Questo semplice campanellino, uno di quelli che si trovavano nelle vecchie portinerie degli hotel, altri non è, se non il simbolo de “Il Portiere”, l’ultimo mio libro, che potete trovare in vendita su Amazon, sia in formato cartaceo, che kindle. (IL PORTIERE https://amzn.eu/d/4NLnbPC) Perché leggerlo? Perché è un libro di narrativa contemporanea, contenendo riferimenti alla guerra tra Russia ed Ucraina, osservata e narrata senza pregiudiziali di natura politica, morale o etica. Perché sarai catapultato in 10 storie, tutte diverse, le une dalle altre, ma tutte legate dalla figura del portiere di hotel. Perché viene utilizzato l’espediente del lasciare ambiguo il finale di ogni storia, rendendo il lettore protagonista con la propria fantasia. Il campanellino, invece, l’ho acquistato e messo sul mio banco reception.
In un viaggio un turista domanda ad un altro turista : -Ciao di dove sei?
L’altro risponde: -Della Campania
E il signore gli dice: -la Regione del crimine, della camorra, di chi non lavora, dei ladri, ecc ecc
Il napoletano gli risponde sereno: -Scusi, lei è camorrista ?
E il turista sorpreso: -No, io no, perché?
Perché se fosse sportivo mi avrebbe identificato con Patrizio Oliva, Massimiliano Rosolino, Giulio Travaglio, Salvatore Iuliano, Pino Maddaloni, Sandro Cuomo, i fratelloni Abbagnale…
Se lei fosse musicista mi avrebbe identificato con Enrico Caruso, Riccardo Muti, Pino Daniele, Massimo Ranieri, Peppino di Capri, Alessandro Scarlatti, Francesco Cilea, Domenico Cimarosa…e mi avrebbe chiesto del teatro lirico più antico d’Europa, il San Carlo a Napoli.
Se fosse stato un filosofo mi avrebbe chiesto dei miei concittadini, Epicuro, Filodemo, Pontano, Tommaso Campanella, Giordano Bruno, Gaetano Filangieri, Gian Battista Vico. Mi avrebbe chiesto della prima Università laica in Europa, la Federico II°
Se fosse un pittore mi avrebbe chiesto della scuola di Posillipo e dei suoi tantissimi straordinari artisti famosi in tutto il mondo….
Se lei avesse viaggiato mi starebbe domandando delle perle del mediterraneo come le isole : Capri, Ischia, Procida la costiera Amalfitana, sorrentina e i campi flegrei. Le campagne di Benevento e Avellino. O i siti archeologici : Pompei Ercolano, Paestum, Oplontis, parco archeologico di Posillipo, Velia villaggio preistorico di Nola. Delle 300 e piu chiese di vario stile che si trovano nel solo centro antico più grande d’Europa, quello di Napoli, patrimonio dell’Unesco, antica e gloriosa capitale di un grande Regno. Egregio signore lei saprebbe del secondo museo archeologico al mondo per importanza, il Mann a Napoli e della Versailles italiana: la reggia di Caserta…di certo più bella e più grande.
Se fosse stato un medico avrebbe provato interesse per la nota scuola medica Salernitana, la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo (IX secolo) e come tale è considerata da molti come l’antesignana delle moderne attività medico chirurgiche.
Se fosse più informato adesso staremmo parlando di Totò, Eduardo, Viviani…Sofia Loren, Massimo Troisi, Bud Spencer…Salvo D’acquisto, Raimondo di Sangro…di Maria Longo che fondò il primo dipartimento di maternità, decorato con affreschi che ispirano calma e serenità. Pensi che fu il primo nosocomio fatto costruire da una donna per le donne…quando ancora la donna non contave niente, da voi però.
Se fosse stato un cuoco mi avrebbe parlato di pizza, di ragù, della pasta e patate, genovese, babà, sfogliatelle, pastiera…e saprebbe della mozzarella di bufala…una squisitezza unica al mondo.
Caro straniero, la Campania è una terra dove i vicini sono come parenti e ti offrono il caffé…e per chi non può permetterselo c’è quello sospeso. Dove andare a mangiare è sempre una festa Dove la domenica vai a casa di ospiti e devi portare Il vassoio di pasticcini Dove ti incontro per strada e ti abbraccio come se fossi mio fratello Dove vedi giocare ancora i bambini per strada…
Comunque vedo solo che conosce quello che le piace…
Io voglio solo dirle che in Campania sono passati appena 3000 anni di civiltà.
Noi Campani siamo persone oneste, intelligenti, lavoratori, socievoli , allegri, orgogliosi, solari…e poi noi napoletani sappiamo inventarci la vita tutti i giorni, è una questione di sopravvivenza e di necessità…lei e quelli come lei se fossero nati in Campania, cosa tra l’altro impossibile, starebbero con le pezze al culo e farebbero la fame…
…e non sarebbe neppure abile per i camorristi… …lei è solo un cretino, si informi (come disse il principe Antonio De Curtis in arte Totò) …ed ora la congederei con una pernacchia! …se solo sapesse cosa è e cosa significa.
