Sannio e Irpinia

Oggi durante gli Stati Generali di Cesvolab Sannio-Irpinia, mi è stata data la possibilità di intervenire per portare la mia esperienza da scrittore che rappresenta un ponte, non solo ideale, ma fisico tra Sannio e Irpinia. A partire dalla metà del novecento si è cercato di creare rivalità tra due province che storicamente sono state sempre unite: basti considerare il Sannio storico che andava dal Molise, alla provincia di Bn all’Irpinia, fino a comprendere per un breve periodo anche parte del salernitano, fino al Ducato di Benevento che naturalmente comprendeva anche l’Irpinia, oltre che tantissimi altri territori. Insomma, due entità simili e contigue, per territorio, per tradizioni, per cultura, separate solo per poche futili cose, tra cui il calcio, che io abolirei del tutto, per la sua inutilità e per i danni che porta nelle menti delle persone. Oggi abbiamo una grande occasione storica, quella di cominciare a mettere insieme i cocci delle due province. Siamo di fronte a sfide epocali, prima tra tutte quella dello spopolamento, che come un cancro, lentamente ci sta mangiando da dentro. Bisogna reagire con un approccio sistemico, che non lasci indietro nessuno. Ecco, proprio i miei libri portano un gran sollievo in tutto questo processo, parlando di territorio, bellezza e soprattutto di unità. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani. Un invito a rimboccarsi le maniche perché qui c’è davvero tanto da fare, e un grazie a Pasquale Orlando che mi ha voluto presente.

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista per il Corriere dell’Irpinia Direttore di RSA

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