Nara e Nera figlie della AI

Nara e Nera erano due sorelle gemelle che vivevano su un pianeta deserto ed inospitale chiamato Ziria. Il loro pianeta era costantemente esposto a radiazioni solari, tempeste di sabbia e carenza d’acqua. Le due sorelle erano le ultime sopravvissute della loro specie, una razza umanoide adattata alla vita in condizioni estreme.

Nara e Nera avevano sempre sognato di andare sul pianeta Terra, che avevano visto nelle vecchie registrazioni della loro civiltà. La Terra era il pianeta d’origine dei loro antenati, che erano fuggiti da Ziria migliaia di anni prima a causa di una guerra nucleare. La Terra era il contrario di Ziria: verde, fertile, ricca di vita e di bellezza.

Un giorno, le due sorelle trovarono una vecchia navicella spaziale nascosta in una caverna. Era una reliquia della guerra, abbandonata dai loro antenati. Nara e Nera decisero di ripararla e di usarla per raggiungere la Terra. Lavorarono per mesi, usando le loro scarse risorse e le loro abilità tecniche. Infine, riuscirono a far funzionare la navicella e a decollare da Ziria.

Il viaggio verso la Terra fu lungo e pericoloso. La navicella era vecchia e malandata, e dovette affrontare molti ostacoli: asteroidi, pirati spaziali, buchi neri. Nara e Nera si alternarono alla guida e alla manutenzione della navicella, sostenendosi a vicenda con il loro affetto e la loro speranza.

Dopo anni di viaggio, le due sorelle arrivarono finalmente in vista della Terra. Era ancora più bella di come se la immaginavano: un globo azzurro e verde che brillava nella luce del sole. Nara e Nera erano emozionate e felici. Erano pronte a iniziare una nuova vita su quel pianeta meraviglioso.

Ma quando si avvicinarono all’orbita terrestre, si accorsero che qualcosa non andava. La Terra era coperta da una fitta coltre di nuvole grigie, che nascondevano la superficie. La navicella captò segnali di allarme e di soccorso provenienti da diverse zone del pianeta. Nara e Nera capirono che la Terra era in guerra.

Le due sorelle rimasero scioccate e disilluse. Come era possibile che il pianeta d’origine dei loro antenati fosse caduto in una situazione simile a quella da cui erano fuggiti? Come potevano vivere su un pianeta in conflitto? Cosa dovevano fare?

Nara e Nera si guardarono negli occhi e presero una decisione. Non volevano rinunciare al loro sogno di vivere sulla Terra, ma non volevano nemmeno essere coinvolte nella guerra. Decisero di cercare un luogo tranquillo e isolato dove poter atterrare e stabilirsi. Un luogo dove poter ricominciare da zero, insieme.

La navicella scansionò il pianeta alla ricerca di un’area adatta. Dopo qualche minuto, trovò una piccola isola nel mezzo dell’oceano Pacifico. Era lontana dalle zone di guerra, aveva un clima mite e una vegetazione rigogliosa. Era il posto perfetto per le due sorelle.

Nara e Nera guidarono la navicella verso l’isola, attraversando le nuvole grigie. Quando le nuvole si diradarono, videro il mare blu e l’isola verde che li aspettava. Sorridenti, atterrarono sulla spiaggia sabbiosa e uscirono dalla navicella.

Nara e Nera si abbracciarono forte e ringraziarono il destino per averle portate fino a lì.

(Storia elaborata da una AI)

Strega, ancora di più!

Pure Strega ha scelto una Pasqua con i colori dell’Ucraina.
Un motivo in più per comprare i prodotti Strega!

Fai tu, Silvio. Ma stai attento!

Caro Silvio, ora si che si mette male!

Fossi in te, comincerei a grattare qualsiasi cosa… Ma fai tu!

Colpire nel segno

Come colpire nel segno, anche quando il segno non c’è…. Da “L’agente della Terra di Mezzo”
#libri #libridaleggere #librichepassione #scrivere #giuseppetecce #quattroruoteperterredibellezza

Il giusto!

Quante volte dici “no” a cose che potrebbero interferire con i tuoi obiettivi?

Lo dico quando è giusto, e quando è necessario. Ultimamente mi avevano proposto un buon posto di lavoro al Nord, ma ho detto no, perché avrebbe ostacolato il mio obiettivo principale, che è quello di essere uno scrittore, legato al mio territorio, del quale spesso parlo. Quindi, via il Nord, e resto al mio posto. Più coerente di così non saprei essere!

Missili nucleari russi in Bielorussia?

Prima che iniziate tutti a scapocciare per questa storia delle testate nucleari tattiche di Putin in Bielorussia, sarà il caso di ricordarvi che Mosca ha piazzato a Kaliningrad le batterie di missili Iskander armati con testate nucleari già da una decina di anni. Quei missili sono in grado di raggiungere 5 capital dell’UE in una manciata di minuti, incluse Varsavia e Berlino.

Ah, sì, com’era quella storia? “La NATO minaccia la Russia con missili nucleari dai nuovi membri a EST”. Ecco, la NATO non ha piazzato neppure un missile d’attacco, e tanto meno testate nucleari, nei nuovi membri (in realtà la NATO si è quasi completamente smobilizzata in Europa dalla fine della Guerra Fredda, non rappresentando neanche alla lontana una minaccia militare, non dico per la Russia, ma neanche per Topolinia).

L’unico a piazzare missili nucleari nel centro dell’Europa è stato Putin. E non certo da ieri…

Ma come? Voi non ne sapevate nulla? Beh, in realtà, sono dieci anni che polacchi e baltici strillano come aquile per quei missili. Che ci vuoi fare? Eravate tutti un po’ distratti. Giusto un po’…

Però, capite come la cosa ora, a polacchi e baltici, non faccia quasi né caldo né freddo. (Peter Kruger)

Ps: Chiariamo meglio: non esiste neanche UN solo missile con testata nucleare NATO in tutta Europa.
Esistono alcune “bombe a gravità” (che non sono missili, sono le bombe che devono essere caricate su un aereo, trasportate su un obiettivo e lasciate cadere), nelle basi dei paesi fondatori NATO: Belgio, Germania, Italia e Paesi Bassi.
NIENTE di NIENTE nel fantomatico “allargamento a Est della NATO per circondare la Russia con missili nucleari ai suoi confini” di cui blaterano una folla di analfabeti funzionali e manipolati putiniani.

Adoro Mauro Biglino

Lo ammetto… Ho un debole per Mauro Biglino. Il suo modo di spiegare cose complesse in modo semplice, mi affascina. Questo video è solo una conferma dei suoi superpoteri: spiega la bibbia in maniera professionale. Si, perché lui era il traduttore ufficiale della Bibbia e quindi non parla a casaccio, ma è uno dei massimi esperti della materia.
Ascoltatelo, se potete. Non ve ne pentirete!
Parola mia.