Dunque: Di Battista va in Russia a cercare, a suo dire, le colpe dell’occidente. Conte paga il pegno al dittatore. Draghi traballa, Mattarella lo sostiene. Risultato: il populismo è la scoria della politica, i 5 stordi scompariranno finalmente dalla storia. Intanto Putin gongola!
Parte la campagna del: Lo Voglio! Lo voglio perché è un libro di narrativa contemporanea. Lo voglio perché rappresenta la società italiana bene sue mille sfaccettature. Lo voglio perché lo si può leggere sotto all’ombrellone, in montagna, e a casa. Praticamente ovunque. Lo voglio perché non ha preclusioni di natura ideologica. Lo voglio perché è avvincente. Uno spaccato della società italiana, che si muove sui binari della vita vissuta in ogni suo aspetto, di notte come di giorno. Uno spaccato fatto di gente comune, di prostitute, delinquenti ed uomini di legge. E infine mette in moto la tua fantasia, perché i racconti sono irrisolti, ed il lettore diventa protagonista. Dove lo trovo? Qui: IL PORTIERE https://amzn.eu/d/bafXuvr
Su “Leggere Tutti” , rivista su carta stampata, ora in edicola con il numero di Luglio ed Agosto, c’è una recensione sul topo. Intanto vi ricordo che su Amazon si può prendere la nuova raccolta di racconti, attualissimi: IL PORTIERE https://amzn.eu/d/eY8BwiG
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L’editoriale di oggi di Ernesto Galli della Loggia spiega bene Putin. È, l’articolo, un ulteriore tassello per far capire a quelli che dicono che “non bisogna umiliare Putin”, che basta dargli mezza Ucraina e facciamola finita, che la NATO non deve abbaiare, che ha ragione il Papa, che adesso santificano Kissinger alla tenera età di 100 anni, per far capire loro una cosa: le stupidaggini che dicono. Putin è come Hitler, dice Galli della Loggia. Usa la storia mistificandola. Come hanno sempre fatto tutti i peggiori dittatori della storia. Cercare nella storia, falsificandola, l’humus, per coltivare un “sentimento” identitario forte, che diventa arma, contro il “nemico” alle porte. È sempre stato così. Come Hitler ed altri. E come faceva Hitler Putin non lo nasconde. Lo dice da 10 anni in tutti i suoi discorsi. E come succedeva con Hitler una parte degli occidentali fanno finta di non sentire.
Recupera l’urss togliendo il Lenin delle nazioni, per dire che è tutto russo, come ai tempi degli zar. L’Ucraina non esiste. L’Occidente è nazismo da denazificare. L’Ucraina è da deucrainizzare? Occorre fare “pulizia”.
La denazificazione putinista è nazismo con altro nome. Qui sotto il finale dell’articolo di Galli della Loggia. Pazzesco. Agghiacciante. Dico la verità, i Paci-putinisti italiani mi fanno schifo. I Talk italiani sono una vergogna. Una buona parte dell’informazione italiana mi fa venire il voltastomaco.
“Sul carattere della progettata «denazificazione» del Paese Putin finora non si è mai espresso in pubblico. Ha preferito lasciar parlare sulle pubblicazioni ufficiali del regime i suoi ideologi come questo Timofei Sergueizev di cui a ragione Werth reputa utile riportare gli agghiaccianti propositi: «La denazificazione consiste in un insieme di misure nei confronti della massa nazista della popolazione che per ragioni tecniche non può essere direttamente perseguita per crimini di guerra (…); è necessario procedere a una pulizia totale (…) ; oltre ai massimi dirigenti è da considerare egualmente colpevole una parte importante delle masse popolari, responsabili di nazismo passivo , di collaborazione con il nazismo (…). La durata della denazificazione non può in alcun caso essere inferiore a una generazione. (…)La denazificazione sarà inevitabilmente una de-ucrainizzazione (…) La denazificazione dell’Ucraina significa anche la sua inevitabile de-europeizzazione». C’è ancora qualcuno che in nome della «pace» intende negare le armi a chi se la sta vedendo da mesi con simili criminali?”. (Pizzolante)
Cos’è la terra di mezzo se non l’essenza stessa delle cose, La terra dell’osso di Rossi Doria che da osso morto diventa verde di vita e azzurro di libertà. La terra di mezzo è la terra di mezzo a tutto, tra i monti lucani e quelli dell’alto casertano, lontana dai mari ma al centro tra i due mari. Le genti di questi luoghi, pur vivendo lontane dalle coste, si dividono in genti tirreniche e genti adriatiche, dove la dirimente tra l’una e l’altra è determinata dal luogo in cui sfociano i fiumi che le attraversano. Così gli abitanti dell’Ofanto sono adriatici e quelli del Calore irpino sono tirreni. (da L’Agente della Terra di Mezzo) Per una settimana l’ebook di L’Agente della Terra di Mezzo sarà disponibile sul sito www.bookabook.it con uno sconto del 20%. Il codice da utilizzare al momento dell’acquisto è PROMOFLASH.