Ancora in tv

Il 16 marzo è andata in onda la prima della bella intervista di Giuseppe Tecce, scrittore, che ha all’attivo tre romanzi, che potete acquistare in tutte le librerie o in tutti gli store on line, ma che è anche il direttore della nostra struttura “Il Soffio sul Mulino”.
Personaggio eclettico, che ha portato una ventata di novità nella gestione di una struttura di servizi per la terza e quarta età, e per il miglioramento delle condizioni di vita di persone con disabilità.
L’intervista andrà in onda su Irpinia tv, canale 19 del digitale terrestre, in varie fasce orarie per una settimana.
Vi lasciamo di seguito anche dei link per acquistare i suoi libri:

https://www.mondadoristore.it/Storia-presidente-che-si-Giuseppe-Tecce/eai978883281401/

https://www.lafeltrinelli.it/agente-della-terra-di-mezzo-libro-giuseppe-tecce/e/9788833237299?lgw_code=50948-B9788833237299&awaid=9507&gclid=Cj0KCQjwn9CgBhDjARIsAD15h0BJ-yEnMESrVBAsxYEqFo9cRcE7KSLwWx1R9P-rLrIsqqzCygywmAUaAoSmEALw_wcB&awc=9507_1679059724_75e4846907b5073135c0dc4dd2b6241a

IL PORTIERE https://amzn.eu/d/5vQ3lLg

Leggete li tutti. Ne sentirete molto parlare.

Ci sono io!

Ti sei perso l’appuntamento di ieri con la mia lunga intervista su Irpinia tv?
Non temere: oggi alle ore 15, sintonizzati sul canale 19 del digitale terrestre e l’intervista ce la guarderemo insieme.
Vi voglio in tanti davanti alla tv e fatemi sapere.
Un abbraccio!

Il giorno dell’unità nazionale italiana

Il 17 marzo segna il 152° anniversario dell’Unità d’Italia, un evento storico che ha segnato il destino del nostro Paese. La creazione di uno Stato unitario ha rappresentato un passo fondamentale nella storia italiana, permettendo di superare le divisioni regionali e di costruire un’identità nazionale comune. Tuttavia, la strada per l’unità non è stata facile e ha richiesto il sacrificio di molti italiani, che hanno combattuto per la libertà e l’indipendenza del nostro Paese. Oggi, a 152 anni dall’Unità, è importante ricordare questo grande evento e rinnovare il nostro impegno per la costruzione di una società libera, giusta e solidale

L’arte del corpo

“A 44 anni ho iniziato a imparare l’inglese.
A 49 anni ho creato il mio gruppo di pantomima.
Sono entrato in palestra per la prima volta quando avevo 50 anni.

Quando avevo 57 anni, ho suonato sul palco e ho creato una forma d’arte unica chiamata “scultura vivente”.

A 70 anni ho davvero iniziato a lavorare sul mio corpo.

A 79 anni sono salito sul podio per la prima volta.

Ora ho 80 anni e ho ancora dei PROGETTI.

Ci sono SOGNI per cui combatto.

Quando dici che è troppo tardi, pensaci, perché può essere solo una scusa per non fare nulla e non assumerti la responsabilità della tua vita, mantenendoti allo stesso livello, sempre. “

Wang Deshun 86 anni

Che succede a Napoli?

Governo, ci date conto di quanto sta succedendo a Napoli?
Non mi pare sia normale quello che sta accadendo, e di sicuro ci sono delle responsabilità.

Io e Pietro Graus

Con il grande Pietro Graus della Graus edizioni, che ha o ha avuto nella sua scuderia personaggi del calibro di Maurizio De Giovanni, Carla Fracci, Alda Merini, Michele Prisco…. E adesso ha anche me.
Con la soddisfazione di entrambi.
Ad maiora, sempre!

La mia prosa in mostra

Giuseppe Tecce è uno scrittore contemporaneo nato nel 1972 a Benevento, in Italia. Ha pubblicato tre libri fino ad oggi, tra cui “L’agente della Terra di Mezzo ” nel 2020, “Storia di un Presidente che si credeva un topo” nel 2021 e “Il Portiere” nel 2022.

Le opere di Tecce sono caratterizzate da uno stile letterario ricco di simbolismo e di profonda introspezione psicologica dei personaggi. In particolare, il tema dell’identità e della ricerca di sé stessi è centrale nella sua produzione letteraria.

Tecce ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti dalla critica. La sua narrativa, intensa e raffinata, ha ricevuto apprezzamenti critici anche al di fuori del panorama letterario italiano.

Ascoltiamo la verità: Mauro Voerzio racconta cosa è successo a Tbilisi

Vi definite cristiani: così dite!

Il 26 febbraio un’imbarcazione di legno si è spezzata ed è naufragata davanti alle coste calabresi: i morti recuperati finora sono oltre 70, tra cui almeno quattordici bambini e un neonato, ma potrebbero essere centinaia. Il naufragio è avvenuto a Steccato di Cutro, vicino a Crotone. La barca trasportava almeno 170 persone ed era partita quattro giorni prima da Izmir, in Turchia.
Oggi è il 12 marzo e le ricerche sono ancora in corso, coinvolgendo diverse imbarcazioni della Capitaneria, della Finanza e diversi aerei. Un dispiego di forze giusto, ma inutile e tardivo. Probabilmente le ricerche continueranno ancora per giorni.
Ora, sapete quanto carburante consuma una nave della stazza di quelle che stanno effettuando le ricerche? E immaginate quanto carburante consumano gli aerei che sorvolano il Mediterraneo? Senza contare il costo del personale specializzato impiegato.
Pertanto, egregi governanti razzisti, se aveste fatto due conti, visto che non avete un briciolo di umanità, su quanto ci sarebbero costate le operazioni di ricerca, già questo avrebbe dovuto far pensare, a voi freddi burocrati, che sarebbe stato meglio salvarli.
Non era necessario nemmeno che foste mossi da umanità, ma da puro interesse economico, ed avreste potuto cantare con serenità tutti i karaoke che volevate.
E invece no: per quattro voti, avete preferito girarvi dall’altra parte. E poi vi definite cristiani….. Così dite!