Mi sono bastati due giorni per capire quanto sia fortunato di essere nato a Sud. Due giorni trascorsi nel centro Italia per percepire tutte le differenze culturali che ci rendono così diversi, seppur restando nella stessa nazione e nemmeno ad una grande distanza. Tanto che spesso mi chiedo come sia possibile che ci sia unaContinua a leggere “Un uomo del Sud”
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Il giorno dopo
Passa il tempo ma la sensazione resta sempre la stessa: il giorno dopo aver fatto qualcosa di importante, ti lascia sempre addosso una certa malinconia, che è un misto tra stanchezza, ansia, consapevolezza di aver fatto qualcosa di irripetibile.Non so se è normale, ma per me è così.
23 novembre 1980
Oggi, 45 anni fa, l’evento che cambiò per sempre le nostre vite: il terremoto dell’Irpinia.Vi lascio il pezzo che ho scritto per il Corriere dell’Irpinia un paio di settimane fa. Il terremotoIo sono Giuseppe Tecce, e il giorno del terremoto del 1980 me lo ricordo bene. Ero piccolo, meno che un adolescente. Eravamo stati tuttoContinua a leggere “23 novembre 1980”
Racconti Dall’Irpinia a Vetralla
Domani alle 19.34 saranno trascorsi 45 anni dal terremoto del 1980, il terremoto che scosse l’Irpinia. Io ero lì quella sera, vicino all’epicentro, salvo per miracolo.Oggi 22 Novembre 2025 ho ricevuto un importante premio letterario per i miei “Racconti dall’Irpinia”, e al momento di ricevere il premio, l’ho voluto dedicare a tutte le vittime diContinua a leggere “Racconti Dall’Irpinia a Vetralla”
Che giornata
Che giornata lunga, con tanti colpi di scena. Prima mi arriva la notizia che parteciperò a “Sanremo Writers” durante il periodo del Festival di Sanremo, poi la notizia che il Liceo Manzoni di Caserta ha adottato il mio “Tramonti Occidentali” come libro di lettura per l’anno scolastico in corso. Intanto mi concentro su Sabato prossimoContinua a leggere “Che giornata”
Da Roma all’Irpinia
Come diceva il proverbio antico: tutte le strade portano a Roma. Ciò non toglie che io continui a sentirmi irpino e che la maggior parte dei miei scritti e dei miei articoli parlino del mio territorio, parlino di resilienza, di restanza, e, come spesso dice la mia amica Rosa Bianco, di meridionalismo. Tra l’altro, RosaContinua a leggere “Da Roma all’Irpinia”
Viaggio a Sud
C’è chi dal Sud se n’è andato, chi è ritornato, ma anche chi non se n’è mai andato, perché se una terra non ha niente, vuol dire che c’è tutto da costruire. Ps: non è vero che non c’è niente, perché abbiamo il mare, le montagne, tanti cervelli e voglia di fare.
Limbo
C’è un limbo sottile, che copre il passaggio tra il visibile e l’invisibile. Un unico grande luogo, disteso sopra colli e mari, posto al limitare del mondo, come chiusura da colui che sa essere il sigillo delle passioni e delle virtù del cosmo. Dall’alto della sua postura, dopo aver pasteggiato con cibi preziosi, e sorseggiatoContinua a leggere “Limbo”
Al Gren
Ci sono serate che ti restano nel cuore e questa è una di quelle. Più che un convegno o una presentazione, è stato un soliloquio di oltre un’ora e mezza. Alla fine erano tutti entusiasti e su di giri. L’unico stanco ero io. Le serate al GREN di Napoli, hanno sempre il gusto della cultura,Continua a leggere “Al Gren”
Separazioni
Una montagna intera ci separava dalla luce, mentre, dentro, si respirava l’aria pesante della notte – quella fatta per pensare o per passeggiare con gli scarponi ai piedi e le mani congiunte dietro la schiena.