Quante strade portano a Nusco, tutte diverse, ma tutte contorte allo stesso modo. Che si provenga da est o da ovest, bisogna arrampicarsi su per la collina, attraverso strade che sembrano serpenti sinuosi e sfuggenti.Ettore, quelle strade, le percorreva ogni mattina, per aprire la bottega di famiglia, che si tramandava da generazioni. Ettore era ilContinua a leggere “Il chianchiere di Nusco”
Archivi dei tag:Tramonti occidentali
Dalla mia nota a “Tramonti Occidentali”
Oggi, dovendo inviare una copia del mio romanzo “Tramonti Occidentali”, ad un’amica giornalista, la mia attenzione si è soffermata su una nota, che avevo scritto subito prima dell’inizio del romanzo. La nota recita così:“Alla fine di un lungo cammino, in un mondo dove la speranza sembra vacillare e la luce dell’umanità a volte appare flebile,Continua a leggere “Dalla mia nota a “Tramonti Occidentali””
Ljuba senza scarpe e gli Elfi di Gran Burrone
Quando leggo notizie come questa, che fanno riferimento ad esseri in piena connessione con la natura (in questo caso Gli Elfi di Gran Burrone, nel pistoiese), mi ritorna in mente il mio Ljuba, protagonista di “Ljuba senza scarpe”, di cui vi lascio uno stralcio: Vorrei non raccontarvi il mio sogno, ma portarvici dentro.Non finì nemmenoContinua a leggere “Ljuba senza scarpe e gli Elfi di Gran Burrone”
Punti di vista
Questione di punti di vista.Ricordo che in età giovanile facevo dei dipinti, facenti parte di una serie intitolata “dentro le cose”, dove degli squarci , portavano la vista fin dentro le cose, nelle quali, inesorabilmente, l’osservatore trovava l’universo.Questione di punti di vista!
Direzione Palermo
Continua, inarrestabile, il cammino del nostro “L’inaffondabile”. Questa volta saremo ospiti nei luoghi prossimi a quelli della tragedia. Saremo a Palermo presso l’ex Fonderia Oretea, il 21 Febbraio alle 16.30. L’ingresso sarà gratuito e parleremo ancora di mare con importanti esperti della materia, eminenti esponenti della Lega Navale Italiana. Vi aspettiamo numerosi.
Metti un pomeriggio…
Metti un pomeriggio con Teresa Manes…sempre in scuderia Graus Edizioni #ilragazzodaipantalonirosa
Le mie notti con Gogol
Leggere “I Racconti di Pietroburgo” di Nikolaj Gogol è come entrare in un mondo dove realtà e surreale si fondono, dove ogni strada della città sembra nascondere un segreto oppure una follia. Gogol ha uno stile ironico e pungente, e ci trasporta in una Pietroburgo ottocentesca, dipingendola come uno specchio deformante dell’animo umano. Lasciandosi trasportareContinua a leggere “Le mie notti con Gogol”
Seduto sull’Appennino
“Quando si zappa e quando si pota, non tengo ziani e non tengo nipoti, quando è tempo di vendemmià, ziani di qua e nipoti di là.”Mi ci sono seduto sopra. È l’Appennino, appuntito ed aspro, con i suoi sali e scendi, bello e mitologico, popolato di personaggi fiabeschi, abiti colorati, streghe, maoni, Janare, e tutteContinua a leggere “Seduto sull’Appennino”
Ljuba e le rune
Nel testo del mio libro “ Ljuba senza scarpe”, leggiamo: “Era una perfetta mattina di primavera inoltrata, quando Ljuba tirò fuori dal sacchetto di iuta dal colore della carta da zucchero, due rune, rispettivamente la Fehu e la Ansuz.L’evento lo meravigliò e lo scosse … Pur conoscendone perfettamente il significato allungò il braccio verso laContinua a leggere “Ljuba e le rune”
La neve di Mosca
Ero a Mosca già da un po di giorni. Credo di essere arrivato intorno al 29 di dicembre, carico di vestiti pesanti. Avevo sentito parlare, ed avevo letto tanto, dell’inverno russo, ma non lo avevo mai toccato con mano prima di allora. Nonostante ciò il mio abbigliamento ordinario era piuttosto inadatto al clima ed eraContinua a leggere “La neve di Mosca”