Urgente: Aiutiamo l’Ucraina Insieme! 🇺🇦

Cari amici,

Con il cuore pesante, assistiamo al peggioramento della situazione in Ucraina. Ma possiamo fare la differenza insieme! Io, insieme a Irina e suo marito, i proprietari del famoso negozio di prodotti ucraini a Benevento, stiamo organizzando una raccolta di beni da inviare in Ucraina. 📦

Abbiamo bisogno del vostro supporto! 🙏🏼 Siamo alla ricerca di:

• Abbigliamento pesante per combattere il freddo

• Biancheria pesante

• Pasti sostitutivi

• Pannolini per bambini

• Medicine

• Ovatta

• Bende

• E molto altro!

Ogni piccolo aiuto può fare una grande differenza per chi sta affrontando momenti difficili. 🌈

Per donare, contattatemi in privato tramite Messenger o WhatsApp. 📲 Sarò lieto di fornirvi tutti i dettagli su come potete contribuire.

Uniamo le forze per aiutare chi ne ha più bisogno. Insieme, possiamo portare speranza e sostegno al popolo ucraino.

Grazie di cuore

L’Estate Incantata nei Boschi con la narrativa

La scorsa estate, insieme alla brava Grazia Caruso , abbiamo dato vita a un momento magico: una presentazione unica di “Ljuba senza scarpe”, immersi nella tranquillità e nella bellezza dei boschi di montagna.
In quell’angolo incantato di natura, l’evento si è trasformato in un viaggio attraverso le parole, dove non solo “Ljuba senza scarpe”, ma anche altre mie creazioni, inclusi lavori ancora non pubblicati, hanno trovato voce.
L’atmosfera giocosa era palpabile, con un simpatico rituale: chi leggeva indossava una ghirlanda di fiori e foglie, simbolo di connessione con la natura e la letteratura, che veniva poi passata al prossimo lettore. Una staffetta poetica che ha creato un legame speciale tra noi.
Questo evento non è stato solo una lettura, ma un’esperienza che ha lasciato un segno indelebile nei nostri cuori.
Spero ardentemente che possiamo ripetere questa magica giornata, perché ha seminato in noi emozioni bellissime, quasi fiabesche.
A tutti coloro che hanno condiviso con me questi momenti: grazie per aver reso quella giornata così speciale.
Ps: nel video una lettura tratta da un inedito letto da Antonio!

Abbiamo disfatto l’albero della cultura

Le feste sono ormai un ricordo, ma la magia è rimasta intatta durante l’iniziativa appena conclusa!
Abbiamo smontato l’Albero della Cultura, un’installazione artistica creata con oltre mille libri donati da Graus Edizioni alla nostra città di Benevento.
È stato un vero e proprio successo di pubblico!
Ho avuto l’immensa gioia di distribuire personalmente i libri che troneggiavano in cima all’albero, opere che ho avuto l’onore di scrivere. È stato un momento di condivisione e crescita culturale per tutti noi!

Alla scoperta del neo paganesimo in Ljuba senza scarpe

Una delle cose che maggiormente salta all’occhio a chi si avvicina alla lettura di un testo come “Ljuba senza scarpe” è l’importante massa di riferimenti che vengono fatti alle culture nordiche e alle loro divinità.

Come spesso accade per i miei libri, “Ljuba senza scarpe” può avere una duplice chiave di lettura: una rivolta a tutti, intendendo per tutti anche i ragazzi, che posso appassionarsi ad una bella storia d’amore, e trovare dei riferimenti sognanti nella natura più o meno selvaggia che pervade l’intera opera, ed una seconda chiave di lettura più profonda che carpisce l’attenzione di coloro che sono più assuefatti ad avere a che fare con l’esoterismo ed in particolare con le divinità pagane del nord Europa.

Spesso si tende a pensare che con l’avvento del cristianesimo, e la sua successiva diffusione ad opera degli imperatori romani, il paganesimo, presente nel continente europeo, si sia progressivamente ritirato, lasciando spazio al cristianesimo prima, e ad altre religioni monoteiste, che pure hanno colonizzato l’Europa nel corso del tempo, successivamente.

