La coda

(Suggerimento per la lettura: schiaccia play sul brano in basso e leggi sul brano, cercando di seguire il ritmo, partendo dal punto in cui comincia la melodia) Solevamo passeggiare in campagna tenendoci per mano, specialmente dopo il pranzo. Tua madre ci osservava dalla finestra e sorrideva della nostra ingenuità. L’aria respirava la rugiada del mattinoContinua a leggere “La coda”

Il tempo che passa

Ho un’ansia dentro, che mi consuma come una candela. Sento di dover combattere una lotta contro il tempo, per ottenere in premio il nulla. Sentite anche voi quest’ansia impellente di fare le cose? Quell’ansia che ti fa sentire il tempo che ti sta col fiato sul collo, come se ci si dovesse muovere in granContinua a leggere “Il tempo che passa”

Al Trianon con Gennaro Vallifuoco

Ieri sono stato al teatro Trianon di Napoli, per una serata in memoria di Roberto De Simone. Serata nella serata, c’è stata l’inaugurazione della mostra del pittore irpino Gennaro Vallifuoco, che per trent’anni ha collaborato, come scenografo, con Roberto De Simone. Questo in basso è il mio articolo per il Corriere dell’Irpinia.

La caduta dell’Occidente

Quello che è accaduto la notte di Capodanno a Crans-Montana merita di essere guardato con uno sguardo più ampio di quello della cronaca. Non come un fatto isolato, ma come un segnale. Un sintomo. Una spia accesa sul cruscotto di una civiltà stanca.Crans-Montana è l’Occidente che si guarda allo specchio: ricchezza, turismo di lusso, localiContinua a leggere “La caduta dell’Occidente”

È tempo di cambiare una brutta tradizione

Questo post è rivolto ai miei amici sindaci e a chi fa politica e segue la mia pagina.Alla luce di quanto accaduto la sera di Capodanno in un locale in Svizzera, e di ciò che è successo pochi giorni fa al Kristal di Ariano Irpino, dove solo per pura fortuna non c’è scappato il morto,Continua a leggere “È tempo di cambiare una brutta tradizione”

L’Italia interna come futuro possibile

Appunti per una geografia umana necessaria C’è una parte del Paese che continua a essere raccontata come se fosse un problema. L’Italia interna, l’entroterra, i paesi, soprattutto quelli montani, vengono evocati quasi sempre con un lessico difensivo: spopolamento, marginalità, declino. È una narrazione pigra, figlia di uno sguardo urbano che ha smesso da tempo diContinua a leggere “L’Italia interna come futuro possibile”

Giorno 365

Giorno 365. Nella mente i versi del mio amato Esenin: Io sono lo stesso,sono lo stesso di sempre,solo un po’ più ubriacoe un po’ più stanco. Non mi importa più di piacere alla gente,non mi importa di essere buono.Ho imparato che la vitanon chiede il permesso. Mi chiamano teppista.E va bene.Meglio un teppista vivoche unContinua a leggere “Giorno 365”

E tu, cosa farai il primo dell’anno?

Secondo diverse culture ci sono cose che si possono e cose che non si possono fare il primo giorno del nuovo anno. Ad esempio si sconsiglia di lavare i vestiti o di fare lavori di pulizia in casa, perché sono gesti che tendono a togliere la fortuna che può esserci in casa. Secondo altre cultureContinua a leggere “E tu, cosa farai il primo dell’anno?”

L’Irpinia e Chefren

L’Irpinia mi ha seguito anche qui, all’ombra delle Piramidi, e, dunque, era obbligatorio uno scatto con i miei “Racconti dall’Irpinia”, proprio davanti alla Piramide di Chefren.

Natale 2025

Buon Natale 2025 a tutti gli amici del mio blog… un augurio di serenità e di pace.