Alushta

Ad Alushta ho mangiato un salmone sulla Lenina, arrostito mentre osservavo i colombi beccheggiare come sostenitori dell’ultimo arrivato. Donne fasciate in abiti di pizzo rosa o dai colori sgargianti passeggiavano sulla Naberiezhna, reggendo in mano rose dal gambo lungo, insinuando le dita sottili tra le fila di spine, sparse a casaccio sullo stelo vitreo. UnaContinua a leggere “Alushta”

Uno scritto per il poeta Sanini

Oggi, per qualche motivo che mi è sconosciuto, è accaduto che il mio articolo su Osvaldo Sanini, sul mio sito Internet (www.giuseppetecce.com) ha ricevuto tantissime visualizzazioni. E, per questo, mi è tornato alla mente un pezzo che avevo scritto su Sanini all’interno di un mio libro (La Gente della Terra di Mezzo) che è ancoraContinua a leggere “Uno scritto per il poeta Sanini”

Le due giornate di Palermo

Sono stati due giorni faticosi, ma ce l’abbiamo fatta. La presentazione del libro L’inaffondabile è stata un successone. Tante le autorità presenti, a cominciare dal Vice Sindaco di Palermo, oltre che dei Presidenti delle varie Leghe Navali della Sicilia, e soprattutto di tante persone, curiose di conoscere la storia del veliero di lusso che eraContinua a leggere “Le due giornate di Palermo”

Le due giornate di Palermo

Sono stati due giorni faticosi, ma ce l’abbiamo fatta. La presentazione del libro L’inaffondabile è stata un successone. Tante le autorità presenti, a cominciare dal Vice Sindaco di Palermo, oltre che dei Presidenti delle varie Leghe Navali della Sicilia, e soprattutto di tante persone, curiose di conoscere la storia del veliero di lusso che eraContinua a leggere “Le due giornate di Palermo”

A Porticello

La giornata di oggi è stata interamente dedicata al piccolo borgo marinaro di Porticello, dove è avvenuta la tragedia del Bayesian e dove il relitto ancora giace ad una profondità di circa 50 mt. Da autore del libro L’inaffondabile, insieme al mio editore Pietro Graus e al coautore, Attilio D’Arielli, abbiamo vissuto fortissime emozioni. SapereContinua a leggere “A Porticello”

E ora sono Irpino

Avete presente i rotoli tibetani delle preghiere? Quelli che girano e diffondono spiritualità nell’aria? Ecco, ora ne ho uno anch’io, sempre con me, sul mio anello. Un piccolo amuleto che ruota con i pensieri e i giorni, raccogliendo il vento e il silenzio del luogo dove sto: l’Irpinia.E a proposito di Irpinia… da oggi possoContinua a leggere “E ora sono Irpino”

Ninive

Nelle vie strette di Ninive o nei giardini fioriti di Londra, dietro ai chiaroscuri dei marmi o nelle fessure dei monumenti, il tempo scorreva con un lento girovagare, mentre un cielo plumbeo su un campo verde , gocciolava come neve che si scioglie al sole.Il vecchio dalle rughe arate dei campi asciutti, cantava, fasciato daiContinua a leggere “Ninive”

Sono volato

Sono volato in un alito di vento, aprendo cancelli di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza. I guardiani delle costellazioni più vicine, hanno gettato un occhio su questa vecchia terra, osservando esseri fragili, dentro a sconfinate pianure di pianto. Il vento mi ha portato su una zolla di un campo appena arato e mi ha piantato,Continua a leggere “Sono volato”

L’agente della Terra di Mezzo

C’è stato un tempo in cui le nostre terre non conoscevano ancora il fenomeno della desertificazione e le terre di mezzo erano popolate, molto più di adesso, allora in ogni paese, in ogni quartiere, in ogni rione si accendeva un falò e così tutta la dorsale appenninica dell’alta Irpinia era costellata da puntini luminosi, simboliContinua a leggere “L’agente della Terra di Mezzo”