/),  un gruppo di ricerca sulla figura della Janara e dei Maoni o Janaroni.

L’ evento del 5 Gennaio 2023, che si terrà nella sala Vergineo del  museo del Sannio di Benevento, consta di una conferenza divisa in tre step:  si inizia con “Le origine del Natale e della Befana, miti e simboli del solstizio e del Capricorno” a cura della Dott.ssa Anna Manfredi fondatrice, insieme con il marito Dott.  Aldo Civitillo del G.R.E.N. (Gruppo Ricercatori Esoterici Napoletani).

Il GREN è un’associazione senza scopo di lucro, nata nel 1990 come costola del “CSEP” fondato dalla giornalista ed esoterista Maria Conte Fiore. Il gruppo GREN è uno dei più importanti  gruppi di ricerca nel panorama esoterico internazionale  e lavora in sinergia con altri gruppi culturali.

Il secondo step ci vedrà tutti affascinati dalla Performance dell’Artista Irene Macalli dal titolo “Tramble, tramble!!! The Witches are Back”

Termineremo poi con le previsioni astrologiche a cura di uno dei massimi esperti del settore ovvero Mario Cama, con “Viri u cielo che ti mena 2023”.

L’evento inizierà alle ore 16:00 del 5 Gennaio 2023, presso la sala Vergineo del Museo del Sannio.

L’evento è a titolo gratuito.

Ancora antisemitismo? La storia non ci ha insegnato nulla?

C’è un problema di antisemitismo? probabilmente si. La storia si ripete, diceva Gianbattista Vico, e pare che anche questo caso si stia per ripetere per l’ennesima volta. Ed è un fenomeno generale: negli Stati Uniti d’America, gli attentati ai danni di Ebrei sono aumentati in maniera esponenziale, superando anche quelli che vengono commessi in Europa. Tra l’altro, proprio ieri sera, alla stazione Termini di Roma c’è stato un vile attacco ad una ragazza ebrea di soli 24 anni, accoltellata da uno sconosciuto. Potrebbe essere un fatto di cronaca commesso da un balordo, ma anche l’avvisaglia che qualcosa si sta muovendo, purtroppo, anche dalle nostre parti.

L’ultimo accorato appello è quello lanciato dal Rabbino capo di Mosca, in esilio in Spagna, il quale afferma che gli ebrei dovrebbero andarsene dalla Russia finché sono in tempo, prima di diventare un capro espiatorio della guerra in Ucraina. “Quando guardiamo alla storia russa, ogni volta che il sistema politico era in pericolo il governo ha cercato di sfogare lo scontento e la rabbia contro la comunità ebraica”, dice Pinchas Goldschmidt al Guardian. “Lo abbiamo visto in epoca zarista e durante il regime stalinista. E anche oggi vediamo un crescente antisemitismo mentre la Russia torna a un passato di tipo sovietico e un passo per volta cala di nuovo una cortina di ferro. Perciò credo che l’opzione migliore per gli ebrei russi sia partire“.

Gli ebrei hanno sofferto persecuzioni per secoli in Russia: la parola pogrom, che significa “distruggere, demolire con la violenza”, è nata lì. Negli ultimi cent’anni sono emigrati a ondate per sfuggire alla repressione e alla discriminazione, prima verso l’Europa, poi negli Stati Uniti e infine in Israele. Nel 1926 un censimento calcolava che c’erano 2 milioni e 600 mila ebrei in Unione Sovietica: oggi in Russia, su una popolazione di 145 milioni di abitanti, ne rimangono 165 mila.

La confessione del rabbino

“Il potere premeva sui leader della nostra comunità affinché sostenessimo la guerra, ma mi sono rifiutato”, racconta Goldschimdt al quotidiano britannico. “Mi sono dimesso per le misure repressive che venivano prese contro chi si opponeva alla guerra”. Il fatto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sia ebreo, osserva il rabbino, ridicolizza la tesi usata da Putin per giustificare l’invasione, secondo cui l’Ucraina sarebbe governata da neo-nazisti: “Mostratemi un paese in mano ai nazisti in cui prospera la comunità ebraica”, dice Goldschimdt.

Un capodanno speciale

Concerto di Capodanno della Filarmonica di Odessa. In sala non c’è né l’elettricità né il riscaldamento. Ciò nonostante, è tutto esaurito.

L’intervista che inaugura l’anno

Iniziamo l’anno nuovo con una mia scoppiettante intervista per VideoTop. Buena Vista!

