(Suggerimento per la lettura: schiaccia play sul brano in basso e leggi sul brano, cercando di seguire il ritmo, partendo dal punto in cui comincia la melodia) Solevamo passeggiare in campagna tenendoci per mano, specialmente dopo il pranzo. Tua madre ci osservava dalla finestra e sorrideva della nostra ingenuità. L’aria respirava la rugiada del mattinoContinua a leggere “La coda”
Archivi della categoria: poesia
L’Italia interna come futuro possibile
Appunti per una geografia umana necessaria C’è una parte del Paese che continua a essere raccontata come se fosse un problema. L’Italia interna, l’entroterra, i paesi, soprattutto quelli montani, vengono evocati quasi sempre con un lessico difensivo: spopolamento, marginalità, declino. È una narrazione pigra, figlia di uno sguardo urbano che ha smesso da tempo diContinua a leggere “L’Italia interna come futuro possibile”
Giorno 365
Giorno 365. Nella mente i versi del mio amato Esenin: Io sono lo stesso,sono lo stesso di sempre,solo un po’ più ubriacoe un po’ più stanco. Non mi importa più di piacere alla gente,non mi importa di essere buono.Ho imparato che la vitanon chiede il permesso. Mi chiamano teppista.E va bene.Meglio un teppista vivoche unContinua a leggere “Giorno 365”
Buon Natale
Sic transit Gloria mundi!In un giorno di finto buonismo, voglio andare contro corrente… ricordando che l’essere è anche questo.Intanto tanti auguri di Buon Natale e… a proposito vi lascio con una mia prosa: Sembra ieri che mi rincorrevi sui viali alberati che portavano al mare, mentre, invece, il tempo è trascorso inesorabile, ed io sonoContinua a leggere “Buon Natale”
Perché bisogna salvare i Borghi d’Europa
Da tempo mi interrogo sul senso dell’Europa, su dove sia rimasto custodito il nucleo identitario che ci ha resi ciò che siamo. La storia di due amici d’infanzia, Ettore e Paolo, nati nello stesso paese, ma cresciuti in mondi oramai diversi, mostra bene questo cambiamento. Ettore e Paolo erano amici da sempre. Quasi coetanei, eranoContinua a leggere “Perché bisogna salvare i Borghi d’Europa”
Dal “Bosco” a “Ljuba senza scarpe”: il richiamo della natura e la riscoperta di una vita più autentica
Negli ultimi tempi, la storia di una famiglia che ha scelto di vivere nel bosco, lontana dalle comodità moderne, ha suscitato un notevole interesse. Questa scelta di tornare a un’esistenza più semplice e in contatto diretto con la natura è vista da molti come un segno dei tempi. Ma non è un caso isolato: giàContinua a leggere “Dal “Bosco” a “Ljuba senza scarpe”: il richiamo della natura e la riscoperta di una vita più autentica”
Storie da supermercato
É uscito oggi, sulla rivista internazionale di arte e cultura “Masticadores”, un mio intero racconto inedito. Si tratta della Storia n 2 di “Storie da Supermercato”, un racconto intriso di realismo magico. Una riflessione socratica e sarcastica sui nostri stili di vita e sulle abitudini della nostra società financ fondata sul consumismo.Cliccando sul link inContinua a leggere “Storie da supermercato”
L’inaffondabile va a Sanremo
Il libro “L’inaffondabile”, scritto a quattro mani con Attilio D’Arielli, é stato selezionato per partecipare a “Sanremo Writers”, presso Casa Sanremo, durante lo svolgimento del più famoso Festival di Sanremo. Ci sarò io a Sanremo a parlare del libro con i giornalisti di RaiPlay. Quindi, per questo, ci vedremo dal 24 Febbraio in poi.
Quello che resta
Ora sono polvere portata dal vento. Sono il fumo che sale in una notte d’inverno. Il caldo di un camino, la fiamma di una stufa. Sono l’accento che tronca le parole, la salsa caduta sulla cenere, un’incrostazione di amido su una giacca di velluto.Non c’è temporale che possa resistermi, non c’è vacanza che possa fermarmi,Continua a leggere “Quello che resta”
Il giorno dopo
Passa il tempo ma la sensazione resta sempre la stessa: il giorno dopo aver fatto qualcosa di importante, ti lascia sempre addosso una certa malinconia, che è un misto tra stanchezza, ansia, consapevolezza di aver fatto qualcosa di irripetibile.Non so se è normale, ma per me è così.