(Il brano è tratto da “La Gente della Terra di Mezzo”, di Giuseppe Tecce)È il giorno della Candelora, e guardando attraverso i vetri della finestra, scorgo una bellissima giornata di sole. Mi affaccio, l’aria è fredda, pungente, insensibile. Un sottile strato di ghiaccio ha ricoperto tutto il mondo nel raggio del mio sguardo: i tetti,Continua a leggere “Il giorno della Candelora”
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La bravura non basta
C’è una regola che vale in ogni campo della vita, da quella amorosa a quella lavorativa:“Essere bravi è importante, ma non è tutto.” Di persone talentuose è pieno il mondo. La vera differenza la fa la caparbietà.Vince chi non molla. Chi ci prova, ci riprova e poi prova ancora. Chi non si arrende davanti aiContinua a leggere “La bravura non basta”
5000 volte grazie
5000 volte grazie!A due mesi dall’uscita, “L’inaffondabile” ha raggiunto la soglia delle 5000 copie vendute! Un traguardo che ci riempie di gioia e gratitudine.Io e Attilio D’Arielli vogliamo dire un enorme grazie a tutte le persone che hanno scelto di acquistarlo e leggerlo, anche perché sappiamo quanto questa storia vi abbia colpito e coinvolto. PerContinua a leggere “5000 volte grazie”
Il chianchiere di Nusco
Quante strade portano a Nusco, tutte diverse, ma tutte contorte allo stesso modo. Che si provenga da est o da ovest, bisogna arrampicarsi su per la collina, attraverso strade che sembrano serpenti sinuosi e sfuggenti.Ettore, quelle strade, le percorreva ogni mattina, per aprire la bottega di famiglia, che si tramandava da generazioni. Ettore era ilContinua a leggere “Il chianchiere di Nusco”
Dalla mia nota a “Tramonti Occidentali”
Oggi, dovendo inviare una copia del mio romanzo “Tramonti Occidentali”, ad un’amica giornalista, la mia attenzione si è soffermata su una nota, che avevo scritto subito prima dell’inizio del romanzo. La nota recita così:“Alla fine di un lungo cammino, in un mondo dove la speranza sembra vacillare e la luce dell’umanità a volte appare flebile,Continua a leggere “Dalla mia nota a “Tramonti Occidentali””
Ljuba senza scarpe e gli Elfi di Gran Burrone
Quando leggo notizie come questa, che fanno riferimento ad esseri in piena connessione con la natura (in questo caso Gli Elfi di Gran Burrone, nel pistoiese), mi ritorna in mente il mio Ljuba, protagonista di “Ljuba senza scarpe”, di cui vi lascio uno stralcio: Vorrei non raccontarvi il mio sogno, ma portarvici dentro.Non finì nemmenoContinua a leggere “Ljuba senza scarpe e gli Elfi di Gran Burrone”
Metti un pomeriggio…
Metti un pomeriggio con Teresa Manes…sempre in scuderia Graus Edizioni #ilragazzodaipantalonirosa
Seduto sull’Appennino
“Quando si zappa e quando si pota, non tengo ziani e non tengo nipoti, quando è tempo di vendemmià, ziani di qua e nipoti di là.”Mi ci sono seduto sopra. È l’Appennino, appuntito ed aspro, con i suoi sali e scendi, bello e mitologico, popolato di personaggi fiabeschi, abiti colorati, streghe, maoni, Janare, e tutteContinua a leggere “Seduto sull’Appennino”
Ljuba e le rune
Nel testo del mio libro “ Ljuba senza scarpe”, leggiamo: “Era una perfetta mattina di primavera inoltrata, quando Ljuba tirò fuori dal sacchetto di iuta dal colore della carta da zucchero, due rune, rispettivamente la Fehu e la Ansuz.L’evento lo meravigliò e lo scosse … Pur conoscendone perfettamente il significato allungò il braccio verso laContinua a leggere “Ljuba e le rune”
La neve di Mosca
Ero a Mosca già da un po di giorni. Credo di essere arrivato intorno al 29 di dicembre, carico di vestiti pesanti. Avevo sentito parlare, ed avevo letto tanto, dell’inverno russo, ma non lo avevo mai toccato con mano prima di allora. Nonostante ciò il mio abbigliamento ordinario era piuttosto inadatto al clima ed eraContinua a leggere “La neve di Mosca”