Che succede nel Cremlino?

La sensazione è che, nella migliore tradizione del Cremlino, il vero “coup” stia avvenendo solo ora, a porte chiuse.

  • Shoigu e Gerasimov sono oramai spariti da giorni (proprio nel momento in cui maggiormente ci si aspetterebbe di vederli).
  • stesso dicasi dei voyenkory di regime (i milbloggers putiniani).
  • Putin, dall’inizio del “coup”, è apparso pubblicamente solo due volte, ben rintanato nel suo bunker (anche se è allestito come se fosse un qualsiasi ufficio di rappresentanza nelle ale del Cremlino).
  • Alekseev e Surovikin, che molti vedono alleati di Prigozhin, con il secondo come possibile sostituto di Gerasimov, hanno fatto ieri comparsate, come se sotto arresto, per invitare il loro alleato putativo alla resa, ma nessuno sa dove siano esattamente.
  • Prigozhin è sparito da ieri. Voi credete alla storia della Bielorussia? Io no, almeno finché non ce lo vedo. Circola insistente la voce secondo cui Prigozhin abbia dato il segnale di ripiegamento solo dopo essersi assicurato il controllo del deposito di testate nucleari presente a Rostov.
  • dai canali wagneriani esce anche la lista di tutte le unità GRU che avrebbero appoggiato “l’insurrezione”. Sono tante e sono tra le più preparate militarmente (e c’è chi dice che la pianificazione del colpo sia durata otto mesi!). Insomma, il GRU, cioè i servizi segreti militari russi, pare siano pienamente coinvolti in questa storia. Del resto, non si spiega altrimenti la facilità con cui i wagneriani sono riusciti a occupare città e a scorrazzare in lungo e largo per la Russia senza colpo ferire (delle due l’una: o Putin fa una strage del GRU, o qualcosa non torna…).
  • il canale telegram wagneriano Grey Zone posta la faccia di Prigozhin, nella posa del silenzio resa popolare da Budanov (il capo dei servizi segreti militari ucraini), con la scritta “i piani amano il silenzio”. Un messaggio che dire ambiguo è dire poco.

Insomma, calma con le valutazioni. Potremmo essere solo all’inizio di un colossale trasferimento di potere nel Cremlino. Prestare massima attenzione nei prossimi giorni ad arresti improvvisi, sparizioni, dichiarazioni di fedeltà ecc. ecc.

E tenere una copiosa riserva di popcorn a portata di mano…

I Joy Division

Da quanto tempo non ascoltavo i Joy Division. Mi accorgo, ora, di aver fatto male, non solo perché hanno fatto la storia di una parte della mia vita, ma anche perché hanno fatto la storia della musica rock. Consiglio ai giovani di adesso di ascoltarli, magari senza essere così decadenti, e senza la scorciatoia del suicidio, che, ahimè, Ian Curtis scelse giovanissimo.

La notte di San Giovanni con Sabba De Nuce

Un evento va ed un evento viene.
Abbiamo ancora negli occhi la bella serata del 17 Giugno, con la presentazione del mio libro “L’agente della Terra di Mezzo” presso la cantina Ifalco_vini di Paternopoli, che già si passa all’evento successivo.
Per la nostra associazione “Sabba De Nuce” questo è l’evento più importante dell’anno, quello in cui si fanno i riti della notte di San Giovanni.
Ci vediamo il 23 giugno, di pomeriggio, alle 18 presso la Fondazione Ciccio Romano, in via Monteguardia 42 a Benevento, iniziando le attività che ci porteranno dritti fino alla mezzanotte, quando si svolgerà il rito del salto del fuoco.
Partecipate in tanti, c’è spazio per tutti, è gratuito e diffidate dalle imitazioni.

La serata di presentazione de “L’agente della Terra di Mezzo”

La serata di ieri alla cantina Ifalco_vini di Paternopoli è stata magica, per un’alchimia di elementi: per il luogo, per le persone, il tramonto, il buon cibo e l’ottimo bere.
Abbiamo presentato un mio libro, uno di qualche anno fa, ma andava presentato lì nel cuore della Terra di Mezzo, nel cuore dell’Irpinia. Il libro si chiama “L’agente della Terra di Mezzo”, che è stato magistralmente letto da due amiche e grandi attrici, Angela Caterina e Carmela D’Auria, e presentato, in maniera superlativa, da Stefania Marotti, bravissima giornalista del Mattino, che ha saputo estrapolare i punti più salienti del libro.
Un ringraziamento enorme va ai titolari della bella e moderna cantina che ci ha ospitati, Natalia Cresta e Giuseppe Cresta, della cantina iFalco, per l’accoglienza, il buon cibo e soprattutto per i loro eccezionali vini.
Un ringraziamento lo devo fare anche a Pietro Graus, illuminato editore napoletano, che mi sta dimostrando tanta vicinanza e col quale abbiamo iniziato una collaborazione, che spero sia lunga e proficua, che si concretizzerà entro fine giugno con l’uscita del mio nuovo romanzo: “Ljuba, senza scarpe”, che a breve sarà disponibile in tutte le migliori librerie d’italia.
Un abbraccio a tutti i presenti, che, in alcuni casi, hanno fatto un lungo viaggio per arrivare fino alla cantina, ma credo che il risultato e la bellezza della serata, ne abbiano mitigato il disagio.
Ad maiora!

