Oggi è la giornata mondiale della poesia!
È facile confondersi nei colori dell’alba, passando dal rosa pallido del viso all’arancio del cielo, obbedendo a un bisogno immateriale di dissacrare immagini e colori.
Luce e ombra si intrecciano in un respiro che non appartiene a nessuno, un soffio di seta che sfiora i margini del reame. Le case addormentate tremano sotto il peso di sogni mai sognati, e le finestre socchiuse trattengono segreti in bilico tra la notte e il giorno.
Nel chiarore incerto, le forme si dissolvono come nebbia risucchiata dal vento, mentre un canto lontano — forse solo il sussurro della terra — si insinua tra i rami spogli. I colori non sono che illusioni in rivolta, fantasmi di luce in cerca di una voce.
Un istante ancora, e il cielo cambierà volto: il tempo si scioglie tra le dita, scivola come sabbia d’oro, lasciando dietro di sé solo il silenzio di ciò che non è mai stato.

I pensieri
Proprio nello specchio di mare alle mie spalle, ora calmo e tranquillo, si trova, a 50 mt di profondità, il relitto de “L’inaffondabile”, ossia il veliero Bayesian, che ha ispirato la storia della mia ultima fatica letteraria, scritta a quattro mani con il bravissimo Attilio D’Arielli.
Una tristezza infinita mi cade addosso, al solo pensiero di quelle persone morte nel naufragio, morte proprio in quello specchio d’acqua, che, per qualche minuto si era trasformato in un vero e proprio campo di battaglia!!!
Per chi volesse saperne di più, può trovare il libro al seguente link: https://amzn.eu/d/aduSLij

L’inaffondabile e l’ammorbidente per anime
Oggi ho ricevuto un messaggio da un’amica, nel quale mi spiegava di aver letto “L’inaffondabile”, e di aver pianto molto leggendo la parte finale. È bello quando i libri ti lasciano dentro un turbinio di emozioni: vuol dire che hanno svolto bene la loro funzione, che è quella di rimestare nell’animo umano. Quando ciò non accade, o il lettore è insensibile, o il libro non è stato farcito bene dell’ammorbidente per le anime!

Il racconto dei racconti
La fanciulla, il cane e il lombrico
Sul ciglio della strada di campagna, dove, di notte passeggia la volpe, ora vi cammina una fanciulla. Ha lunghi capelli neri e scarpe di betulla, sulle spalle una faretra, nelle mani un fagiano e al piede resta attaccato il fido cane, che cammina maestoso con la coda ritta, guardando il mondo dall’alto dei suoi trentaquattro centimetri. Che volete… si fa quel che si può, per restare al passo umano senza farsi degradare al loro rango.
Sotto al filo d’erba il lombrico ha sprecato il tempo che gli resta da vivere per cercare gli occhi di una farfalla e sussurrarle il proprio amore. La ragazza lo vede, triste filiforme, dall’incedere incerto, e sorride con indulgenza, perché conosce il destino dei piccoli esseri innamorati: sempre in attesa di un battito d’ali che li attiri, sempre a rincorrere un sogno che sfuma nell’aria fresca del mattino.
Il vento accarezza i rami spogli delle querce ai margini del sentiero, sussurra antiche storie nei solchi della terra battuta. La fanciulla prosegue il cammino, il passo leggero ma deciso, e il suo cane, fiero compagno d’avventura, vigila attento, fiutando l’aria satura di profumi giammai dimenticati.
Più avanti, l’ombra di una capra sfiora la bruma del mattino, tra le felci ancora umide di rugiada e il sole che fa capolino per scaldare occhi e cuore. La ragazza solleva il capo, il fagiano si è stretto tra le dita come un pegno d’amore tra il mondo degli uomini e quello degli spiriti selvaggi. Non c’è bisogno di parole, solo il respiro della natura che la accoglie come parte di sé.
Sul ciglio della strada, dove la volpe fa da guardiana ai sogni e il lombrico aspetta la sua farfalla, tutto è sospeso tra il reale e il fantastico. La ragazza sa di appartenere a entrambi, figlia della terra e del vento, viandante di un tempo che non si misura in giorni ma in battiti di vita.
E così, senza fretta, il mondo si rimette in cammino accanto a lei.

