Carmen ha danzato per me, per noi e per la PACE nel Mondo

Carmen Diodato è una ballerina professionista che lavora stabilmente presso l’Arena di Verona e presso il Teatro Massimo di Palermo. E’ venuta per noi a Benevento, presso la Fondazione Ciccio Romano, dove ha danzato, nella bellissima biblioteca, per me, per noi del canale e soprattutto per LA PACE IN UCRAINA E NEL MONDO. Un piccolo gesto da una grande artista che trasmette energia positiva e coinvolgendo i cuori di tutti. Carmen è sorda dalla nascita, ma ciò non le ha impedito di inseguire il suo sogno e diventare prima ballerina. Con la Direzione Artistica di Antonio Parciasepe

Facciamo chiarezza sulla guerra Ucraina

Ci sono svariate retoriche che si incrociano sulla vicenda della guerra Russa Ucraina. La prima è quella che riguarda i comunisti italiani: mantengono ancora l’idea di una Russia Sovietica, baluardo degli ideali comunisti. Purtroppo non è più così da tempo. La Russia attuale è una dittatura camuffata da democrazia, imperialista e contraria alla difesa di qualsiasi diritto umano. Lo ha dimostrato Putin quando, nel discorso con il quale ha dichiarato guerra, aveva alle spalle la bandiera zarista, quella con le due aquile, per intenderci. La seconda retorica è quella dei nazisti ucraini. Ci sono i nazisti in Ucraina? Si… Come purtroppo ci sono in Italia, ci sono in Germania, in Austria e persino negli stati uniti. Ciò non significa che siano stati nazisti. Si tratta di frange di squilibrati che vivono secondo ideali sbagliati. L’Ucraina non è nazista, tanto che ha un presidente ebreo.
L’Ucraina ha bombardato il Donbass. Supponiamo che una regione italiana, ad esempio il Veneto, si separi dallo stato italiano e si dichiari Repubblica autonoma. Bene, in questo caso l’italia dovrebbe assecondare la volontà separatista o dovrebbe combattere per riprendere il controllo dei propri territori? Questo ha fatto il governo Ucraino: ha combattuto contro i separatisti finanziati dalla Russia e probabilmente infarciti di militari russi senza bandiera.
L’america ha colpe in questa guerra? Si, a mio avviso si, perché l’america cerca di affrettare processi storici che richiedono tempo.
Dobbiamo essere orgogliosi di essere Europei? Si, senza se e senza ma. L’europa rappresenta il sistema di democrazie più equilibrate al mondo. Bisogna difendere il sistema Europa.
Si prevedono 7 milioni di profughi, alla fine di questa tragedia. L’europa è l’unico sistema in grado di accogliere.
La guerra delle fake news è la nuova frontiera della guerra. Aprite gli occhi ed informatevi bene.

Due libri per tre!

Promuovere un libro è bellissimo, promuoverne due è fantastico, ma avere un cane che legge il tuo libro tra due belle ragazze è qualcosa di sublime!

Vi ricordo che “Storia di un Presidente che si credeva un topo” è disponibile presso tutte le librerie e gli store on line d’italia (https://www.mondadoristore.it/Storia-presidente-che-si-Giuseppe-Tecce/eai978883281401/?utm_source=googleshopping&utm_medium=listing&utm_campaign=cpc&gclid=CjwKCAiAvOeQBhBkEiwAxutUVIbGmJM5RIru2omgbSM1PfYrf-Z3AN0VMK0sB42hkl2LsB4hQpBC-RoCltYQAvD_BwE&gclsrc=aw.ds)
L’agente della Terra di Mezzo lo trovate qui: https://bookabook.it/libro/lagente-della-terra-mezzo/
E dal 24 marzo sarà disponibile in tutte le librerie e gli store on line.

Che sta succedendo in Ucraina?

