Il Molise resiste alla Cina

La Cina ha conquistato il mondo, ma non il Molise. Questo potrebbe essere l’incipit di questo post se stessi scrivendo un racconto. In realtà, la mia frase non è molto campata in aria. Il Molise è l’unica regione che io conosca dove quasi non esistono magazzini cinesi. Quei grandi magazzini dove si vende di tutto, dove i prezzi sono per lo più bassi, e che trovi anche agli incroci delle vie di campagna. Ecco, in Molise quasi non esistono e questo non vuol dire che sia un male…anzi, è una forma di resistenza, ma anche una presa di coscienza del proprio spopolamento. Oggi, sempre in veste di Direttore del Residence Geriatrico Bellavista di Pietracupa, me ne vado in giro a scoprire le bellezze del Molise. Oggi mi è toccato arrivare a Casalciprano, piccolo paesino dell’Appennino, dove lo spopolamento ha raggiunto punte così alte che i pochi rimasti si sono sentiti in dovere di realizzare un monumento all’emigrante. E lo ha fatto per davvero, piazzandolo in una delle belle piazze del paese, con tanto di targa scolpita nel marmo nero che inneggia alle doti che deve avere l’emigrante, quasi fosse una specie di supereroe del territorio. Il mio sentimento più profondo è che anche questi paesi possano trovare un riequilibrio nel riassetto della geografia mondiale e che possano avere un flusso di emigrazione al contrario, un incoming, che possa colmare i vuoti lasciati su questi bellissimi monti.

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista per il Corriere dell’Irpinia Direttore di RSA

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