Tutte le vie sembrano fatte per portare al cuore, come se non esistesse un’altra direzione, come se la ragione avesse abdicato in favore dei sentimenti, quelli puri, dal colore indaco e dall’odore del pane abbrustolito. Come la spiga di grano fa capolino tra l’erba disordinata del campo, cercando la fonte della propria esistenza, così ilContinua a leggere “Le vie”
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Erik Satie: ovvero la liquefazione della logica
Se Bach è l’architettura e Beethoven la tempesta, Satie è l’evaporazione. La sua musica è il suono che fa il tempo quando decide di non avere più fretta. Ascoltarlo è come trovarsi in una stanza senza pareti, dove ogni nota si dissolve nell’aria prima ancora di poterla afferrare. Le Gymnopédies sono il sogno di unContinua a leggere “Erik Satie: ovvero la liquefazione della logica”
Io, la prefazione e lo smilzo
Come da tradizione, ogni inverno qualche virus viene a farsi una capatina nelle mie cellule. In genere ciò avviene nel periodo natalizio e quest’anno, speravo di essermela cavata senza colpo ferire… e invece il colpo è arrivato. Tardi, ma è arrivato.E cosa si fa in questi casi? Semplice, leggo un libro, per il quale miContinua a leggere “Io, la prefazione e lo smilzo”
Preghiera laica
Sei giunto nel luogo che procura visioni, che evoca anime trapassate (1000 anni fa o forse più). Ci sono luoghi che rinascono solo nelle nebbie del mattino o nei teneri bagliori della sera. Luoghi in cui Dio fa convegno con le vecchie donne, sagge di natura, con i capelli intrecciati di saggina, dritte contro ilContinua a leggere “Preghiera laica”
La mia vecchia bicicletta
C’era un tempo in cui avevo una bicicletta. Si, qualcuno storcerà il naso, perché aveva la pedalata assistita. Sì, è vero: aveva la pedalata assistita, ma vi assicuro che, nonostante tutto, la fatica non mancava, quando andavo in giro. Ed è proprio con questa bicicletta che andavo in giro, attraversando l’alta Irpinia, seguendo la direttriceContinua a leggere “La mia vecchia bicicletta”
Il mandorlo e la politica
Dopo aver lasciato il trono, Diocleziano si ritirò nella sua sontuosa villa a Spalato, in Dalmazia (nell’attuale Croazia), dedicandosi alla vita rurale e alla coltivazione dell’orto. Quando alcuni emissari lo pregarono di tornare a governare l’Impero Romano a causa della crisi politica, si racconta che egli rispose con una frase rimasta celebre: “Se poteste vedereContinua a leggere “Il mandorlo e la politica”
Alushta
Ad Alushta ho mangiato un salmone sulla Lenina, arrostito mentre osservavo i colombi beccheggiare come sostenitori dell’ultimo arrivato. Donne fasciate in abiti di pizzo rosa o dai colori sgargianti passeggiavano sulla Naberiezhna, reggendo in mano rose dal gambo lungo, insinuando le dita sottili tra le fila di spine, sparse a casaccio sullo stelo vitreo. UnaContinua a leggere “Alushta”
Uno scritto per il poeta Sanini
Oggi, per qualche motivo che mi è sconosciuto, è accaduto che il mio articolo su Osvaldo Sanini, sul mio sito Internet (www.giuseppetecce.com) ha ricevuto tantissime visualizzazioni. E, per questo, mi è tornato alla mente un pezzo che avevo scritto su Sanini all’interno di un mio libro (La Gente della Terra di Mezzo) che è ancoraContinua a leggere “Uno scritto per il poeta Sanini”
Le due giornate di Palermo
Sono stati due giorni faticosi, ma ce l’abbiamo fatta. La presentazione del libro L’inaffondabile è stata un successone. Tante le autorità presenti, a cominciare dal Vice Sindaco di Palermo, oltre che dei Presidenti delle varie Leghe Navali della Sicilia, e soprattutto di tante persone, curiose di conoscere la storia del veliero di lusso che eraContinua a leggere “Le due giornate di Palermo”
Le due giornate di Palermo
Sono stati due giorni faticosi, ma ce l’abbiamo fatta. La presentazione del libro L’inaffondabile è stata un successone. Tante le autorità presenti, a cominciare dal Vice Sindaco di Palermo, oltre che dei Presidenti delle varie Leghe Navali della Sicilia, e soprattutto di tante persone, curiose di conoscere la storia del veliero di lusso che eraContinua a leggere “Le due giornate di Palermo”