Poiché molte persone, non riuscendo a capire quanto sta accadendo in Ucraina, hanno chiesto il mio parere e soprattutto un’analisi della situazione, ho ritenuto opportuno di scriverlo pubblicamente, in modo che chi volesse avere almeno un’infarinatura potesse averla. Per capire la situazione attuale bisogna fare un passo indietro quando nell’art.10 del trattato del 1949, che istituiva la NATO, si stabiliva che l’organizzazione sarebbe stata aperta ad accogliere nuovi membri. Infatti la NATO nasceva come organizzazione formata da 12 stati, cui si aggiunsero nel tempo la Turchia, la Grecia, poi la Germania e la Spagna. Il patto non scritto che fu fatto all’epoca, cioè nel 1949, era quello di non allargare ad est l’organizzazione, in modo da creare dei territori cuscinetto tra gli stati occidentali e quella che allora era l’Unione Sovietica. Le carte in tavola sono cambiate radicalmente quando nel 1994 la NATO, approfittando anche di una Russia debole dopo il crollo dell’Unione Sovietica, decise di allargarsi ad est, permettendo l’ingresso di una serie di stati che fino alla caduta del muro di Berlino, e quindi fino alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, erano stati suoi satelliti, contravvenendo, di fatto, agli accordi non scritti del 1949. Questo significa che la Russia è sicuramente da condannare , perchè è anacronistico riportare la guerra nel cuore dell’Europa nel 2022, ma anche l’atteggiamento che ha avuto l’America non è stato corretto. Tra l’altro la Russia ha più volte avvisato gli stati della NATO di fermare l’allargamento ad Est dell’organizzazione, per evitare che fosse minacciato direttamente il suo assetto territoriale. Nonostante ciò la NATO è andata avanti, permettendo, di pari passo, alla Russia di armarsi fino ai denti. Questo è l’antefatto storico. Il fatto attuale lo leggiamo dai giornali. Certo nessuno si aspettava che ci fosse un attacco di queste dimensioni nel cuore dell’Europa. L’Ucraina si ritrova, ora, come una donna corteggiata e poi abbandonata sull’altare e l’Europa non sa che pesci prendere perché in qualunque direzione si muoverà, sbaglierà. La Russia va condannata senza se e senza ma, e tra l’altro già il solo fatto del rapporto di idolatria che hanno salvini e meloni nei confronti di Putin, fa capire di che tipo di persone stiamo parlando. Spero che le diplomazie abbiano ancora spazio per trattare e che la situazione rientri completamente, perchè mentre i potenti giocano alla guerra, la povera gente muore.

Donatella Di Pietrantonio al Premio Strega 2021

Donatella Di Pietrantonio presenta il suo Borgo Sud alla semifinale del Premio Strega 2021 presso il Teatro Romano di Benevento.
«Con Borgo Sud ho voluto raccontare le conseguenze del disamore. Se non hai conosciuto, appreso la lingua dell’affetto in famiglia, quella lingua diventa più ostica da adulti».
Donatella Di Pietrantonio

Quel sottile filo che ci lega alla memoria storica

C’è una categoria di persone, troppo spesso bistrattate, che ci lega a quel filo sottile che è la memoria storica. Quelle persone sono gli anziani, cioè quelle persone che conservano dentro di sé il ricordo di ciò che è stato, nel bene e nel male. Per questo vanno rispettati ed accolti nelle vite di tutti. Gli anziani sono il nostro legame con la storia. Nel video : la signora Caterina presso la casa di riposo di Sturno (AV)

La scienza contro i Rasputin

Oggi vi voglio invitare ad una seria riflessione, che mette a confronto la scienza, quella vera, contro i Rasputin di turno, ossia la superstizione e la magia.
Oggi è stata resa pubblica la notizia che un ragazzo di Torino, Michael, è ritornato a camminare, dopo aver perso l’uso delle gambe, 5 anni fa, a causa di un incidente, grazie a degli elettrodi impiantati nella schiena. È la prima volta nella storia che un paralizzato riacquista l’uso delle gambe. È un risultato storico che apre le porte ad un mondo di speranze per migliaia di persone.
Dall’altra parte abbiamo una famiglia, con un figlio di 2 anni, grave in ospedale che ha bisogno di un intervento al cuore urgente che potrebbe salvargli la vita. I genitori non hanno firmato la liberatoria perché non vogliono che venga trasfuso al figlio il sangue di persone vaccinate.
La magia e la superstizione può portare anche a questo.
E voi da che parte state?