LETTERA ALL’ITALIA

Cara Italia ti voglio parlare
di Rocco Scotellaro.
Era un poeta di un bellissimo paese lucano.
Ricordati di leggere le sue poesie.
Lui morì a trent’anni, ma fece in tempo
a fare il sindaco, a scrivere, a studiare.
Se ti occupi di lui ti potrai occupare
anche di Carlo Levi, di Manlio Rossi Doria.
Cara Italia, non ti scordare il sogno
di Olivetti, il pensiero di Nicola Chiaromonte
e Corrado Alvaro.
Cara Italia, pensa alla vita di Gaetano Salvemini,
al terremoto di Messina in cui perse tutti
i suoi cinque figlie e la moglie e la sorella.
Pensa a come si può fare buon uso
anche della più terribile tragedia.
Cara Italia non ti scordare
che sei la terra in cui il divino più che altrove
si è posato sulla terra: Venezia esiste veramente,
e le meraviglie di Firenze e le meraviglie
di mille paesi, da Badolato a Portofino,
da Sepino a Mondovì.
Cara Italia ricordati di andare a Taranto,
città antica e puberale, sensualissima e letale,
ricordati la bellezza di Antonia Pozzi e Cristina Campo.
Cara Italia vatti a prendere il sole di ottobre
a Porto Badisco, ricordati le tue isole,
i monasteri, gli artigiani, le poesie di Leopardi,
i muratori di Bergamo.
Cara Italiani, uscite nelle piazze
che amava Alfonso Gatto,
non date le spalle ai vecchi, ai vicoli,
alle logge. Tornate a camminare
verso la campagna, tornate antichi,
la modernità vi stanca,
“siate la polpa rossa dell’anguria
spaccata in mezzo alla tovaglia bianca”. (Franco Arminio)

Libri e vino in terra Irpina a cura di Giuseppe Tecce

L’Irpinia raccontata con passione nella sua prorompente bellezza. “L’Agente della Terra di Mezzo. Diario di viaggio” è il lavoro di Giuseppe Tecce, economista, scrittore, imprenditore sociale e, soprattutto, un amante degli angoli più suggestivi del nostro territorio. Sabato 17, alle 18.30, nella Cantina iFalco di Paternopoli, la presentazione, con le letture a cura di Angela Caterina e Carmela D’Auria, le attrici del “Teatro d’Europa”.  Tra saperi e sapori nostrani, l’intrepido viaggiatore racconta, con ironia, sagacia ed amore, la nostra provincia, percorsa in bicicletta durante la pandemia. L’emergenza sanitaria, in tal modo, ha avuto il merito di risvegliare la curiosità per il territorio, attraverso un racconto avvincente, sincero ed anche simpatico. Il nostro ciclista, infatti, si sofferma ad osservare colori e paesaggi, ma, con la sua fertile penna, traccia un ritratto delle persone che incontra lungo il percorso, generose, oneste, dedite al lavoro, legate alle tradizioni di quella civiltà contadina di cui, ancora oggi, si ritrovano i valori. Un diario di viaggio fuori dagli schemi, dunque, per narrare, con spontanea immediatezza, il paesaggio naturale ed il paesaggio umano. Una lettura che stupisce, riportando alla mente i ricordi e la gioia delle cose semplici, vissute nei luoghi magici di un’Irpinia che offre allo sguardo il meglio di sé. L’incontro con lo scrittore è organizzato nell’ambito della rassegna “Autori in Cantina”, creata per favorire l’aggregazione attraverso la proposta culturale ed il racconto di scrittori che, con la loro sensibilità, parlano al cuore delle persone. La presentazione sarà moderata da Stefania Marotti, giornalista del Mattino.

Un vino ed un libro

Un motivo in più per essere presenti alla presentazione del mio libro “L’agente della Terra di Mezzo” presso la cantina iFalco di Paternopoli, che ci sarà sabato 17 giugno alle ore 18.30, con la partecipazione speciale di Stefania Marotti, giornalista del Mattino,  Angela Caterina e Carmela D’auria, attrici del Teatro D’Europa di Avellino.
Ecco il motivo: il vino rosato che vedete in primo piano, il Fa Cruci, oggi ha vinto il primo premio come miglior vino rosato, a livello nazionale ed internazionale, al concorso a San Nicandro di Bari. La cantina iFalco farà degustare i propri vini durante la presentazione, accompagnando un aperitivo con prodotti locali.
Insomma sarà una bellissima serata.

I vini iFalco sono fatti con tanta passione in una delle zone a maggior vocazione viti-vinicola

Quante volte vi avevo detto che questo vino era un fuoriclasse?
E oggi è arrivata l’attestazione ufficiale: nell’ambito della manifestazione RADICI DEL SUD presso il castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari, il rosato FA’ CRUCI della cantina iFalco di Paternopoli è stato premiato come primo classificato nella categoria Rosati dei vitigni del Sud d’Italia, sia per la giuria Nazionale che per quella Internazionale.
Auguri a Natalia e a Giuseppe Cresta per i traguardi che stanno raggiungendo e per il loro futuro radioso.