COMPITI PER L’ANNO NUOVO

Devi stupirti ogni mattina
per il fatto che ti sei svegliato.
Quando vai a dormire non scordare
di fare i complimenti
al tuo cuore
che ha fatto tutto il giorno il suo lavoro.
Perdona la tua mente per le ansie.
Ringrazia la tua anima
se ti innamori.
(Franco Arminio)

L’ultimo giorno dell’anno fuori dalla mia finestra!

L’anno che finisce

Stamattina la Russia ha lanciato uno degli attacchi più massicci sull’Ucraina, con il lancio di 160 missili. Di questi, oltre la metà, sono stati intercettati e distrutti dalla contraerea Ucraina.
Putin, pensava di fare una guerra lampo contro dei fantomatici nazisti, che solo lui vedeva, invece ha creato un popolo compatto, unito ed incredibilmente orgoglioso.
Slava Ucraini!

Un tripudio di colori

Li dove i colli del preappennino meridionale degradano verso la Valle del Calore, c’è un luogo dove, in primavera, fioriscono papaveri, ginestre e malva. Oggi ve lo presento!

A Casalbore, in un bosco

Li dove il Fortore degrada verso la Valle dell’Ufita, dove il Sannio e l’irpinia si abbracciano forti, li, a Casalbore, in un bosco, una piccola comunità di abitanti, formata da 4 famiglie, ha adottato un pezzo di bosco, costruendo un presepe, dalle figuri surreali in due dimensioni. Ve lo mostro, a futura memoria della laboriosità delle genti delle nostre terre!

Scoperti due Pianeti simili alla Terra e potenzialmente abitabili a “soli” 16 anni luce da noi

Gli astronomi hanno identificato da poco due mondi con masse simili alla Terra: si tratta di due esopianeti che distano 16 anni luce da noi e che molto probabilmente sono adatti ad ospitare la vita

pianeti abitabili

@IAC – Instituto de Astrofísica de Canarias

Sorprendente scoperta! Un team internazionale di studiosi ha di recente individuato due pianeti “fratelli” della nostra Terra. I corpi celesti, ribatezzati si trovano attorno alla nana rossa Gj 1002, che dista “soltanto” 16 anni luce di distanza da noi, in direzione della costellazione della Balena.

Entrambi i pianeti, ribattezzati rispettivamente Gj 1002 b e Gj 1002, hanno una massa simile a quella della Terra. Il dato interessante è che si tratta di due esopianeti sono potenzialmente abitabili, dato che orbitano a una distanza dalla loro stella perfetta per mantenere l’acqua allo stato liquido.

A portare avanti l’interessante studio, in via di pubblicazione sulla rivista scientifica Astronomy & Astrophysics, un gruppo di esperti guidati dall’Istituto spagnolo di Astrofisica delle Canarie (Iac), al quale hanno preso parte anche anche ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e della Scuola Normale Superiore di Pisa.

“La natura sembra determinata a dimostrare che gli esopianeti simili alla Terra sono molto comuni. Con questi due, ne conosciamo già 7 in sistemi vicini” commenta Alejandro Suárez Mascareño, ricercatore dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (Iac), primo autore dello studio.

Sul pianeta Gj 1002 b un anno dura appena 10 giorni, mentre Gj 1002, il corpo celeste più distante impiega 21 giorni per completare l’orbita attorno alla sua stella.

“La stella centrale è un astro di bassa luminosità, con solo il 12 per cento della massa del nostro Sole. È una sorella gemella di Proxima Centauri, la stella a noi più vicina, e per questo la regione di abitabilità del sistema è situata nelle sue immediate vicinanze” aggiunge Alessandro Sozzetti, coautore della ricerca e primo ricercatore presso l’Inaf di Torino.

A rendere possibile l’affascinante scoperta le osservazioni combinate di due potenti strumenti: Espresso, lo spettrografo ad alta risoluzione installato presso il Very Large Telescope in Cile, e CARMENES, un doppio spettrografo a fibra ottica che si trova presso l’osservatorio di Calar Alto, in Spagna.

Per via della loro vicinanza al nostro sistema solare, due esopianeti (in particolare GJ 1002) rappresentano dei candidati ideali per la caratterizzazione atmosferica attraverso lo studio della loro luce riflessa o dell’emissione termica.

“Ci aspettiamo di poter investigare la presenza di un’atmosfera attorno a Gj 1002 c, alla ricerca di ossigeno in particolare, utilizzando lo spettrografo Andes, strumento la cui progettazione è a guida italiana, in cui Inaf è fortemente coinvolto e che opererà in futuro sull’Extremely Large Telescope dell’Eso, il più grande telescopio al mondo con il suo specchio principale di ben 39 metri di diametro, in costruzione nel deserto cileno” ha annunciato Sozzetti