L’agente della Terra di Mezzo

Che giornata quella del 3 Febbraio 2022.
L’agente della Terra di Mezzo è finalmente arrivato su questa terra. E il bello è che arrivato praticamente quasi in contemporanea in mezza Italia. Gli amici che hanno sostenuto la campagna di crowdfunding lo hanno ricevuto per primi, ad eccezione di un’amica del nord a cui è arrivato semplicemente un pacchetto vuoto. Ma tra tantissime copie spedite, avranno fatto un errore e la casa editrice si è immediatamente messa all’opera per risolvere il problema.
Grazie a tutti, grazie all’editore bookabook che ha creduto nel progetto.
Per tutti gli altri, se siete curiosi…. Lo trovate in tutte le librerie e in tutti gli store on line.

#giuseppetecce #lagentedellaterradimezzo

Le regole del ciclista

Sono uscito in bici, mi trovo a Mirabella Eclano, una lunga salita mi ha portato qui, è l’inizio dell’alta Irpinia, secondo alcuni dell’altra Irpinia. 

Una donna grida: “Iesc a’lla!”. Attira la mia attenzione. Mi fermo, guardo la scena. No, no, non è una donna musulmana, ma una contadina che intima alla propria figlia di spostarsi. Qui il dialetto è figlio di una stratificazione di culture e di un isolamento atavico, che risale a quando fu deviata la via Appia antica, che ha tagliato l’alta Irpinia fuori dalle rotte commerciali e dagli appetiti dei ricchi commercianti.

È qui che incrocio il primo ciclista, come me, vestito da ciclista, spalle dritte, testa alta. Alza una mano: “Salve collega!”.

È il primo di una piccola schiera di ciclisti, che erano stati di poco distanziati. Uno alla volta, come su un carillon, sfilano dinanzi a me in direzione opposta e in sequenza, alzando la mano: buongiorno, salve, buongiorno, salve, salve, buongiorno.

La prima regola del ciclista è salutare sempre gli altri ciclisti. Loro, come te, sostengono uno sforzo che agli altri è sconosciuto.

Alzo la mano con religioso rispetto e strozzati in gola si fermano sei “buongiorno”.

La seconda regola del ciclista è che se sei in discesa saluta pure affettuosamente, ma se sei in salita saluta solo con un cenno della mano, il collega capirà le motivazioni. 

Proseguo la mia strada, ancora salita, mi trovo a un bivio: a sinistra strada dritta e pianeggiante, direzione Grottaminarda, a destra ancora salita, è l’appia antica, che attraversa il territorio di Fontanarosa per inerpicarsi su su fino a Frigento e poi sul Formicoso. Ovviamente svolto a destra, le pianure non mi sono mai piaciute.

Lentamente mi trovo a passare davanti a una massaria, il padrone di casa, è seduto sul bordo di un antico abbeveratoio per buoi, e grida: “Hai bisogno di acqua”. Sorrido, mi fermo, accetto l’invito, e riempio la mia borraccia di acqua freddissima. È l’acqua dei Monti Picentini. Scambiamo due chiacchiere.

La terza regola del ciclista è che bisogna mostrare benevolenza e rispetto per i contadini locali, veri custodi del territorio: loro spesso sono i padroni di feroci molossi che hanno la passione per rincorrere e azzannare i ciclisti.