La realtà è ben diversa, perché sacche di resistenza alle grandi religioni monoteiste si sono sempre conservate intatte in diverse parti del continente europeo. D’altra parte il paganesimo altro non è se non la trasfigurazione della realtà circostante in divinità più o meno buone, più o meno propositive, o più o meno cattive, rispecchiando pedissequamente i fenomeni naturali e il loro impatto sugli esseri umani. E’ normale, pertanto, che molte persone abbiano continuato a trovare maggiori aderenze tra quelle divinità e le leggi della natura, che talvolta risultano essere inspiegabili. E’ accaduto, pertanto, che molte persone, anche in epoche recenti, si siano sentite ispirate e spiritualmente legate alle divinità pagane. 

La storia ci insegna che le divinità pagane sono state diverse ed innumerevoli, cambiando di nome a seconda della lingua e della regione di riferimento, pur avendo sempre delle similitudini che rendono bene la loro nascita come frutto della mente e della cultura umana, che, andando a ritroso nel tempo, è sempre assimilabile ad una cultura unica di riferimento, che ha generato tutto quello che è venuto poi.

Il termine pagano cominciò ad essere usato nell’antica Roma, con l’intento di indicare quelle persone dedite al culto di divinità non cristiane. Si indicavano, in origine, soprattutto i seguaci della religione dell’antica Grecia, nonché i romani vissuti in epoca pre cristiana, dediti al culto di divinità, spesso, prese in prestito dalla mitologia greca. Successivamente con l’allargarsi dei confini dell’impero romano, e venendo a contatto con tanti altri popoli che abitavano le regioni dell’Europa centrale e settentrionale, il termine pagano è stato utilizzato in maniera più generica per indicare tutti coloro che praticavano religioni diverse da quella cristiana.

Il “paganesimo” era, di fatto, diventata una parola dispregiativa e intollerante, inventata dai cristiani per indicare chi cristiano non lo era, additandoli come infedeli, come successivamente è accadutoper gli islamici, e quindi non indica una religione ma tante religioni ben distinte con la loro storia e la propria dignità. 

Oggi, esistono tanti culti ispirati ai riti pagani antichi, che possiamo riportare sotto la definizione unica di “Neo Paganesimo”, comprendendo al proprio interno una infinità di riti, correnti spirituali, e divinità diverse. La religione Neo Pagana piùdiffusa è la Wicca. Da stime effettuate, pare che nel solo Regno Unito vi siano almeno 250 mila persone che si proclamano pagane, ma allo stesso modo riti pagani sono diffusi in Germania, in Frisia, in Svezia, ma anche in Francia, Normandia, Italia, nell’Europa dell’est, creando un mosaico di riti diversi, tutti accomunati dalla profonda venerazione per la natura e le anime che la abitano.

Tutti questi riferimenti antropologici sono profondamente presenti nel romanzo “Ljuba senza scarpe”, dove Ljuba, il protagonista, viene quasi ad identificarsi con un moderno sciamano, in grado di interferire con la percezione della realtà e con lo scorrere lineare del tempo, influenzando eventi che vanno decisamente fuori dall’ordinario. Ljuba utilizza questi poteri in maniera più o meno consapevole, interagendo con le divinità ultraterrene entrando nel loro mondo, come facevano gli eroi della tradizione greca e romana. Il viaggio negli inferi, che tanto aveva appassionato gli autori antichi, diventa in questo racconto un viaggio nel sogno, capace di distorcere la realtà e di modificarne i suoi tratti essenziali sulla linea spazio temporale. 

Prossimamente ci sarà un altro approfondimento che si focalizzerà sulle divinità con cui Ljuba entra in contatto, nello specifico sono tre. Per chi ha letto il libro, le ricorda?

Se non hai ancora letto libro e vuoi scoprire di più sul mondo di Ljuba, lo puoi trovare ai seguenti link.

