Una recensione che ho ricevuto

Giuseppe Tecce, con il suo ultimo lavoro “Ljuba senza scarpe”, continua a esplorare temi di attualità sociale e psicologica con la sua consueta profondità e sensibilità. La narrazione si distingue per la sua capacità di intrecciare la realtà con elementi di fantasia, creando una trama avvincente che cattura il lettore fin dalle prime pagine. In “Ljuba senza scarpe”, Tecce si immerge in un mondo dove i personaggi sono caratterizzati da una complessità psicologica notevole. La sua abilità nel delineare figure umane ricche di sfumature si rivela ancora una volta un punto di forza. L’autore riesce a trasmettere le loro emozioni e i loro pensieri in modo così reale e palpabile che il lettore non può fare a meno di sentirsi parte del racconto.La scrittura di Tecce è fluida e coinvolgente, con una particolare attenzione ai dettagli che arricchiscono la narrazione. Ogni scena è dipinta con precisione, permettendo al lettore di immergersi completamente nell’atmosfera del libro. La sua capacità di descrivere le ambientazioni con ricchezza di dettagli contribuisce a creare un senso di immediata familiarità con i luoghi del racconto.In conclusione, “Ljuba senza scarpe” è un romanzo che si distingue per la profondità dei suoi personaggi e per la maestria narrativa di Tecce. È una lettura che consiglio vivamente a chi cerca una storia che sia allo stesso tempo profonda, emozionante e riflessiva. Tecce conferma la sua abilità nel creare opere letterarie che non sono solo piacevoli da leggere, ma che offrono anche spunti di riflessione significativi

Regali per il Natale

A Natale, regala cultura, regala narrativa, fai viaggiare l’immaginazione.
A Natale puoi!

Chiedo un voto a tutti, per una buona causa!

Ragazzi, ora mi serve l’aiuto di tutti.
L’Archeoclub d’Italia, sede di Apice ha prodotto un cortometraggio per raccontare l’antichissimo lavoro delle lavandaie, cioè quelle donne che, un tempo, andavano al fiume a lavare i panni.
Il cortometraggio è stato iscritto ad un concorso, promosso dalla regione Campania, e lo dobbiamo votare tutti per dargli la possibilità di vincere.
Sotto vi lascio il link: è semplicissimo, cliccate sul link, poi su votate, inserite la mail e date il voto. Si può votare una sola volta con una mail. Se avete più mail, potete votare più volte.
Se avete letto, lasciate un Like e…. Ci conto
Un abbraccio tutti!

Carne re puorco

Fontanarosa (AV).2023.Guanciale fresco,papaccelle sottoaceto e patate con zia Maria.(Carne re puorco,puparuli sottacito e patane).

Le ricette antiche non hanno tempo e sono le più buone!

Io e Giancristiano

Mentre rifletto sugli eventi del 2023, mi sento particolarmente grato per l’opportunità di aver incontrato Giancristiano Desiderio, una figura che considero una delle menti più brillanti nel panorama culturale italiano contemporaneo. Il suo ultimo lavoro, “L’anti-Marx”, offre un’analisi meticolosa, tracciando la storia di quello che lui considera un fallimento culturale e materiale di un’ideologia che, secondo il suo punto di vista, era imperfetta fin dalla nascita.
Le teorie di Giancristiano trovano fondamento nel pensiero di Benedetto Croce, arricchendo l’opera di uno spessore filosofico significativo. Questo libro non è solo un pezzo da collezione per la biblioteca personale ma è soprattutto un testo da leggere e meditare. Lo consiglio vivamente a chiunque sia interessato a una critica riflessiva e ben argomentata di un’ideologia che ha plasmato secoli di storia.

Un ritratto realistico?

Vi garantisco che questa è una vera foto #nofilter
Una tavolozza di colori: non è un quadro di Turner, né un manifesto Pop. È solo un ritratto di un Crepuscolo Urbano!
Le strade, palcoscenico di quotidianità, si svuotano, e sulle scene deserte, la natura reclama il suo spazio.
Il crepuscolo avvolge ogni cosa in un abbraccio silente, e in un sussurro di colori, il giorno lascia posto alla notte.

Una foto, una storia da raccontare

Questa foto, a mio avviso, per quanto possa essere poco nitida e di bassa qualità, resterà nella storia del 2023 del mio Ljuba senza scarpe.
Sembra quasi che il mio braccio si tenda anelando di toccare il Duduk, per infondergli energia vitale, o forse era il contrario.
Ad ogni modo è il ricordo di una bellissima serata con la mia maestra di Kundalini, Premjeet, e con Philippe, il famoso suonatore francese di Duduk, che non sa parlare altro che il napoletano.

Ljuba al Castello

Io e Premjeet, ieri sera ci siamo davvero lasciati andare in una presentazione che presentazione non era, quanto piuttosto una full immersion in un melting pot di yoga kundalini, filosofia, letteratura, realismo magico, tisane e tanta tanta tanta musica!
Il tutto nelle bellissime sale, ricche di storia e di saperi, del Il Castello D’Aquino a Grottaminarda.
Un grazie a Monica che ci ha dato una mano nella logistica della serata e a tutti i partecipanti dell’evento.
Ljuba senza scarpe continua imperterrito il suo cammino, tra cose, case persone ed alberi.

L’albero della cultura è Ljuba

Un enorme grazie al Comune di Benevento per questa splendida iniziativa: l’Albero della Cultura. Creato nella hall del Teatro Comunal, è un capolavoro fatto di oltre 1000 libri donati dalla Graus Edizioni.
E non è tutto… guardate in cima! I miei libri “Ljuba senza scarpe” e “L’agente della Terra di Mezzo” brillano come stelle comete su questo magnifico albero.
Passate a vedere, è un tributo alla bellezza della lettura e della condivisione!
Il 6 Gennaio l’albero sarà disfatto ed i libri saranno regalati a chi vorrà leggerli!
Ps: un ringraziamento anche a Federica che ha materialmente costruito questo bellissimo albero di Natale, e a Rosanna che ha coordinato il trasporto e l’arrivo dei libri in tempo per l’inaugurazione!

Dopo il secolo breve, questo si prospetta come il secolo lungo

Insomma, pare che Maduro, grande eroe “del popolo e della libertà” e della lotta anti-coloniale, anti-capitalista e anti-americana, stia ammassando truppe lungo il confine della Guyana, per lanciare una invasione “preventiva” che gli consenta di annettere la Guyana Esequiba, ricca di risorse e materie prime, ponendo così fine ad una incresciosa rivendicazione territoriale dell’Impero Spagolo che risale al 1811 (ripeto in lettere: milleottocentoundici!).

Di chi sarà la colpa questa volta di questa “giustificatissima” guerra “difensiva” di annessione? Scegliete:

1) è corpa da ‘a NADO.

2) è colpa del gombloggo giudo-pluto-sionista-apartheidista-genocida di Israele.

3) è colpa di Maduro ma è giustificato da 1) e/o 2).

Intanto che decidete, godetevi il nuovo (dis)ordine mondiale che vi siete tirati addosso facendo spallucce all’invasione genocida russa dell’Ucraina, legittimando il nuovo sistema di diritto internazionale che si basa su chi ha più cannoni arrugginiti da tirare fuori dai depositi siberiani (e quando questi finiscono, dalle forniture nordcoreane).

In questo nuovo quadro, io mi tengo stretto i cannoni occidentali, quelli della NATO, sperando di poter contare ancora su quelli americani (e non è scontato), volendo anche quelli israeliani (altrettanto non scontato). (Peter Kruger)

Buona fortuna a tutti!