Ottima la seconda a Duisburg.

La data del 19 agosto è per tantissime persone, sparse per il mondo, una data importante e tante persone ricordano cosa stavano facendo in quella data, quando hanno appreso della notizia dell’affondamento del Bayesian. Ciò era accaduto per eventi come quelli dell’11 Settembre o quando è morta lady Diana o per altri eventi di rilevanza mondiale. Questo libro suscita sempre grande curiosità, forse anche perché è il primo romanzo al mondo basato sulla storia del Bayesian, e sono certo che ci darà grandi soddisfazioni. Un grazie ad Attilio D’Arielli che è coautore del libro e a Pietro Graus che ha creduto tantissimo in questo progetto.

L’inaffondabile: buona la prima!

La prima presentazione al centro culturale italiano di Colonia è andata.
L’emozione è stata grande non solo perché è stata la prima presentazione di questa tournée in Germania, ma soprattutto perché è stata la prima presentazione in assoluto di questo nuovo libro, che, al tempo stesso, è il primo libro al mondo che si ispira alla tragedia del Bayesian.
L’inaffondabile è un libro davvero bello e ben fatto. Un libro che fa sognare e fa piangere, scorrendo da una pagina all’altra .
E in questa occasione mando anche un saluto al coautore del libro, Attilio D’Arielli che non è qui con me, ma con il quale mi vedrete presto insieme!

Cosa fare per il libro L’inaffondabile?

Cosa potete fare, amici miei?
Ordinare il libro, leggerlo e magari considerarlo come un bellissimo regalo per il prossimo Natale.
Carissimi amici, “L’inaffondabile”, scritto da me, a quattro mani con lo scrittore Attilio D’Arielli, è il primo romanzo pubblicato in Italia, che narra della vicenda vera del Bayesian, il veliero di lusso, considerato inaffondabile, di proprietà del magnate inglese Mike Linch. Il veliero, uno dei gioielli della Perini Navi di Viareggio, con un solo albero, alto ben 75 mt, contro tutte le aspettative, è però affondato in solo un minuto al largo di Porticello, a poche miglia di distanza da Palermo, durante una tempesta, la notte del 19 agosto, che, però, ha lasciato intatte, sia una goletta, nave famosa per la sua instabilità e per la sua facilità di capovolgimento, e sia le imbarcazioni ormeggiate al porto, a poche centinaia di metri di distanza. Il mistero legato alla morte di alcuni importantissimi personaggi della finanza e del jet set mondiale, rende ancora più intricante la vicenda.
Da tutto ciò, ne abbiamo tratto un romanzo, che illustra bene sia il clima festoso che vi era a bordo della nave, nei giorni precedenti l’incidente, e sia le tante ipotesi che si sono fatte e si potranno fare per cercare di risolvere il mistero, che, per ora, resta fitto.
Il libro è già in vendita nelle librerie e negli store on Line:
Ordinalo da qui, ad esempio,

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La data: 19 novembre 24

L’adrenalina sale….da domani si parte con questa nuova avventura.
Domani l’avviso sarà con i fuochi d’artificio!
Un abbraccio.

Fari nella notte del pensiero

Sì fa notte e, come di consuetudine, prima di dormire, quel poco che mi è concesso, leggo sempre qualche passo di due libri, sempre gli stessi, da anni:
“Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar e “Colloqui con se stesso” di Marco Aurelio.

Vi riporto qualche passaggio delle Memorie di Adriano, un’opera che dialoga direttamente con l’anima:
“È difficile rimanere fedeli a ciò che si sa essere giusto, quando si è soli a saperlo.”
“Bisognerebbe tentare di essere felici, non fosse altro che per dare l’esempio.”

Poi mi rivolgo a Marco Aurelio e ai suoi “Colloqui con sé stesso”, di cui vi lascio qualche stralcio:
“La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.”
“Non temere il cambiamento, perché come tutto si rinnova nella natura, così anche tu sei chiamato a rinnovarti.”

Considero questi libri come dei manuali per un viaggio interiore, fari nella notte del pensiero.

Tra le anime degli scrittori russi

Era il tempo delle notti bianche, o giù di lì, quando scattai questa foto, sistemato su un ponte che sovrastava uno dei tanti canali di San Pietroburgo. Ero sulla Prospettiva Nevskj, proprio quella di cui cantava Battiato, con la sola differenza che lui era a trenta gradi sotto zero. Io i trenta gradi sotto zero li ho visti e li ho sentiti addosso, ma ero a Mosca, nel mese di Gennaio, e non erano per nulla piacevoli. La Prospettiva Nevskj è stata, nell’immaginario degli scrittori e dei poeti russi, un crocevia di colori, di vite, di affari, di malaffari e di uomini e di donne bellissime. San Pietroburgo non è una città antica, è nata nel 1703, ma è divenuta da subito un crocevia di bellezza, sia nell’arte, che nel gentil sesso.

