RIAFFIORA CITTÀ ROMANA SCOMPARSA

Indagini geofisiche e rilievi con droni dotati di sensori termici e multispettrali, condotte dall’Università del Salento in collaborazione con SABAP SA E AV e Comune di Flumeri, hanno individuato le strutture del Foro e di un Teatro dell’antico centro di Fioccaglia sorto sulla Via Appia.

L’ultima campagna di ricerca presso il sito archeologico di Fioccaglia, nel territorio di Flumeri, in provincia di Avellino, ha prodotto risultati eccezionali riguardo all’articolazione urbanistica dell’antica città romana. L’insediamento, un punto strategico lungo la Via Appia, si conferma un tassello cruciale per la comprensione della romanizzazione in questo comparto territoriale in Irpinia.

Il sito di Fioccaglia di Flumeri è noto come insediamento romano risalente al II-I sec. a.C., la cui vita fu presumibilmente interrotta e ridimensionata in seguito alla Guerra Sociale. La rilevanza del luogo è anche legata al fatto che il sito, oltre a essere attraversato dalla Regina viarum, era il punto di origine di una Via Aemilia voluta dal console del 126 a.C. Marco Emilio Lepido.
L’équipe di ricerca, sotto. La direzione del prof. Giuseppe Ceraudo, ha utilizzato tecnologie avanzate per individuare le strutture fondamentali dell’insediamento:

  • Una serie di assi stradali che confermano la struttura dell’impianto ortogonale – tipico delle città romane di nuova fondazione – e la pianificazione di ampi isolati urbani con all’interno la presenza di edifici pubblici e privati.
  • Il Foro: il cuore civile e commerciale della città, di cui è stata delineata la vasta piazza centrale e il perimetro degli edifici pubblici che vi si affacciavano.
  • Il Teatro: la presenza di una grande struttura votata agli spettacoli e alla vita pubblica, finora ignota, è essenziale per attestare l’importanza e la monumentalità per la vita sociale e culturale di un centro urbano romano.
    Queste nuove evidenze rafforzano la convinzione che Fioccaglia fosse un centro organizzato e dotato di strutture monumentali, un dato che ne rivaluta il ruolo storico e strategico in relazione al tracciato della Via Appia. (da Archeologia Viva)

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista per il Corriere dell’Irpinia Direttore di RSA

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