L’uomo sulla destra era Raffaele Esposito… Quest’uomo ha rivoluzionato un piatto considerato “povero” e lo ha trasformato in un piatto famoso in tutto il mondo.. È stato l’inventore della pizza Magherita.. Prima la pizza era un piatto popolare nei quartieri poveri della città di Napoli, si preparava solo la pizza marinara, con salsa di pomodoro, aglio e origano, senza formaggio.. Nell’anno 1889, durante la visita di re Umberto I e della regina Margherita di Savoia nella città di Napoli, lo chef Raffaele Esposito volle sorprendere la regina preparando una pizza con i colori della bandiera italiana, con il rosso della salsa di pomodoro, il bianco del formaggio mozzarella e verde del basilico.. Nel 1889 a Napoli nasce la pizza Margherita grazie al “pizzaiuolo” Raffaele Esposito…
L’etimologia del nome “Italia” è stata un enigma affascinante per linguisti e storici, oggetto di molteplici ricostruzioni che hanno prodotto un variegato corpus di ipotesi. Queste ipotesi spaziano da spiegazioni linguistiche rigorose a suggestive narrazioni mitologiche. Uno dei miti più persistenti è quello di un re di nome Italo, il cui regno avrebbe dato il nome alla regione.
Ma una teoria ben accreditata suggerisce che il nome “Italia” derivi dal termine Italòi, utilizzato dai Greci per designare una tribù che abitava l’estrema punta meridionale della penisola italica, nei pressi dell’odierna Cirò. Nell’antichità, infatti, il nome “Italia” indicava principalmente la parte meridionale della penisola, come attestato dai coloni greci in Calabria, che si definivano Italioti, abitanti dell’Italìa.
Un’altra ipotesi affascinante, che non contraddice la precedente, è che il nome “Italia” sia legato al culto del vitello (in latino vitulus, in umbro vitlu), suggerendo che il termine significasse “abitanti della terra dei vitelli”. Questa teoria trova eco nelle tradizioni agricole dell’Italia meridionale, dove i bovini avevano un ruolo centrale nella vita economica e culturale.
Vi è poi una teoria che collega il nome “Italia” al greco Aithàleia (Αιθαλεια), che significa “ardente, fumosa”. Questo termine descriveva perfettamente una terra caratterizzata da manifestazioni vulcaniche imponenti, come l’Etna e le Eolie, visibili ai primi migranti dal Mediterraneo orientale. Strabone menziona questa radice nel nome del fiume Νέαιδος, oggi il Neto, che si traduce in “navi bruciate”, sostenendo il mito secondo cui le donne dei migranti, giunte alla foce del fiume, avrebbero impedito ai loro uomini di riprendere il mare bruciando le navi. La stessa radice si ritrova nel nome dell’isola vulcanica Linosa, chiamata Aethusa nelle carte del ‘500.
È anche plausibile che le coste meridionali della Calabria, un tempo molto più verdi, abbiano ospitato i primi bovini podolici importati dal Ponto Eusino. La memoria di questi grandi vitelli bianchi potrebbe spiegare la connessione con il termine vituli. Tuttavia, la differenza di pronuncia nella vocale iniziale di vituli e Italia ha portato alcuni studiosi a preferire l’ipotesi di derivazione da Aithàleia.
Ciò che è certo è che il nome “Italia” inizialmente si riferiva solo alla parte più meridionale della penisola, una terra ricca di leggende, mitologie e suggestioni che, attraverso i secoli, ha saputo affascinare chiunque abbia cercato di comprenderne le origini e il significato.
FONTI
Giacomo Tripodi e Felice Vinci, Tracce di una arcaica geografia descrittiva in alcuni toponimi mediterranei,
Che cos’è uno chef? Un artista della cucina, un maestro che con passione e dedizione trasforma ingredienti semplici in creazioni culinarie straordinarie? No! Uno chef è un concentrato d’amore con sembianze umane. Questo è Maria Carmela Tarantino, rinomata chef de Il Mulino della Signora. #ChefLife #CucinaGourmet #EsperienzaUnica #ArteCulinaria
Domani e dopodomani si voterà per le elezioni europee. Saremo chiamati a scegliere i nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo. Aleggia forte lo spirito dell’astensionismo, ma bisogna ricordare bene che l’astensionismo non è lo strumento migliore, ne per governare bene, ne tantomeno per cambiare le cose. L’Europa ha bisogno di essere più unita, di cominciare a ragionare seriamente su una politica di difesa comune, e su tante altre cose da unificare. In Europa c’è bisogno di più Europa, di una maggiore coesione ed affiatamento. E ricordate che mentre molti europei disprezzano l’Europa, ci sono persone , non troppo distanti da noi, che combattono e muoiono per raggiungere il sogno europeo. Per questo motivo, ci portiamo addosso il peso della nostra responsabilità di essere europei che non possiamo tradire nelle urne. La campagna elettorale, folkloristica come al solito, ci insegna che bisogna essere molto attenti al nome che scriveremo sulla scheda elettorale: quella persona sarà il nostro rappresentate presso l’Istituzione più alta del continente europeo. Ci sono in circolazione ancora vecchi tromboni della politica nostrana, che non hanno saputo far bene all’Italia, figuriamoci ad un’istituzione cosi importante come quella europea. Ci sono, al contrario, persone molto adeguate al ruolo, moderate, giuste, dedite al lavoro. Alcune di essere sono appena uscite dall’incarico di parlamentare europeo. La persona che io sosterrò ha avuto una presenza certificata del 98,3% di presenze in Parlamento nella scorsa legislatura, battendosi per le esigenze e le necessità del nostro territorio. Insomma state attenti al nome che scriverete sulla scheda, perchè potrebbe rivoltarvisi contro e soprattutto andate a votare, la democrazia la si esercita, e non è una mera faccenda di nome.
