Sono disarmato di fronte alla notizia che gira da ore. Alla famiglia che viveva in un bosco in Abruzzo hanno tolto i figli, perché i canoni imposti dalla nostra società non erano rispettati da quei genitori. Si tratta di una tematica molto attuale e della quale sentiremo sempre più parlare. Tante persone abbracciano uno stile di vita più semplice, che li porta a contatto con la natura. Il che non fa di loro persone disoneste o poco attente nei confronti dei figli. Anzi, molto spesso sono persone più sagge, preoccupate per la salute del pianeta e della specie umana. Insomma, la domanda è : può lo Stato intromettersi nelle scelte di una famiglia laddove non vi sono violenze o costrizioni, maltrattamenti o stati di abbandono?
La tematica l’ho trattata già diversi anni fa nel libro “Ljuba senza scarpe”, un romanzo che ha riportato all’attenzione proprio uno di stile di vita diverso da quello che siamo abituati a conoscere, mettendo luce sulla cosiddetta “Raimbow Family”, l’associazione traversale che aggrega tante persone nel mondo che spiano uno stile di vita immerso nella natura, senza uso di droghe, caffeina, sigarette e altre cosiddette modernità. Un testo che torna prepotentemente di attualità.

