Soffiano venti di guerra

Circa un anno fa il tragico incidente nel quale persero la vita quattro giovani, tra cui il giovanissimo campione di box Bilal. Oggi, ad un anno di distanza, ciò che resta è un murales di Bilal, mentre, intanto, si continua a parlare di bombe, di missili, armamenti, facendo, ancora, altre vittime ed altri morti. Soffiano venti di guerra!

Il cammino di Racconti dall’Irpinia

Uno dei momenti più intensi della presentazione di Racconti dall’Irpinia di ieri, presso la cantina Ifalco_vini di Paternopoli, nel cuore dell’Irpinia, tra vigneti bellissimi e baciati dalla luce dorata di un suggestivo tramonto. Le recitazioni di Angela Caterina del prestigioso Teatro d’Europa lasciano sempre tutti senza fiato. E noi non possiamo che restare affascinati dalla sua voce, dalla sua timbrica, dalle sue pause. Un applauso!

L’essere umano

“Se la moglie di un uomo esce di casa e si reca presso la dimora di un altro uomo, e quest’ultimo ha rapporti con lui, pur sapendo che è la moglie di un altro uomo, sia l’uomo sia la donna devono essere messi a morte.” Questa è una legge Assira, in vigore intorno al 1400 a.C., ma non è irragionevole pensare che fosse valida già nel 1860 a.C., quando viveva Taram Kubi, una giovane donna di Assur, moglie di un mercante, che si lamentava spesso con il marito perché la lasciava sola per moltissimo tempo, e in più non le mandava denaro per portare avanti la casa. Il marito infatti per il suo lavoro di mercante si recava fino in Anatolia, portando con sé tessuti e stagno che avrebbe scambiato con oro e argento, in una città chiamata Kanesh.
Da ciò si evince che sono cambiati i tempi, sono mutate le tecnologie, ma gli esseri umani hanno avuto sempre gli stessi problemi. Provate ad immedesimarvi per un attimo nei problemi di questa coppia vissuta 3885 anni fa, e vi accorgerete che non facevano e non pensavano nulla di diverso di ciò che facciamo o pensiamo oggi, perché cambia il vestito, ma l’essere umano resta sempre uguale a se stesso.

Una recensione inaspettata

Ho cominciato subito a leggere il libro di Tecce , attratta dal titolo: Racconti dall’Irpinia. Ho letto già i primi 4 racconti. Ma è bellissimo!!! Racconti fiabeschi ambientati in luoghi che amo, e per la loro bellezza ho lasciato Napoli scegliendo scientemente di venire a vivere qua, per nutrirmi di questo paradiso in terra e delle sue storie. Racconti Dall’Irpinia!

Lavori in corso con “Masticadores”

Continua la mia collaborazione con la rivista internazionale “Masticadores”. Oggi sono presente con il mio “Canto del castagno e dell’amore rinato”. Cliccate sul link e leggetelo. Il brano è tratto dal mio ultimo libro: Racconti dall’Irpinia.

Sempre in bici, anche quando la bici non c’è!

Oggi pomeriggio, all’interno del bellissimo scenario del municipio di Altavilla Irpina, si è svolta la manifestazione “In bici alla scoperta del territorio”, promossa dal Gal Paternio, durante la quale sono stati presentati nove nuovi percorsi cicloturistici in territorio irpino. All’interno di questa manifestazione ci sono stato anche io, nonostante il caldo asfissiante, che ho proposto alcune letture dal mio libro “L’agente della Terra di Mezzo”. Come molti di voi sapranno, il libro è il frutto di infinite pedalate e di mille riflessioni sulla vita e sul territorio, fatte proprio in terra irpina nel periodo immediatamente antecedente la pandemia. Tutte queste esperienze sono confluite in questo libro, dal gusto, forse, naïf, ma che mostra tutta l’ammirazione per una terra davvero magica e straordinaria. È un libro ancora molto attuale, e, probabilmente, sarà sempre così attuale.

Non dimenticare di sorridere

Cominciamo la giornata con un sorriso!

I sensi si esaltano

I sensi si esaltano al passaggio dal buio alla luce e vibrano in corde trasversali, attraversati da raggi divini, che mimano la luce del tempio. 

Nel regno della quiete i cicli vitali si ripetono infinite volte, mentre un senso di abbandono si impossessa dei flaccidi corpi stanchi. 

Ricordami di essere ancora felice nei giorni che mi restano e non abbandonarmi mai sull’uscio della dimenticanza. 

Non c’è giorno senza armonia, non c’è notte che non venga rischiarata dalla luce, perché le sfere celesti più alte sono organizzate in meccanismi sincroni, dove energie a noi sconosciute sono rilasciate come una molla dal burattinaio che tutto muove, facendoli stridere tra loro, provocando connessioni sonore, come se fossero un carillon.

Quando l’umanità diventa gregge, vuole l’animale capo, tuona Friedrich Nietzsche.  

E in quel tuono antico si cela l’eco delle nostre scelte mancate,

dei sentieri imboccati per paura e non per visione.

Ma io voglio restare sveglio, anche nel sonno del mondo,

voglio che il mio cuore batta all’unisono con il respiro della terra,

che il mio passo sia lieve ma deciso, come quello del pellegrino

che sa che la meta è nascosta nei dettagli, e nelle crepe,

e nelle ombre tremolanti di una candela accesa per amore.

Non voglio salvezza, né eternità,

ma solo il permesso di continuare a stupirmi, di sentire il canto silente delle stelle e decifrare il linguaggio segreto delle foglie.

Perché finché sarò capace di guardare in alto

e sentire dentro di me la musica delle sfere, non sarò mai davvero solo,

non sarò mai davvero perduto.

Stiamo arrivando

La terza edizione di “Letture dal Bosco” , il Festival da me ideato, sta arrivando, e siamo emozionati, perché quest’anno ci sarà una valanga di novità, che ci permetteranno di interagire con tutti. Questo non è il Festival degli autori, ma di tutti, perché il nostro è il primo Festival che premia i lettori, coloro che danno valore vero ai libri. Uno scrittore senza lettori non può nemmeno esistere! Quindi diamo valore ai lettori, li invitiamo a partecipare con gioia e voglia di vincere il primo premio. Nei prossimi giorni vi darò maggiori dettagli!

Il segreto della copertina

Quale foto migliore per spiegarvi cosa è rappresentato, in modo stilizzato, sulla copertina di “Racconti dall’Irpinia”?
Nella prima foto sono sul ciglio della rupe di Cairano, altissima, e dietro di me i luoghi simbolo dell’alta Irpinia: il lago di Conza e più dietro i monti picentini. Nella seconda foto il profilo di Cairano, il paese sul dorso della balena, con la sua altissima rupe, ed un profilo unico e riconoscibile. E allora ci siete arrivati: sulla copertina del mio libro è raffigurata, in modo stilizzato, la rupe di Cairano, ad indicare il legame fortissimo tra le storie in esso contenute e quelle terre magiche. Buona lettura.