Incontri magici!

Ringrazio l’amico Giorgio Gibertini Jolly per la bella intervista sul suo giornale, che mi fa comprendere come, questo libro, possa essere anche divisivo su certi punti, sollevando, nei meandri delle sue pagine, anche questioni morali, alle quali, sinceramente, non avevo nemmeno pensato.
E, per fortuna, che ci sono giornalisti che mi danno modo di riflettere su faccende molto delicate!
Gli spunti di riflessione ci sono tutti ed ora è il tempo di riflettere! 🙏

Ci hai mai pensato?


Tra 100 anni, per esempio, nel 2123, saremo tutti sepolti con i nostri parenti e amici.
Gli estranei vivranno nelle nostre case, che abbiamo lottato tanto per costruire e possederanno tutto quello che abbiamo oggi. Tutte le nostre proprietà saranno di sconosciuti, che non sono ancora nati, compresa quell’auto per cui abbiamo speso una fortuna, e che probabilmente sarà un ferro vecchio, nella migliore delle ipotesi sarà nelle mani di un collezionista sconosciuto.
I nostri discendenti poco o quasi nessuno sapranno chi eravamo, né si ricorderanno di noi. In quanti conosciamo il padre di nostro nonno?
Dopo la nostra morte verremo ricordati per qualche anno, poi saremo solo un ritratto sulla libreria di qualcuno, e qualche anno dopo, la nostra storia, le nostre foto e le nostre gesta andranno nel bidone dell’oblio della storia. Non saremo nemmeno ricordi.
Forse se un giorno ci fermassimo ad analizzare queste domande, capiremmo quanto fosse ignorante e debole il sogno di ottenere tutto.
Se solo potessimo pensarci, sicuramente i nostri approcci, i nostri pensieri cambierebbero, saremmo altre persone.
Avere sempre di più, senza avere tempo per ciò che vale davvero la pena in questa vita. Cambierei tutto questo per vivere e godermi quelle passeggiate che non ho mai fatto, di quegli abbracci non dati, di quei baci ai figli e ai nostri amori, di quegli scherzi che non abbiamo avuto tempo di fare. Questi sarebbero sicuramente i momenti migliori da ricordare, in fondo ci riempirebbero la vita di gioia.
E che sprechiamo, con avidità, avidità, intolleranza giorno dopo giorno.

Un libro ti allarga la vita

Settembre, tempo di reinizio.
Oggi, possiamo dire, con gioia e certezza, che ha avuto ufficialmente inizio il progetto: “Un Libro Ti Allarga La Vita”, progetto che ho personalmente promosso e sto curando presso Il Soffio sul Mulino Comunità Tutelare per non Autosufficienti-SturnoAv.
Il progetto ha avuto inizio oggi, perché sono arrivati i primi libri, donati da persone del posto e addirittura da una scrittrice di Palermo, che ci ha fatto dono dei suoi preziosi libri di poesia e fiabe.
Tutti possono contribuire al progetto, che mira a realizzare una bella biblioteca all’interno della struttura “Il Soffio sul Mulino”, accessibile a tutti gli ospiti che vi abitano, perché la lettura apre gli orizzonti, abbatte le barriere, allunga la vita, ma sopratutto la ALLARGA.
Tutti possono partecipare al progetto, donando uno o più libri, purché in buone condizioni.
Contattami, anche su whatsapp, al 393 9302873 se vuoi fare una donazione.
Ad maiora.

C’è un limite a “Limiti”?

C’è un luogo a Frigento, detto “Limiti”, che, però, limiti non ha.
Da qui si dominano ben 4 regioni, Campania, Molise, Puglia e Basilicata.
Un luogo bellissimo, dove il panorama si incontra con i pensieri.
Ci tornerò per fare meditazione!

L’unica ossessione: l’AMORE!

