Storie dall’Italia interna

Ieri sera sono cominciate le novene alla #grottadisanmichele, si venera a Casalbore l’8 maggio e il 29 settembre

La chiesa-grotta dedicata a San Michele Arcangelo esistente nel territorio di Casalbore venuta alla luce nel XVI* sec, in seguito a un evento ritenuto miracoloso in conformità a una leggenda religiosa locale. Un bel giorno di primavera, una mucca che pascolava in un prato nei pressi della cava di pietra cadde in una buca del terreno coperta dall’erba. Il contadino, calatosi subito nella buca, scoprì la grotta e trovò illesa la sua mucca grazie all’intervento miracoloso dell’arcangelo Michele. Questa la leggenda. La nostra ipotesi è che la grotta, rimasta coperta per secoli sotto i materiali di riporto della vicina cava, fosse dedicata al culto di San Michele già da prima della scoperta fortuita del XVI* sec, e risalisse per lo meno al VII o VIII secolo, quando Casalbore sarà diventata con ogni probabilità un luogo di sosta e devozione lungo il percorso della Via Sacra Longobardo rum. Casalbore è stata da sempre un’importante stazione del tratturo nato in epoche preistoriche cui è stato imposto il nome relativamente recente di “Pescasseroli-Candela”. Niente di più probabile – dato l’importante indizio della chiesa-grotta di Casalbore – che nell’epoca in cui cominciarono a diventare non percorribili per abbandono le antiche vie consolari e imperiali della zona i cavalieri longobardi preferissero percorrere per il loro pellegrinaggio verso le Puglie l’antico tratturo che transita in prossimità della grotta, anziché la Via Traiana che passava sotto il paese. Questa comunità di origine sannita è inoltre ricca di fontane ed era anche allora certamente un importante punto di scambio tra i pastori della transumanza e i contadini del posto. Fonte, (Museo Virtuale delle Valli Miscano e Ufita) #agrihostgiuseppelocalguida

Ecco l’irpinia, terra di lupi e non solo

https://www.raiplay.it/video/2023/04/Il-Provinciale—L-Irpinia-terra-di-lupi-poeti-e-musicisti—30042023-b63a366c-edb8-433f-b539-b0fd04cfb961.html?wt_mc%3D2.app.cpy.raiplay_prg_Il+Provinciale.%26wt

Per chi, almeno un po, si sente Irpino, é da guardare tutto d’un fiato.
Panorami mozzafiato, natura selvaggia, bellezza dappertutto di una terra sconosciuta ai più!

A Napoli

A Napoli auguro tutta la felicità possibile.

L’unica città del mondo che io conosca ad avere una propria scuola musicale e teatrale , cibo popolare conosciuto dall’Artide all’Antartide, una #cultura #popolare che avvolge tutto. Nonostante ciò, la prima ad avere un’università laica e statale.
La città d’Europa che nonostante gli stereotipi sull’indole, si liberò per prima autonomamente dai nazifascisti.

Sarà la forza di un vulcano a due passi, paesaggi mozzafiato che innaffiano la quotidianità, monumenti incredibili.

E anche la festa che parte oggi sarà così. #Unica.

Solo chi non conosce Napoli può odiarla o schifarla. Il non conoscere, l’ignorare.
E ciò, non negando i problemi che sono infiniti e vergognosi.

Godi Napoli, gioisci! Come tu, solo tu, sai fare!

I nuovo tutti insieme

Il nostro gruppo (non tutto) di Kundalini si riunisce dal vivo dopo ben tre anni. In mezzo c’è stata la pandemia, il tempo del distacco, il tempo del cambiamento. Siamo invecchiati, siamo cambiati, ma siamo di nuovo tutti insieme… Finalmente.

Per chi: il fascismo non esiste più…

25 aprile 2023, anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo; ad Azzate (Varese) un gruppo di nazifascisti della realtà di estrema-destra “Do.ra” irrompe in pieno stile squadrista alla celebrazione del paese per il 25 aprile.
Il tutto tra minacce, canzoni della Repubblica sociale ( “canta mitraglia la rumba fulminante che legionari noi siam di Mussolin” urlavano) e uno striscione col simbolo del fascio littorio.

Il capo del gruppo, il pregiudicato Alessandro Limido, ha affrontato un manifestante antifascista creando tensioni, tra lo stupore e la paura di famiglie e bambini presenti al parco.

Il ministro dell’intero Piantedosi esiste o è presente solo per scaricare colpe e parole d’odio sui migranti?
Il governo Meloni c’è? avremo qualche parola a riguardo? O sono troppo impegnati a combattere i rave party, punire chi salva esseri umani in mare e negare diritti alle famiglie omogenitoriali?.

Ma continuiamo pure a vivere nel fantabosco e nella superficialità all’insegna del “ormai il fascismo non esiste più”, nel frattempo i fascisti irrompono nelle piazze e vengono spalleggiati dal silenzio di chi presiede le istituzioni.

P.s. mentre ieri accadeva questo, il presidente del Senato La Russa (seconda carica più importante del nostro stato) veniva intervistato e alla domanda “potrei definirla antifascista?”

Ha risposto: dipende!

Osvaldo Sanini, il poeta sconosciuto

Osvaldo Sanini nasce sull’isola di Creta, nonostante la propria famiglia fosse di origine parmense. Ritorna nella città di origine con la famiglia nel 1880, ma volendo proseguire gli studi in legge, si trasferisce ben presto nella città di Genova. Ben presto, date le sue notevoli capacità, diviene giornalista corrispondente all’estero per Il Secolo XIX. Nel 1940 il Sanini, rientrando in Italia da Parigi, dove aveva soggiornato a lungo, viene arrestato dalla polizia fascista, accusato di propaganda antifascista, ed è costretto al confino. Il regime lo invia a Grottaminarda, in Irpinia, ove egli stesso deciderà di rimanere fino alla sua morte.

Osvaldo Sanini

«Irpinia bella, …/ Mi volean morti i perfidi;/ ma tu m’alzasti da la sepoltura/ e mi scaldasti il cuore e apristi il ciglio,/ tu mi parlasti tenera/ e prendesti di me gentile cura/ come ti fossi il più diletto figlio». E non meno bella è “Monti dell’Irpinia. «Monti ch’io non cercai, fate che almeno/ sian le mie strofe come l’aria lievi/ e rubino l’azzurro al ciel sereno/ e la bianchezza fulgida a nevi. […] Monti, purificatemi co’ venti/ freschissimi de l’alba, con la luce/ de l’aurora, con l’acque de’ torrenti»
(Osvaldo Sanini)

Un idiota resta sempre tale

Un idiota totale

L’informazione italiana attuale è informazione unica, lui è in tutte le trasmissioni dell’informazione unica.

I partigiani italiani erano partigiani, quelli ucraini sono esercito. Un insulto idiota alle centinaia di migliaia di ucraini civili che si sono arruolati.

I partigiani prendevano i mitra e le pistole e vanno bene, gli ucraini hanno i missili e non va bene. Le pistole contro i missili russi vanno bene, i missili per fermare i missili no.

Questo idiota ha fatto l’informazione unica e violenta di Tangentopoli e ci fa lezione sulla democrazia e la
Libertà di informazione.

Mezz’ora di trasmissione, un maxi comizio, per l’informazione, la disinformazione, idiota.