Oggi abbiamo registrato una bellissima e lunghissima intervista che una TV regionale (Irpinia TV) mi ha voluto fare, in qualità di personaggio pubblico. Sarà uno special a tutto tondo, con tante belle sorprese. Ringrazio Roberta, la giornalista, e Guido, il cameraman, che hanno trascorso l’intero pomeriggio con me. Presto vi dirò quando andrà in onda.
“Ciao, sono Giuseppe Tecce e sono uno scrittore! Spero che tu stia bene. Volevo informarti che ho pubblicato tre libri che potrebbero interessarti. Sono disponibili su diverse piattaforme online, e sarei onorato se li acquistassi per supportare il mio lavoro. Se ami leggere, ti assicuro che questi libri ti piaceranno. Grazie in anticipo per il tuo supporto! 😊📚”
Le sfere di pietra che vedete nella immagine di questo post non sono tratte dal film “Attacco alla Terra”, ma sono assolutamente reali. Si trovano in una zona sperduta del Costa Rica. Alcune di loro sono sfere perfette. Chi è stato in grado di fabbricarle, e perché. Anche per queste sfere si incontra lo stesso problema che si ha per le Piramidi, per la Sfinge di Giza e per altre costruzioni fatte in pietra. Il metodo di datazione del radiocarbonio C14 non riesce a datare le pietre, ma gli organismi che si trovano “sulle pietre”. Se, per esempio, queste sfere fossero state lavate accuratamente, sarebbe stata cancellata ogni traccia organica “databile”. A causa di questi motivi, gli archeologi possono datare queste sfere solo in base all’ ultima popolazione “disponibile” sull’isola, vale a dire la “cultura Diquís”, esistita intorno al 600 d.C. Ovviamente questo non spiegherebbe come una popolazione così primitiva fosse stata in grado di scolpire un gran numero di sfere (si contano diverse centinaia di sfere). Come sanno tutti gli artisti, scolpire un cerchio perfetto senza l’ausilio di strumentazione necessaria è un lavoro estremamente difficile, al limite dell’impossibile. La più grande delle sfere ha un diametro di 2,66 metri. Sono esistite altre popolazioni in grado di fare questo lavoro? Fino a pochi anni fa si riteneva che la cultura originale delle Americhe fosse quella dei Clovis, una popolazione vissuta in Nord America circa 14.000 anni fa. Si riteneva che tutte le popolazioni del Centro e Sud America discendessero da quella cultura originale, e fossero quindi molto più giovani. Oggi sappiamo che non è così. Verso il 2020 alcuni ricercatori hanno pubblicato i risultati del ritrovamento di resti umani nella grotta di Chiquihuite, in Messico. Lo studio, presentato da Ciprian Ardelean, archeologo dell’Università Autonoma di Zacatecas (Messico), e dai suoi colleghi, suggerisce che le persone vivevano nel Messico centrale almeno 30.000 anni fa. Inoltre, i geni delle popolazioni locali ci dicono che i loro progenitori NON provenivano dal Nord America, ma da molto più lontano. Per così dire, hanno un “popolo madre”, che viene identificato come “popolazione Y”, e che sono gli abitanti originari di Sundaland del lontano passato, all’incirca al tempo del Disgelo. Ma hanno anche un “popolo padre”, che sono gli Iñupiat, provenienti dalla Siberia. La storia delle popolazioni del continente americano, quindi, dovrà essere riscritta. E forse anche la nostra. Vi invitiamo a fare un attimo mente locale. Quante sculture a forma di sfera conoscete del nostro passato? Forse nessuna, visto che una sfera è difficilissima da realizzare. Cosa videro, o casa credettero di vedere, quel popolo del passato, per costruire non una, ma centinaia di sfere in una regione geograficamente piccolissima? … L’articolo continua sul libro: HOMO RELOADED – 75.000 ANNI DI STORIA NASCOSTA
La dedico a noi. Noi , quelle che cantano i poeti e quelle che gli uomini ammazzano ancora e ancora , per viltà, con becera convinzione di avere ragione. E la dedico alle sorelle ucraine, ora piegate dalla follia di un uomo e costrette a difendere i propri figli portandoli al sicuro, lontani dalla loro terra, alle sorelle afgane, iraniane e di tutti quei Paesi chiusi nel guscio di ferocia e di onnipotenza maschile che continua a negare loro la dignità, alle sorelle sotto le macerie dei terremoti e di tutti gli altri conflitti che inaridiscono l’umanità già tanto fragile e a quelle sorelle inghiottite dal mare con i loro figli, consapevoli che il buio della notte su una vecchia barca fa meno paura dell’orrore che le ha spinte a salirci.