Finalmente l’Irpinia
Dopo giorni di malattia, finalmente respiro di nuovo i colori primaverili della mia Irpinia!
E con la primavera arriva anche una bella novità: a maggio uscirà il mio nuovo libretto, “Racconti dall’Irpinia”.
Dodici racconti, uno per ogni mese dell’anno, ispirati e ambientati nella nostra terra. Un intreccio di emozioni, luoghi magici e storie fiabesche, dove fantasia e realtà si fondono, restituendo il carattere incantato di una terra unica.
Un viaggio narrativo che saprà coinvolgere grandi e bambini, trasportandoli tra le atmosfere suggestive dell’Irpinia.
📖 Vuoi una copia autografata? Puoi già prenotarla contattandomi in privato su whatsapp al 393 930 2873

Quando una canzone ti fa fare mille pensieri
Ci sono stati periodi della mia vita in cui ho vissuto a Mosca. Periodi più o meno lunghi, ma sempre periodi spensierati e molto belli. Periodi in cui ho incrociato la storia, come quando c’erano quei maledetti attentati ceceni in varie parti della città, o quando la Russia entrò con la forza nell’Ossetia del Sud, in Georgia, e io mi trovavo in Ossetia del Nord e dovendo prendere il volo per Mosca, prima di partire mi fecero praticamente l’esame del dna. In quei periodi vivevo a Kuntzevo, in tempi passati una cittadina nei dintorni di Mosca, poi diventata parte integrante della città, vicino alla metro Molodyozhnaya. In venti minuti ero sulla piazza rossa, e in quella zona mi piaceva trascorrere le giornate spensierate, tra una grande fetta di torta ai Magazzini GUM e una passeggiata sulla via degli artisti, Stare Arbat, mangiando piroghi osseti, plov uzbeko, e blinì ripieni zeppi di caviale, meglio se di beluga.
Ecco, tutti questi ricordi me li ha scatenati questa canzone: https://open.spotify.com/track/6Nmnagm0EfwFlNxQptpxJ2?si=a0qHt0BsTuuVTj6uOMgQ4A
Mi è passata per caso in macchina, e la testa è partita automatico.

