L’uomo in questa fotografia non è un povero, né un mendicante, né un vagabondo. Questo uomo è Lev Tolstoj: uno dei giganti della letteratura russa, conosciuto in tutto il mondo, ma pochi conoscono la straordinaria storia dietro questa foto.A cinquant’anni, Tolstoj cadde in una profonda depressione. La sua tristezza aumentava di giorno in giorno, senzaContinua a leggere “Lev Tolstoj”
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Il giorno dei morti, secondo me!
Non temere il giorno in cui non sarai più qui, ma cerca piuttosto di vivere in modo tale che il tuo ricordo sia un invito a una risata, a una stretta di mano, a una tavola imbandita. La vita di chi lascia questo mondo continua solo nei cuori che ha toccato, e non nelle freddeContinua a leggere “Il giorno dei morti, secondo me!”
Ex libris – Giuseppe Tecce
Ricevo e pubblico
Ricevo e pubblico: Recentemente ho avuto il piacere di immergermi nel mondo di “Ljuba senza scarpe”, un’opera che trascende i confini tradizionali dell’arte e della narrazione. Quest’opera non è semplicemente una raccolta di pagine, ma un viaggio, un’esperienza che si snoda attraverso le sfumature dell’animo umano.Ljuba, il protagonista, è ritratto con una maestria tale daContinua a leggere “Ricevo e pubblico”
Il mondo visto dal basso
Seduto su una panchina gigante, mi sento piccolo in un mondo che sembra estendersi all’infinito. Eppure, è proprio in questa percezione di piccolezza che riscopro la mia vera grandezza. Ogni individuo, anche il più minuto, è parte di un meccanismo complesso e delicato, in cui ogni ingranaggio ha il suo ruolo essenziale. Senza di noi,Continua a leggere “Il mondo visto dal basso”
Il giorno dopo
Il giorno dopo aver ricevuto un premio, ancora meglio se importante, è sempre tremendo: ti assalgono mille pensieri, sul lavoro fatto e su quello che devi ancora fare. Ti poni in una prospettiva complicata, e pensi al grande lavoro che dovrai fare, di scritto e di relazioni, per mantenere sempre fede a ciò che haiContinua a leggere “Il giorno dopo”
Nelle mie terre sconosciute
In queste terre, dove la vita segue ancora il ritmo delle stagioni, si respira un’aria di tradizioni antiche e modernità che avanza. Qui, dove Agosto è considerato il primo mese dell’inverno e i contadini iniziano ad accumulare cataste di legna, l’economia gira attorno alla raccolta dell’uva e alla vinificazione. I paesaggi sembrano usciti da illustrazioniContinua a leggere “Nelle mie terre sconosciute”
Ho conosciuto un lupo
Oggi, davanti al supermercato di Sturno, mi sono trovato davanti questo bestione. Era fermo, nella posa dell’attenzione. Poi mi ha visto e si è allontanato di corsa. Bellissimo e senza collare. Ho pensato che fosse un lupo cecoslovacco, ma, in realtà, ci stava anche che fosse un lupo vero e proprio. D’altra parte non avevaContinua a leggere “Ho conosciuto un lupo”
Rocca San Felice
In ogni luogo, in ogni paese, in ogni borgo, per quanto piccolo possa essere, si incontrano sempre tre personaggi: il letterato, l’artista e il filosofo. Non c’è nulla da fare, è una regola ferrea che si applica a qualsiasi luogo e che continua a stupirmi ovunque io vada. Se pure ci fossero soli tre abitantiContinua a leggere “Rocca San Felice”
Le mie terre
Tra le colline e le montagne della mia terra, si nascondono grandi tesori: piccole cappelle che sbucano in mezzo a campi dorati, borghi dove il tempo si è fermato, e una natura che sembra custodire gelosamente i suoi segreti.Le strade di campagna ci raccontano storie antiche, le stesse che hanno plasmato la nostra cultura contadina.Continua a leggere “Le mie terre”