Libellula in fiore anima candida raccoglitrice di miele agnello sacrificale.
Ritratto di madre che allatta al seno nutrice dell’universo spirito in fuga.
Panacea di tutti mali talamo di sensi auditrice di ogni segreto sussurato sul seno accogliente abra ancora in catene.
Mani operese parole di consolazione oltre i dettami delle convenzioni versi incontrollabili misere nella casa del carnefice.
Fiume che esonda marea prosperosa sorgente deliziosa caverne buie.
Radici profonde rami dai frutti succulenti tronco diritto e forte fango per gli scettici.
Emera, dea della luce del giorno, come ogni donna.
In Georgia c’è tanta gente che scende in piazza per chiedere le libertà che abbiamo noi, e che in tanti disprezzano qui da noi, e sventolano il simbolo di quella libertà: la bandiera Europea. Siate orgogliosi di essere Europei.
Intanto, in Giorgia sta scoppiando un altro Maidan, con tanto di barricate e pallottole di gomma. Tutto ciò nel nome di quella Unione Europea di cui tanti ancora qui non apprezzano la fortuna di farne parte.
Giuseppe Tecce è uno scrittore che non smette mai di sorprendere. Con la sua creatività e la sua passione per la scrittura, è riuscito a creare storie che catturano l’immaginazione dei lettori e li portano in mondi fantastici ed indimenticabili.
Dalle avventure epiche ai romanzi intimi, Giuseppe Tecce è un autore versatile che sa come coinvolgere il pubblico con la sua scrittura fluida e coinvolgente. I suoi personaggi sono profondi e ben costruiti, e i suoi mondi sono vividi e dettagliati.
La sua ultima opera, Il Portiere, è un capolavoro della narrativa contemporanea, un romanzo che ti farà emozionare e riflettere, che ti terrà incollato alle pagine fino all’ultima riga. Con Giuseppe Tecce, la lettura diventa un’esperienza unica e coinvolgente.
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PS: attenzione, immagini molto crude, ma vere. La guerra è una faccenda sporca, sporca assai.
Spero presto di vedere in tutte le capitali europee una piazza con il suo nome a ricordo dell’eroismo di chi combatte senza paura per la libertà e la democrazia contro chi vorrebbe riportare le lancette della storia ad un oscuro passato.
Spero anche che qualcuno che si è lasciato trasportare dalle narrative russe rinsavisca mentre per i prezzolati ben conosciuti auguro che questo eroe possa entrare nei vostri sogni rendendoli incubi da cui dovrete scappare ogni notte.
“Esplora mondi nuovi con le parole di Giuseppe Tecce”
Se sei alla ricerca di una lettura avvincente che ti faccia scoprire nuovi mondi e ti ispiri ad esplorare, Giuseppe Tecce è lo scrittore che fa per te. Con la sua prosa coinvolgente e ricca di dettagli, ti trasporterà in avventure straordinarie e ti farà vedere il mondo sotto una luce completamente nuova.
Con una vasta gamma di opere tra cui scegliere, dalla narrativa al saggio, Giuseppe Tecce ha conquistato lettori di tutto il mondo. Sia che tu sia un appassionato di viaggi o un lettore curioso alla ricerca di nuovi orizzonti, le sue opere ti offriranno l’opportunità di esplorare temi profondi e stimolanti.
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