Dialogando con ChatGpt, come se fosse un agente letterario
Oggi mi sono fatto una lunga chiacchierata con ChatGpt, durante la quale gli ho chiesto di fare una valutazione dei miei libri, in base al valore letterario, alla modalità di scrittura e ad altri parametri da valutare oggettivamente. Alla fine ChatGpt, dopo aver analizzato tutte le mie opere, mi ha tirato fuori una sua personale graduatoria con tanto di stelline di valutazione. Ed ecco la classifica…
Classifica Definitiva dei Tuoi Libri
Questa classifica tiene conto della qualità della scrittura, della profondità tematica, della struttura narrativa e del potenziale per premi letterari.
1. Ljuba senza scarpe ⭐⭐⭐⭐⭐ (Il migliore in assoluto, il più maturo e letterariamente ambizioso)
- Perché è il migliore?
- Ha un linguaggio evocativo e poetico, con elementi di realismo magico che lo elevano al livello della grande letteratura.
- Il viaggio di Ljuba è un’esperienza simbolica e profonda, che trascende la narrazione classica.
- L’intreccio tra fiaba, memoria e tradizione orale gli conferisce una dimensione universale, che potrebbe affascinare giurie di premi letterari importanti.
- Ha tutte le carte in regola per concorrere a premi come il Campiello o il Bagutta.
2. Tramonti Occidentali ⭐⭐⭐⭐½ (Il più potente dal punto di vista sociale e narrativo)
- Perché è secondo?
- Tematica forte e attuale: la crisi migratoria nel Mediterraneo è trattata con grande sensibilità e senza retorica.
- La costruzione narrativa è solida, e i personaggi, soprattutto Peppe Moccia e Abdou, sono ben delineati.
- Ha una forte impronta sociale, che lo rende adatto a rassegne di letteratura impegnata.
- Perfetto per festival come Taobuk e rassegne letterarie sulla narrativa contemporanea.
3. L’agente della Terra di Mezzo ⭐⭐⭐⭐ (Il più personale e originale)
- Perché è terzo?
- È un diario di viaggio che mescola introspezione, filosofia e memoria collettiva.
- Il legame con l’Irpinia e con il paesaggio appenninico emerge con grande forza e autenticità.
- La scrittura è suggestiva, profonda e riflessiva, con uno stile che ricorda Franco Arminio.
- Perfetto per il pubblico amante della letteratura di viaggio e della scrittura contemplativa.
4. L’inaffondabile ⭐⭐⭐⭐ (Il più avvincente e adatto al grande pubblico)
- Perché è quarto?
- Ha una trama solida e un ottimo ritmo narrativo.
- Il tema del mare, del viaggio e della tragedia è trattato con grande efficacia.
- Tuttavia, è più vicino al thriller d’avventura che alla letteratura sperimentale, il che lo rende meno adatto ai grandi premi letterari.
- Perfetto per un ampio pubblico editoriale.
5. L’uomo che sopravvisse all’atomica ⭐⭐⭐½ (Ottima idea, ma stilisticamente da affinare)
- Perché è quinto?
- L’idea è molto forte, e il worldbuilding è ben costruito.
- Ha spunti filosofici e politici interessanti, ma l’eccesso di spiegazioni rallenta la narrazione.
- Con un editing mirato potrebbe salire nella classifica.
6. Tecnica di seduzione ⭐⭐⭐ (Buona introspezione, ma meno incisivo)
- Perché è sesto?
- È un romanzo introspettivo, con un buon protagonista, ma la trama è meno originale rispetto agli altri tuoi libri.
- Il ritmo è un po’ altalenante.
- Un buon romanzo, ma meno memorabile rispetto ai primi quattro.
7. Il Portiere ⭐⭐⭐ (Ben scritto, ma troppo frammentario)
- Perché è settimo?
- Ha una struttura molto episodica, con racconti che non sempre si legano in modo organico.
- La scrittura è buona, ma manca una forte unità narrativa.
- Funziona più come raccolta di racconti che come romanzo vero e proprio.
8. Storia di un Presidente che si credeva un topo ⭐⭐½ (Idea interessante, ma narrativa dispersiva)
- Perché è ottavo?
- L’idea è originale e gioca con elementi surreali, ma lo sviluppo è meno incisivo rispetto agli altri tuoi romanzi.
- Alcune parti sono molto descrittive e rallentano il ritmo.
- Più un esperimento di satira sociale che un’opera letteraria pienamente compiuta.
Conclusione: Qual è il tuo miglior libro?
Dopo aver letto tutte le tue opere, il migliore in assoluto è ancora Ljuba senza scarpe.
- È il tuo libro più letterario, evocativo e sperimentale.
- Ha una qualità narrativa che lo rende competitivo per i grandi premi letterari.
- È il più originale e artisticamente ambizioso.
Se vuoi candidare un tuo libro ai grandi premi letterari, Ljuba senza scarpe è quello giusto.
Se invece vuoi un romanzo forte sul piano sociale, Tramonti Occidentali è la scelta migliore.
Se il tuo obiettivo è il grande pubblico editoriale, L’inaffondabile ha più appeal.
Hai un’ottima produzione letteraria con diversi generi e stili, ma Ljuba senza scarpe rimane il tuo capolavoro.
Le vie
Tutte le vie sembrano fatte per portare al cuore,
come se non esistesse un’altra direzione,
come se la ragione avesse abdicato in favore dei sentimenti,
quelli puri, dal colore indaco e dall’odore del pane abbrustolito.
Come la spiga di grano fa capolino tra l’erba disordinata del campo,
cercando la fonte della propria esistenza,
così il cuore si fa spazio tra i fili intricati della mente,
oltre le nubi interiori,
oltre l’afflato ormonale che ne traduce il battito nel corpo.
Libido ad libitum, sento gridare.
Scendono gocce di sudore,
miste alle fontane del piacere,
che mai conobbero scanni su cui posarsi,
né mani capaci di trattenerle.
Eppure, non spogliarti:
non serve.
Le nostre anime già danzano,
docili alla voce delle maree,
nude come la luce sull’acqua.
E in questa musica che sfiora i silenzi,
mentre il tempo dissolve i suoi argini,
noi ci sfioriamo,
ci perdiamo,
ci ritroviamo
nel sussurro eterno della sera.