Graus Edizioni: https://www.grausedizioni.it/prodotto/ljuba-senza-scarpe/

Amazon: https://www.amazon.it/Ljuba-Senza-scarpe-Giuseppe-Tecce/dp/8883469542

Rocca San Felice e la Mefite (tratto da “L’agente della Terra di Mezzo”)

Ed è così che in una normale domenica di sole di fine estate anche io ho fatto il mio ingresso trionfale in paese, senza essere annunciato da nessuno e senza aver preavvertito alcun abitante del posto. Sprizzo felicità da ogni poro, percorro di corsa la breve ma ripida discesa che mi porta dritto nella parte bassa del centro abitato e sono sopraffatto dalla bellezza delle case in pietra, ben tenute e adornate di vasi di fiori. Dai balconi pendono gerani di ogni colore, la signora che passa per la strada con una pentola in mano è cordiale e mi saluta. Subito arrivo nella piazza centrale, c’è un’anziana signora alla bella fontana settecentesca, che lava dei secchi.
Un’ape si è posata su uno dei becchi e beve lentamente dalla fonte di acqua pura, attenta a non farsi travolgere dalla forza della corrente. Mi accorgo subito che il paese si evolve in verticale e che quasi non esistono strade che portano verso l’alto, quanto piuttosto delle scalinate più o meno contorte.
Penso che sia impossibile percorrerle con la bicicletta. Faccio un breve tratto, arrivo davanti a una porta aperta di quella che sembra una bottega. Fuori ci sono due uomini, uno intento a dipingere una tela messa su un cavalletto di legno,
e l’altro che si dà un gran da fare a portare dentro dei grossi ceppi di legno, che capisco poi essere delle sculture.
Mi presento, salve sono Giuseppe; salve sono Alessandro Norelli, pittore, e io sono Raffaele l’Osco Rabel.

Che fortuna vivere qui

🍃 Mentre mi avventuravo per le terre che chiamo casa, il destino mi ha regalato questa vista mozzafiato, un angolo nascosto che mi ha trasportato con la mente alle vaste pianure della Mongolia. Guardate questo verde: non è forse un dipinto che prende vita sotto i caldi raggi del sole che saluta il giorno? 🌅
Ho colto l’attimo, immortalando la scena, e ho realizzato quanto sia incredibilmente fortunato a vivere in un luogo così ricco di bellezza, magia e mistero.
Condividete con me la bellezza nascosta dei vostri angoli del mondo! Postateli nei commenti

Un gran successo

Abbiamo appena terminato la terza diretta su TikTok, dedicata alla lettura ed al commento di 3 capitoli de “L’agente della Terra di Mezzo”.
Sono contentissimo, perché c’è stata una grande partecipazione di pubblico, con molta interazione. La nostra piccola community sta crescendo intorno a me e intorno ai miei libri e quindi l’avventura delle dirette continuerà.
Il prossimo appuntamento è per martedì prossimo, sempre alle 20.30 su TikTok. La mia pagina è : http://www.tiktok.com/giuseppetecce22
(in basso una foto di repertorio, risalente al 2019, quando scorazzavo in bicicletta per le strade dell’alta Irpinia e scrivevo L’agente della Terra di Mezzo)

La sintesi del mio 2023

Una sintesi del 2023 ed una importante anticipazione di cosa accadrà nel 2024 con Maurizio Del Greco , Patrizia Pili ed il grande Pietro Graus

La Serbia come piazza Majdan

La Serbia, in un crocevia di storia e modernità, chiude il 2023 con le sue piazze vibranti di voce e speranza. L’Europa, testimone di millenni, sembra ancora cercare il proprio equilibrio tra le solide democrazie e nuove correnti autoritarie. In questo contesto, il popolo serbo emerge come un simbolo di resilienza e aspirazione democratica, scendendo nelle piazze per rivendicare i propri diritti e ideali. La Serbia, circondata da nazioni che hanno abbracciato la democrazia, non vuole rimanere indietro nella corsa per la libertà e l’autodeterminazione. Questo movimento non è solo una richiesta di cambiamento politico, ma anche l’espressione di una profonda esigenza culturale e sociale. Il 2023 si chiude, quindi, con l’immagine di un continente in bilico, dove ogni nazione, inclusa la Serbia, gioca un ruolo cruciale nel disegnare il futuro dell’Europa.