L’unica ossessione che vogliono tutti: l’”amore”. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due. Quella ragazza era un corpo estraneo introdotto nella tua interezza. E per un anno e mezzo tu hai lottato per incorporarlo. Ma non sarai mai intero finché non l’avrai espulso. O te ne sbarazzi o lo incorpori con un’autodistorsione. Ed è quello che hai fatto e che ti ha ridotto alla disperazione.

Philip Roth/ L’animale morente

Marc Shagall – La passeggiata

Museo di stato di San Pietroburgo, 1918

Austo capo re vierno

Oggi, con il tempo così, riflettevo su un antico detto irpino: “Austo capo re vierno”. Facendo un po’ di sommarie ricerche, ho riscontrato che, in verità, si tratta di un detto in uso un po’ in tutta la Campania, come, ad esempio, nel napoletano o nel Cilentano.
Una cosa è certa, ed è che gli antichi la sapevano lunga e sapevano bene che ad Agosto già bisognava prepararsi ai rigori dell’inverno e che Agosto stesso, è, in qualche modo, l’inizio dell’inverno.
Oggi, Agosto 2023, è un po così.
Intanto mi è soggiunto alla mente anche il bellissimo pezzo di Ettore Patrevita , per l’appunto “Capo de Vierno”
Buon vierno!

Ljuba corre ancora

Archiviata la bellissima “cena con l’autore” di ieri sera ad Apice Vecchia, presso Elìa Ù Mazzamauriello , dove abbiamo parlato di Ljuba e letto brani in un’atmosfera surreale, in vicolo antico quanto il mondo, oggi già siamo proiettati a domani, quando la nostra bella carovana sarà ospite dello spazio UAM a “Città Spettacolo” a Benevento, all’interno della Rocca Dei Rettori, alle ore 19, grazie all’invito e alla magistrale organizzazione dell’amico e Direttore del UAM Maurizio Caso Panza.
Grazie a chi mi da una mano, con la propria passione e professionalità, a portare Ljuba in giro per questo angolo di mondo! Grazie a chi c’era e a chi ci sarà.
Ci vediamo domani!

Il Goleto

Era una delle Abbazie più importanti del Medioevo, gestita da donne, che forse in quell’epoca era una cosa alquanto insolita (forse lo sarebbe anche oggi), luogo di spiritualità, esoterismo e Templari.
È l’Abbazia del Goleto, nel cuore dell’alta Irpinia.
Visitatela!

È davvero Progozhin?

Se davvero Prighozin è morto (molte sono le cose che non quadrano, primo fra tutte che numero uno e numero due volavano sullo stesso aereo, con transponder acceso e con nome sulla lista dei passeggieri sul suo jet privato), credo che il mandante non abiti al Cremlino.

Prigozhin ha sempre lavorato x Putin e il residente al Cremlino non avrebbe mai ordinato di ucciderlo adesso a guerra in corso.

Ora Putin è debole, sente il fiato sul collo di coloro che probabilmente tramano un vero colpo di stato (non lo show di Prigozhin). Potrebbe essere una frangia dell’esercito scontenta di come vanno le operazioni militari che intravede la possibilità di prendere il potere.

Altra possibilità è che era necessario far sparire dai radar per un po’ di tempo sia Prigozhin che Utkin è quindi inscenare questo attentato.
La storia russa è costellata di false flag, attentati farlocchi ed altre amenità simili. Come scrissi nel mio libro, per comprendere la Russia bisogna spogliarsi degli strumenti occidentali e pensare come un russo. Quando si tratta di Russia, la realtà non è mai come vorrebbero farci apparire. (Angelo Voerzio)

Sempre Celestina

Tra ieri sera e questa mattina, Celestina, è stata oggetto di un attacco continuo di complimenti. Non so se possa dipendere da una particolare inclinazione dell’asse terrestre o dal sole particolarmente forte, ma addirittura, questa mattina, una ragazza si è voluta fotografare con Celestina.
A quel punto l’ho fotografata anche io, ma in una posa più romantica!