Porterò con orgoglio la mia corona di spine: come un novello Gesù, camminerò verso il Golgota. Attraverserò la città vecchia, tra ali di folla, a volte muta a volte rumorosa. Ci sarà chi gioirà, chi mi compatirà e chi mi sputerà addosso. Questi ultimi saranno in numero maggiore, perché umanamente è più semplice distaccarsi dalContinua a leggere “Porterò”
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Non mi è dato sapere
Non mi è dato sapere come lascerò questa terra, su quale aeroplano fuggirò, innalzandomi su mondi sconfinati di terre verdi ed acque blu. Non mi è dato sapere come verrà quell’aeroplano a prendermi, ne dove atterrerà. So solo che un giorno accadrà e non potró rifiutare il viaggio. Non mi è dato sapere l’orario dellaContinua a leggere “Non mi è dato sapere”
“A mezz’ora da tutto”, suoni e immagini
Le piramidi della Campania
In Campania, nella zona compresa tra le province di Caserta e di Benevento, si elevano tre grandi piramidi che per le loro dimensioni assomigliano a delle vere e proprie colline.Si trovano sparse per il territorio casertano. Una si eleva vicino a Sant’Agata dei Goti, un’altra vicino a Moiano e un’altra ancora vicino a Caiazzo.Appartengono daContinua a leggere “Le piramidi della Campania”
A mezz’ora da tutto
Ed eccolo, finalmente. Il mio nuovissimo libretto: “A mezz’ora da tutto”, è nelle mie mani.È inutile e superfluo dirvi che è bellissimo. Il libretto è in vendita ovunque ed è la cronistoria narrata del primo tour fatto in Germania, tra le nutrite comunità di italiani che vivono nelle zone di Colonia, Düsseldorf, Duisburg, Essen, aContinua a leggere “A mezz’ora da tutto”
Il ragazzo dai pantaloni rosa
Metti una mattina a pranzo con Teresa Manes
Non è questo il migliore tra i possibili mondi
Ritornando sulla strada di casa, mi sono ricordato che questo non è il migliore tra i possibili mondi. E, allora, bloccato nel traffico, mi sono ricordato che quando piove mi fa male il polso e che quando c’è vento il collo diventa rigido. Oggi, però, c’è uno spiraglio di sole, che squarcia le nuvole nereContinua a leggere “Non è questo il migliore tra i possibili mondi”
Io e Franco Arminio
Due irpini in terra irpina
Tracce di me
Il cielo
Il cielo piangeva lacrime che sapevano di mirtillo, mentre l’aria brumosa incupiva la notte, tra i vicoli fatti di pietra e marmo. La nebbia saliva poggiandosi sui gradini di una scala che interrompeva la monotonia della via. La scala portava a un castello, disabitato, ormai, da secoli, dimora di spiriti erranti, almeno così si vociferava.Continua a leggere “Il cielo”