Questa mattina, nella bellissima cornice del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano ho ricevuto il prestigioso premio “Persona Speciale Marcellino De Baggis” per volontà del patron Ciro Iengo, a cui va il mio più sincero ringraziamento. Con me, la squadra Irpinia, con Franca Avella, Rosa Bianco, Pasquale Luca Nacca, Giuseppe Pelullo Peppino
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Perché bisogna salvare i Borghi d’Europa
Da tempo mi interrogo sul senso dell’Europa, su dove sia rimasto custodito il nucleo identitario che ci ha resi ciò che siamo. La storia di due amici d’infanzia, Ettore e Paolo, nati nello stesso paese, ma cresciuti in mondi oramai diversi, mostra bene questo cambiamento. Ettore e Paolo erano amici da sempre. Quasi coetanei, eranoContinua a leggere “Perché bisogna salvare i Borghi d’Europa”
I Racconti al Tg3
A Leggilibri, la rubrica del Tgr Campania, si parla di “Racconti dall’Irpinia”. Grazie del bellissimo servizio… ed è roba da Graus!
Il senso dell’Europa
Il senso religioso delle nostre piccole comunità é un segno identitario di appartenenza ad una cultura cristiana, che è la stessa che ha forgiato le regole e l’identità di tutti i popoli europei. I piccoli borghi sono, ancora oggi, i custodi di quella identità, persa oramai in molte grandi città, e in quanto tali, sonoContinua a leggere “Il senso dell’Europa”
Il divino e l’umano
Mi piace quando l’aereo buca la coltre delle nubi e dall’altro lato ci trovi ancora il sole. Mi piace l’aria rarefatta delle cantine, dove l’umido delle pietre gioca a Tetris con i ragni. Mi piace quando il divino scende tra gli umani e smazza le carte, distribuendo a tutti le stesse opportunità. Mi piace ilContinua a leggere “Il divino e l’umano”
Il mio posto nel mondo
Penso spesso a quale possa essere il mio posto nel mondo, se debba classificarmi tra gli umani o gli animali. A ben pensarci anche gli umani null’altro sono se non animali bipedi, che si sono erti a signori del pianeta. Credo che il mio posto sia qui, nel silenzio delle valli, tra l’eco delle montagneContinua a leggere “Il mio posto nel mondo”
Dal “Bosco” a “Ljuba senza scarpe”: il richiamo della natura e la riscoperta di una vita più autentica
Negli ultimi tempi, la storia di una famiglia che ha scelto di vivere nel bosco, lontana dalle comodità moderne, ha suscitato un notevole interesse. Questa scelta di tornare a un’esistenza più semplice e in contatto diretto con la natura è vista da molti come un segno dei tempi. Ma non è un caso isolato: giàContinua a leggere “Dal “Bosco” a “Ljuba senza scarpe”: il richiamo della natura e la riscoperta di una vita più autentica”
I camminatori
Camminatori camminammo sulla cima dell’Appennino, attraversando terre, che all’apparenza, parevano desolate. Le vecchie insegne, ancora sospese ai pali che le avevano sostenute per tanto tempo, cigolavano, mosse appena dal soffio del vento. Tutto intorno si riempiva di poesia e di luce. Di quella luce che acceca e lascia una macchia gialla sulla cornea, che tiContinua a leggere “I camminatori”
Borghi e sogni
Vi lascio un pezzo tratto da un monologo teatrale che ho scritto questa notte: Voi li chiamate borghi.Io li chiamo palpebre:palpebre che custodiscono il sonno della terra, che si chiudono e si aprono al mio passaggio, che tremano quando annuncio l’arrivo dell’inverno o quando porto il primo profumo di grano maturo.È in questi luoghi cheContinua a leggere “Borghi e sogni”
Storie da supermercato
É uscito oggi, sulla rivista internazionale di arte e cultura “Masticadores”, un mio intero racconto inedito. Si tratta della Storia n 2 di “Storie da Supermercato”, un racconto intriso di realismo magico. Una riflessione socratica e sarcastica sui nostri stili di vita e sulle abitudini della nostra società financ fondata sul consumismo.Cliccando sul link inContinua a leggere “Storie da supermercato”