Io vivo in una terra magica, fatta di paesi sparsi come costellazioni celesti. Visti dall’alto sembrano un susseguirsi di macchie colorate, perse in un mare di verde, punteggiati qua e là da qualche pennellata di marrone, più o meno scuro, a seconda delle stagioni. Ma l’elemento predominante, resta il verde, che copre valli e pianure, i crinali dei monti e le cime, il cui bianco ha lasciato lo spazio ad un verde perenne, assordante come solo gli alberi di montagna sanno di esserlo. Ogni foglia sembra spingersi a vita a se stante, a laboratorio esistenziale, allungato verso l’alto, proteso verso i raggi della stella madre. L’energia maschile e quella femminile si fondono in un’unica emanazione cosmica, che in un battito d’ali attraversa distanze siderali, accarezzando terre infinite di scottante bellezza. I cieli tersi sopra la mia terra mi dicono che il cammino non si è ancora compiuto e che dovrò ancora scalare tutti quei crinali scoscesi. Solo alla fine il tempo mi darà ragione, riconoscendo la magia della mia terra.