Quante sono le strade dell’arte? Infinite, ovviamente, risponderete voi. Eppure, ciascuno deve trovare la strada per la propria arte e , talvolta, le strade convergono e si incrociano. La strada di Tramonti Occidentali e quella di Francesco si sono incrociate proprio oggi! Francesco è un artista di valore, uno di quelli che ha studiato all’accademia delle Belle Arti a Napoli e insieme abbiamo elaborato ed immaginato un progetto che metta insieme l’arte della narrazione e l’arte visiva. Ne usciranno fuori delle novità bellissime! Stay tuned!
C’è un proverbio zen che dice: nella vita bisogna fare tre cose, un figlio, un libro e piantare un albero. Oggi ho fatto l’ultima delle tre cose: ho piantato un albero! Siate sempre accorti nei confronti delle generazioni future.
Il 23 Luglio 2023 si svolgeva la prima edizione di “Letture dal Bosco” a Lago Laceno, con una nutrita partecipazione di persone provenienti da diverse parti della Campania. Quest’anno “Letture dal Bosco”, il format da me ideato, è diventato un Festival e si svolgerà in collaborazione con la Graus Edizioni. L’evento si svolgerà il 21 Luglio, terza domenica di Luglio, quando la calura estiva toglie il respiro nelle valli, tra i boschi di Lago Laceno. Quest’anno abbiamo il patrocinio del Comune di Bagnoli Irpino e della Provincia di Avellino. Il luogo stabilito per l’evento sarà la Piana dei Vaccari, luogo suggestivo, immerso nel verde di boschi rigogliosi. Saranno presenti due autori con le loro opere, che saranno oggetto di performance di lettura e non solo, Giuseppe Tecce e Marta Krevsun, ci sarà una giuria di altissimo livello, Pietro Graus Luigi Frasca Rosanna Lemmo, tre premi, per i primi tre classificati , una presentatrice d’eccezione Grazia Caruso, e tante belle belle sorprese! E non mancherà la nostra bellissima corona di fiori che cingerà il capo di chi si dedicherà alle letture. La partecipazione è gratuita. Segnatevi la data e più in là vi darò maggiori delucidazioni.
Vivo in una terra incantata, dove le donne portano con orgoglio il maccaturo ed il sinale, dove la superstizione va a braccetto con la religione. Qui, ogni mattina, andare a comprare il pane è un rito e la commessa ti saluta con un affettuoso “ci vediamo crai o piscrai”. In questa terra, le Janare non sono solo leggende sui libri di storia, ma camminano per strada, le incontri, ci parli. E in casa, ci proteggiamo con una piccola scopa di saggina appesa alla maniglia della porta. Qui, i lupi non sono semplici animali: sono mannari, e l’hirpus ancora abita le sue antiche foreste. Il nostro sugo ha un sapore unico, grazie al pulieio, e le castagne sono del prete, una delizia ineguagliabile.
E dopo le interviste ufficiali, abbiamo fatto una intervista molto simpatica con i ragazzi di #radioimmaginaria, che nasce dalla bellissima idea di realizzare una radio dedicata interamente ai ragazzi. Ci sono riusciti, con una radio dinamica, giovane e divertente. E niente…. A me la radio piace da morire, e ci starei a parlare per ore. La radio è una gran figata!
Per chi volesse trascorrere 10 minuti con il sorriso, ascoltate l’intervista fatta a me a Saverio Ferrara ieri a #radioimmaginaria Vi lascio il Podcast…..ascoltate, ascoltate e fatemi sapere!
Anche “Cartoons on the Bay” rientra, ormai nell’archivio dei ricordi. Un bellissimo evento organizzato dalla Rai a Pescara, ed interamente dedicato al mondo dei Cartoni, ma non solo, perché ci sono stati e ci saranno, fino a domenica, tanti eventi collaterali, come interviste a scrittori, show cooking, spazi dedicati all’arte e alla musica! In questa cornice, oggi, ho dialogato con la bravissima e anche bellissima giornalista Rossella Pisaturo, di Tramonti Occidentali , ma anche di Maurizio Del Greco e di Saverio Ferrara per le note connessioni che oramai ci uniscono. Una bellissima esperienza in terra abruzzese!