I Neandertal di Frigento

Ogni tanto mi concedo una passeggiata meditativa in mezzo alla natura.
Così oggi scopro che sotto Frigento c’è un sentiero, debitamente segnalato, che porta a degli antichi insegnamenti preistorici. Che il luogo fosse abitato sin dall’antichità lo sapevo, come testimonia, in zona, la presenza dei resti del tempio della Dea Mefite, ma non pensavo di trovarne tracce nei luoghi che percorro ogni giorno, senza averci fatto caso.
Il cartello recita così:
“In questa località, sopra e sotto la strada, ricerche geoarcheologiche svolte nel 2006-08 hanno permesso di definire la presenza e l’età di alcune occupazioni paleolitiche, o dell’età antica della pietra.
Molte altre, non datate, sono documentate a Frigento e nei comuni limitrofi.
Sopra e lungo la strada, in località Pretaliscia/Pietraliscia, i terreni che ricoprono il versante racchiudono strati riferibili a due principali capitoli dell’età paleolitica, datati mediante la stratigrafia dei livelli vulcanici e dei “paleosuoli”: occupazioni di 105-100 000 anni fa con tracce di carbone di legna, dovute a gruppi paleolitici dell’Ultimo Interglaciale (questi uomini dovevano avere anatomia neandertaliana); e indizi di accampamenti “epigravettiani” di circa 15-12 000 anni fa, al termine dell’Ultimo Glaciale e ormai all’epilogo dei tempi paleolitici. Una sezione stratigrafica dimostrativa è presentata in figura.
L’attiva frequentazione da parte di cacciatori-raccoglitori epigravettiani è altresì rivelata da un sito sotto la strada in località Pila.
Una forte impronta culturale locale è riconoscibile nei manufatti di pietra scheggiata.
Queste testimonianze rigorosamente esaminate e datate contribuiscono a illustrare le origini del popolamento irpino e appenninico.
Attratti dalle utili rocce locali (“pietra di Frigento”), nonché dalla visuale preziosa e dall’acqua, gruppi paleolitici hanno frequentato questa collina e i dintorni in innumerevoli momenti dell’ultimo mezzo milione di anni, se non prima. Lo suggeriscono i ritrovamenti di superficie dovuti a ricognizioni metodiche; c’è indizio di resti scheletrici umani fossili da Frigento città.
Le manifestazioni più originali di questa lunghissima e remota storia sono tuttora allo studio.”

Pubblicato da Giuseppe Tecce

Scrittore di saggi e romanzi Giornalista per il Corriere dell’Irpinia Direttore di RSA

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