Lo scrittore russo Nikolaj Vasil’evič Gogol elogiava la Prospettiva Nevskij, descrivendola come un luogo dove si potevano ammirare le donne più belle e quelle con i vitini più stretti. E lo fece, in particolare, nel suo racconto intitolato “La Prospettiva Nevskij”, contenuto nella raccolta “Racconti di Pietroburgo”.

Anche Fëdor Dostoevskij faceva riferimento al fascino delle donne di San Pietroburgo nelle sue opere, benché non si soffermasse specificamente sui “vitini stretti” come Gogol’. Tuttavia, San Pietroburgo era spesso celebrata dai letterati russi per l’eleganza delle sue donne, influenzata dalla cultura europea e dallo stile raffinato dell’aristocrazia e della borghesia.

Ancora un altro scrittore russo menzionava il fascino delle donne di San Pietroburgo: era Aleksandr Puškin, il padre della letteratura russa moderna. Puškin, nelle sue poesie e prose, esaltava spesso la bellezza delle donne di alta società, che si muovevano nei salotti e nelle strade principali della città.

San Pietroburgo, era la capitale culturale e mondana dell’Impero Russo, e ispirava molti scrittori a idealizzare l’eleganza e lo stile delle donne che vi abitavano.
Oggi è ancora una capitale finanziaria e forse anche mondana. Le notti bianche continuano inesorabilmente a susseguirsi ogni anno, ispirando l’immaginazione degli artisti più sensibili, di quelli che sanno vedere oltre le cose.
Io quella notte ero lì, sulla Prospettiva Nevskij, in mezzo alle anime di scrittori, romanzieri, poeti, letterati. Ho camminato con loro, ed ho respirato le loro anime.
Poi mi sono fermato sul canale Griboedov ed ho ammirato la bella bellezza della Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato.
Era notte fonda, e sono rimasto lì ad ascoltare il canto disperato dell’anima di Esenin, che mi sussurrava di un mondo che non esiste più!

Il cane e il corvo

C’era una volta un corvo che, con un’aria di sfrontata sicurezza, si avvicinò alla ciotola di un cane ben nutrito. Volò giù in picchiata, dando colpi di becco qua e là, come se quel cibo fosse suo di diritto.

Il cane, placido e cortese, osservava la scena con un mezzo sorriso. “Prendine pure un po’, se ti fa piacere,” disse il cane, con un tono che lasciava intendere tolleranza. Ma aggiunse anche: “Non superare il limite, però.”

Il corvo, preso dall’entusiasmo di quella momentanea libertà, cominciò a gonfiarsi il petto. Si convinse di essere così superiore da tentare un’azione ardita: volò sopra il cane e lasciò cadere una catena, dichiarando di volerlo “tenere legato”, perché “lui, il corvo, era nato per essere libero, mentre il cane era nato per restare fermo, sottomesso”.

Il cane, a quel punto, osservò il corvo con uno sguardo placido e sereno. Con un lieve colpo di zampe, spezzò la catena come fosse un filo d’erba. “Vai pure, amico mio,” disse. “La vera libertà non ha bisogno di catene né di confronti. Tu sei libero di volare; io sono libero nella mia calma. La mia forza non risiede nel volo, ma nella pazienza e nella gentilezza.”

Il corvo, finalmente spogliato di quella sua falsa importanza, prese il volo. Da quel giorno non cercò più di darsi arie, e il cane continuò a guardare il cielo senza alcuna invidia, contento della sua quiete e della sua pace.

L’idea è nata…davanti a una bottiglia di vino: L’Inaffondabile!

Nuovo tour in Germania

Dal 20 al 25 novembre sarò in Germania, per una serie di appuntamenti organizzati in maniera magistrale dal mio amico regista, Maurizio Del Greco. Con me ci sarà il mio editore Pietro Graus e altri scrittori della Graus Edizioni. Il mini tour prevede delle tappe presso alcuni centri di cultura italiana e all’Agenzia Spaziale Europea di Colonia, dove saremo in compagnia di alcuni importanti scienziati italiani. Agli appuntamenti ufficiali, seguiranno una serie di appuntamenti non ufficiali, ma di grandissima importanza.
Insomma si prospetta un nuovo tour de force, che affronto sempre con grande entusiasmo, per abbracciare i tanti italiani che verranno a salutarci!

L’inaffondabile, il libro dell’anno!

Da questa squadra formidabile, della casa editrice Graus Edizioni, sta per arrivare il libro dell’anno: “L’Inaffondabile”, ispirato alla storia vera del Bayesian, scritto a quattro mani da me e da Attilio D’Arielli. Un libro formidabile. Il primo che scandaglia seriamente tutte le ipotesi dell’affondamento, facendolo in modo originale, stuzzicando l fantasia e la curiosità del lettore. Il libro esce il 19 novembre, a tre mesi esatti dal disastro, e può essere già preordinato al seguente indirizzo: