L’arte del solco dritto

Come da programma, il convegno sulla “Tracciatura del solco dritto” si é svolto a Sturno, questa sera, alla presenza di 9 sindaci che hanno firmato il protocollo d’intesa per fregiarsi del titolo di “Borghi del Solco”, con  due assessori regionali. Il tutto presentato magistralmente sa Rino Genovese.
La pratica è una pratica religiosa che si perde nella notte dei tempi, legata al culto di San Michele, e sicuramente legata anche a pratiche più arcaiche e pagane.
Ancora una volta l’irpinia cerca la sua chiave di riscatto attraverso il rilancio delle eccellenze del passato.
Ad maiora!

L’angelo segreto di Van Gogh

Lei è Johanna Bonger moglie di Theo van Gogh, cognata di Vincent.
Johanna un anno prima della morte di Vincent sposò Theo van Gogh, ma rimase vedova dopo soli due anni, ereditando un appartamento a Parigi con circa 200 opere di Vincent van Gogh, all’ epoca senza alcun valore.
Tutti le consigliarono di sbarazzarsi dei quadri ingombranti, considerati semplici croste, per ottenere più spazio nell’appartamento, ma lei conservò tutto.

A sei mesi dalla morte del marito iniziò a curare la pubblicazione della corrispondenza tra i due fratelli per una casa editoriale olandese e poi si dedicò assiduamente alla campagna di diffusione delle opere di Vincent attraverso la donazione a mostre e piccoli musei. Fu instancabile e determinata a far conoscere al mondo la sofferenza e il talento che si celavano dietro una persona considerata il nulla fino alla fine dei suoi giorni.

Se Vincent van Gogh oggi è inserito tra i più celebri artisti di tutti i tempi è in gran parte dovuto a Johanna Bonger.❤️

Johanna Bonger

L’odore della Mefite

Oggi l’odore della Mefite è fortissimo, arriva dappertutto, penetra ovunque, ti entra nei pori e brucia nel naso!
Si respira a fatica.
Chi abita qui, mi ha detto, che questo odore di zolfo, così diluito nell’aria, ha anche effetti benefici per le vie respiratorie.
Cerco di respirare a pieni polmoni… Magari è vero!
L’alta Irpinia, o Irpinia dell’est, è anche questo!

Domande senza risposta

“Alcune” domande di diversi anni fa che non hanno mai avuto una risposta:


Egregio signore/a, sarebbe così gentile da rispondere a qualche domanda? Se lei è così sicuro che la “Palestina” sia stata fondata molti secoli fa, ben prima della presenza degli ebrei e abbia lasciato tracce nella storia, beni culturali da conservare, eredità da difendere, certamente lei sarà in grado di rispondere alle seguenti domande:
Quando è stata fondata e da chi?
Quali erano i suoi confini?
Qual era la sua capitale?
Quali erano le sue città più importanti?
Qual era la base della sua economia?
Qual era la sua forma di governo?
Può citare almeno un leader palestinese prima di Arafat e di Amin Al Husseini, il muftì di Gerusalemme amico di Hitler?
La “Palestina” è stata mai riconosciuta da un paese la cui esistenza a quel tempo non lascia spazio a discussioni?
Qual era la lingua parlata nello stato di Palestina prima degli ebrei?
Avevano un sistema politico?
Il loro sovrano portava un titolo? C’era un parlamento o un consiglio?
Hanno combattuto delle battaglie?
C’è un qualche libro palestinese prima del Novecento?
Può nominare uno scrittore palestinese, un pittore, uno scultore, un musicista, un architetto palestinese prima di tale data?
Esiste un piatto tipico palestinese, che lei sappia?
Un costume caratteristico?
Che religione aveva la Palestina prima di Maometto?
Qual era il nome della sua moneta?
Ne esistono degli esemplari in qualche museo?
Scelga pure una data nel passato anche recente e ci dica: qual era il tasso di cambio della moneta palestinese nei confronti del dollaro, yen, franco, ecc.?
Poiché questo paese oggi non esiste, può spiegare la ragione per cui ha cessato di esistere?
E può specificarne la data di estinzione?
Se la sua organizzazione piange per il destino dei poveri palestinesi “occupati”, mi può dire quando questo paese era orgoglioso e indipendente?
Se le persone che, a torto o a ragione, chiamate palestinesi non sono solo una collezione di immigrati dai paesi arabi e se davvero hanno una identità definita etnica che assicura il diritto di autodeterminazione, mi sa spiegare perché non hanno cercato di essere indipendenti dai paesi arabi prima della devastante sconfitta nella Guerra dei Sei Giorni?
Perché datano l’”occupazione” dal ’67, se prima i “territori palestinesi” erano governati da stati “non palestinesi” come l’Egitto e la Giordania?
Le ho fatto tante domande, mi auguro che potrà rispondere almeno a qualcuna.

Finisco solo con una nota: spero che lei non confonda i palestinesi con i Filistei, che erano una popolazione marittima di lingua indeoeuropea (i popoli del mare) che fecero un’invasione in terra d’Israele, come anche in Egitto e nell’attuale Libano verso il nono secolo a.C. Il solo rapporto è l’invenzione romana che dopo la distruzione del Tempio, nel I secolo, ribattezzò quelle terre per spregio con il nome di un antico nemico dei ribelli ebrei. L’etimologia non è storia.

Altre domande scomode
Come mai non è nato uno Stato palestinese tra il ’48 e il ’67?
E poi un’altra domanda: come sono stati trattati i profughi palestinesi dai fratelli arabi prima e dopo il ’67, dopo ma anche prima sottolineo?
Conoscete gli orrori del “Settembre nero” in Giordania?
Conoscete il ruolo della Siria nel massacro del campo di Tal el Zatar?

Ma soprattutto: sapete che se i palestinesi avessero accettato il piano di spartizione dell’Onu, oggi avremmo due popoli e due Stati? Non c’era bisogno di tante guerre e tanto spargimento di sangue se gli arabi e i palestinesi avessero accettato il diritto degli ebrei ad avere uno Stato. Questo pochi lo sanno. Pochi lo vogliono sapere.

E’ possibile che 20 anni dopo Oslo, miliardi di dollari, miliardi di euro, aiuti da tutto il mondo, compreso Israele, l’Autorità Palestinese non sia stata capace di costruire un solo ospedale moderno, una qualsiasi struttura e continui a piangere miseria?
Questa è la domanda che molti si fanno, per “molti” intendo le persone pensanti, non certo i pacifisti filopalestinesi o i sinistri antisraeliani che continuano il boicottaggio contro Israele, accecati dall’odio e dalla loro criminale ideologia. Allora?
Qualcuno sa dirmi dove sono finiti i miliardi e perché l’ANP (per non parlare di Gaza) pullula di villone con piscina di proprietà dei capi e capetti palestinesi mentre non esiste un ospedale degno di questo nome, non esistono università se non quelle dove si allevano amorevolmente giovani fanatici destinati a diventare possibili terroristi, (es.: Bir Zeit)?
Qualcuno sa dirmi perché, letteralmente affogati, alla Paperon de’ Paperoni, nei miliardi che il mondo manda da decenni all’ANP, miliardi che avrebbero potuto ricoprire d’oro ogni casa palestinese e rendere ricco ogni singolo abitante, miliardi che avrebbero potuto costruire ospedali e atenei all’avanguardia, la popolazione palestinese vive male e chi ha bisogno di cure serie deve venire in Israele o andare in qualche altro paese disposto ad accoglierli e a curarli gratis?

Alcune persone dicono che gli arabi sono “nativi palestinesi”, mentre gli ebrei sono “invasori” e”colonizzatori”.
Quindi, io ho letto le biografie dei leader israeliani e palestinesi e sono diventato confuso.
Ecco chi tra i leader israeliani e palestinesi è Nato il in Palestina:
Leaders israeliani:
BENJAMIN NETANYAHU, Nato il 21 ottobre 1949 a Tel Aviv.
EHUD BARAK, Nato il 12 febbraio 1942 a Mishmar HaSharon, Mandato britannico della Palestina.
ARIEL SHARON, Nato il 26 febbraio 1928 a Kfar Malal, Mandato britannico della Palestina.
EHUD OLMERT, Nato il 30 settembre 1945 a Binyamina-Giv’at Ada, Mandato britannico della Palestina.
ITZHAK RABIN, Nato il 1 March 1922 a Gerusalemme, Mandato britannico della Palestina.
ITZHAK NAVON, Presidente israeliano nel 1977-1982. Nato il 9 aprile 1921 a Gerusalemme, Mandato britannico della Palestina.
EZER WEIZMAN, Presidente israeliano nel 1993-2000. Nato il 15 giugno1924 a Tel Aviv, Mandato britannico della Palestina.

Leader arabi “palestinesi”:
YASSER ARAFAT, Nato il 24 agosto 1929 al Cairo, Egitto.
SAEB EREKAT, Nato il 28 Aprile 1955, in Giordania. Ha la cittadinanza giordana.
FAISAL ABDEL QADER AL-HUSSEINI, Nato il 1948 a Bagdad, Iraq.
SARI NUSSEIBEH, Nato il 1949 a Damasco, Siria.
MAHMOUD AL-ZAHAR, Nato il 1945 al Cairo, Egitto.

Quindi i leader israeliani, che sono nati in Palestina, sono colonizzatori o invasori. Auguri
Mentre i leader arabi palestinesi che sono nati in Egitto, Siria, Iraq e Tunisia sono nativi palestinesi????

Giuseppe Mauro Scarpati

Cosa mi Resta?

Cosa mi resta dopo la bellissima esperienza del “Campania Libri Festival”?
Resta il ricordo di giorni felici, in mezzo a tanti scrittori, a parlare di libri, ovviamente, e di progetti futuri.
Il mondo dell’editoria si evolve, e con essa noi scrittori, che dobbiamo essere al passo con i tempi.
La location, inutile dirlo, è stata straordinaria: il Palazzo Reale di Napoli.
Centinaia di migliaia le persone che hanno girato tra gli stand e gli eventi.
Tante le copie firmate del mio “Ljuba senza scarpe”.
Ed un ringraziamento è sempre doveroso alla grande e allegra famiglia della Graus Edizioni

Zio e nipote

L’amore di un nipote per lo zio in una foto.
Così mio figlio si è messo in marcia, con un viaggio lungo e faticoso, andando in una terra in difficoltà, quale è l’Ucraina, per stare, a Kiev, con lo zio, vivendo un’esperienza che pochissimi coetanei avrebbero il coraggio di fare.
Però da un padre girovago, non poteva che nascere un figlio giramondo.
Stay tuned!

Israele

[Israele] – Si può spiegare ciò che sta accadendo in Israele dall’ottica del conflitto arabo-israeliano. La dimensione dei fatti, però, obbliga a guardare oltre. L’attacco di ieri non è pensabile senza cooperazione dell’Iran. Se si parla di Iran si parla di Russia. C’entra anche qui la guerra in Ucraina? Non si muove foglia al mondo, oggi, senza che c’entri la guerra in Ucraina, ricordiamocelo ogni volta che pensiamo che non ci riguardi. I livelli sono almeno tre.

  1. Quando la Russia acquista armi dall’Iran per usarle in Ucraina, ricambia con tecnologia militare. La tecnologia russa è antiquata, ma già superiore a quella iraniana. Fatti e immagini suggeriscono che tale tecnologia sia stata determinante, negli attacchi di ieri.
  2. La guerra in Ucraina ha catalizzato intorno a Russia e Cina una coalizione fra Paesi del cosiddetto «Sud globale» diversissimi fra loro, ma uniti dall’odio contro le libertà e la modernità incarnate dall’Occidente. L’incontro dei BRICS in Sud Africa di quest’estate li ha chiamati a raccolta. Poi ci sono gli Stati africani a guida russa, aumentati con i golpe pilotati da Mosca degli ultimi anni. Questa combinazione realizza uno schema ben definito nella dottrina di politica estera russa, che nessuno o pochi studiano: Russia e Cina raccolgono intorno a sé i Paesi BRICS e altri equivalenti, inglobano quelli più poveri di Africa e altri continenti per muovere tutti insieme contro l’Occidente, forti della dissuasione nucleare data dagli arsenali di Mosca e Pechino.
  3. Il perdurare del conflitto in Ucraina ha fatto sì che la guerra sia tornata strumento di regolazione delle controversie internazionali: non fa più paura nemmeno alle opinioni pubbliche, a meno che non ti arrivi in casa, ma quando arriva ormai te la tieni e il più forte la vince. Ciò fa sentire tutti autorizzati a usarla.

L’analisi dei fatti di queste ore come episodio del conflitto arabo-israeliano è dovuta, ma tende a oscurare la visione globale. La posizione dell’Europa, come emerge anche dai commenti di queste ore, è ingenua e autolesionista. Approfondisco nei prossimi giorni sul mio blog LucaLovisolo .ch, invito chi vuole seguire ad abbonarsi al notiziario.

(Luca Lovisolo)

Io e il Campania Libri Festival

Bello il pomeriggio di ieri, al Campania Libri Festival, al Palazzo Reale a Napoli, con tanti amici, curiosi e sconosciuti.
Il Festival dei Libri è una bellissima occasione di incontro e di scambio di idee, per chi è del settore, ed una meravigliosa occasione, per i lettori, di poter incontrare autori, più o meno famosi, ma anche attori, registi e giornalisti, oltre che di avere una scelta di letteratura, narrativa, saggistica, ecc ecc, che nessuna libreria può avere.
Ad maiora!

Matilde Serao, una donna moderna

Matilde Serao 1856-1927, scrittrice giurnalista italiana, è stata la prima donna italiana ad avere fondato un quotidiano, Il Corriere di Roma, e successivamente Il Mattino, è Il Giorno.
Negli anni venti fu candidata sei volte, senza mai ottenerlo, al Premio Nobel per la letteratura.
Coraggiosa precorritrice dei tempi …

Una mattina di agosto del 1894 Gabrielle Bessard , una ballerina parigina arrivata a Napoli per lavorare nei Café Chantant , bussò alla porta di casa di Eduardo Scarfoglio e Matilde Serao .
Quando la cameriera aprì la porta le consegnò una bambina e un biglietto con poche parole indirizzato a Eduardo.
Poi tirò fuori una pistola e si sparo’.
Ricoverata in ospedale, morirà dopo qualche giorno .
Nel suo biglietto c’ era scritto: «Perdonami se vengo a uccidermi sulla tua porta .
Ti amerò per sempre».
Eduardo Scarfoglio, giornalista, poeta e scrittore , che insieme alla moglie Matilde Serao rivoluzionò il modo di fare giornalismo, era conosciuto a Napoli come un donnaiolo e sua moglie era a conoscenza dei suoi tanti tradimenti.
Gabrielle Bessard lo conobbe nel 1892, a Roma, e i due iniziarono una relazione clandestina.
Dopo due anni restò incinta, ma Eduardo non lasciò Matilde come lei avrebbe voluto.
Di qui la tragedia.
Matilde Serao non rifiutò la piccola, anzi l’accolse nella propria casa senza alcun indugio e l’adottò dandole il nome di Paolina, il nome della propria mamma.
Alla lunga, però, i rapporti con Eduardo peggiorarono: Matilde perdonò, accettò ancora altri tradimenti, ma alla fine si separò da quel marito inaffidabile riportandone ferite e graffi al cuore.
La Serao, dopo la separazione, cercò di ricostruire la sua vita e incominciò una convivenza con Giuseppe Natale , un collega giornalista.
Dal marito aveva avuto quattro figli e dalla nuova relazione nacque un’altra figlia, che volle chiamare Eleonora per l’affetto che la legava ad Eleonora Duse.
Eduardo, invece, restò solo e quando,nel 1917, morì , Matilde sposò il suo nuovo compagno.

Matilde Serao nacque il 14 marzo 1856, esattamente 166 anni fa.
Un tempo antico cronologicamente, eppure, la modernità di questa donna non la fa sembrare figlia di quel tempo.
Con la sua indole coraggiosa seppe precorrere i tempi , raggiungendo invidiabili traguardi professionali in ambito giornalistico e letterario, imponendo il suo valore di donna in un mondo di uomini.
E per quei tempi non era tanto facile, come non era facile separarsi dal marito, convivere “more uxorio” con un compagno e far nascere anche una figlia illegittima.
Ma lei lo fece, precorritrice dei tempi che ,poi, sarebbero arrivati.
Morì a Napoli, il 25 luglio del 1927, colpita da un infarto nel suo ufficio mentre era intenta a scrivere l’ ennesimo articolo per il suo giornale…
Fonte:Anna Quintavalle.

Toronto e i libri

Questa è Toronto. E quello è un fiume di libri.
Durante la Notte Bianca ognuno può lasciare un libro e prenderne un altro. L’effetto è spettacolare.