Monia è morta, non sente più nulla, ma il mondo continua a funzionare come se nulla fosse, come se quella vita perduta fosse un normale esercizio di stile per il pianeta, che, di tanto in tanto, deve rinnovare le presenze su di esso, come in un grande e attrezzatissimo teatro in cui siamo tutte comparse.
(Sette e quarantacinque – giuseppe tecce)
Mimì Gagliardi torna a Gesualdo con due valigie e un fantasma. La valigia più pesante la porta dentro: Lucrezia Santini, la ragazza bionda che continua a bussare alla porta nei suoi sogni ogni notte, da quando è tornato da Milano. Il senso di colpa ha la forma di un incubo ricorrente e si sveglia sempre alle 7:45.
Mimì ha cinquantatré anni, una vecchia Range Rover verde che lui chiama “il Verdone”, un’abitudine al fumo che è anche una filosofia di vita, e un mestiere che ama come si ama una cosa scomoda: il giornalismo locale. È la voce che racconta i fatti piccoli di un territorio grande, quell’Irpinia d’Oriente che si stende tra Gesualdo, la Statale 303 e i profili lontani dei Picentini.
Un mattino d’estate, una donna muore in circostanze che sembrano un incidente. Poi un allevamento prende fuoco. Poi una discarica. Poi qualcuno, su un pick-up nero senza targa, lo tampona tre volte sulla statale nel buio. A Gesualdo non succede mai niente, eppure in pochi giorni succede tutto.
Mimì comincia a tirare i fili: una donna con un passato nascosto, una bambina affidata all’amica del cuore, un prete che ha registrato una confessione e non sa cosa farsene, un politico con il completo blu sempre presente sui luoghi sbagliati. I pezzi tornano, ma il quadro che ne emerge è quello di un potere piccolo e feroce, capace di fare molto male in un territorio dove la gente si conosce tutti e sa tutto di tutti — o almeno crede di saperlo.
Sette e Quarantacinque è un noir di provincia che sa di grano trebbiato e caffè forte, di dialetto irpino e di pietre antiche. È il primo capitolo di una trilogia ambientata nell’Irpinia d’Oriente: tre libri, un protagonista, una terra che è sempre, anche lei, parte della storia.
Che bello. Sì, la Graus ha dato alle stampe molto bei libri, oltre il ben noto “Il ragazzo dai pantaloni rosa”. Chiederò alla Graus di farle un omaggio, sempre che mi dica il suo nome… anche in privato… al 3939302873
Li ho ordinati alla mia libreria di fiducia: di conseguenza, se la casa editrice vuole farmi un omaggio le basterà metterlo nel pacco destinato a quella libreria. Non penso che avrà problemi a riconoscerlo: avendo lavorato in una piccola casa editrice, so che vendere 6 libri tutti insieme non è una fortuna che capita tutti i giorni. 🙂
Ho parlato già con il mio editore ma purtroppo l’omaggio non lo possiamo inserire perché la libreria non ordina in casa editrice, ma dal distributore. Le ripeto che se vuole contattarmi tramite whatsapp ci organizziamo e le faccio spedire appositamente un pensiero. Intanto buona serata
Ho appena ordinato il libro.
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Grande. Mi farebbe piacere, poi, di averne una recensione. 🙏
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Già che c’ero ho ordinato altri 5 libri della stessa casa editrice:
Di cosa parla veramente l’Odissea
Tokyo per sempre
Storia di un (quasi) amore in quarantena
Napoli amore mio
Novecento letterario molisano
La ringrazio, perché se non mi fosse capitato sotto gli occhi questo post non li avrei mai scoperti.
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Che bello. Sì, la Graus ha dato alle stampe molto bei libri, oltre il ben noto “Il ragazzo dai pantaloni rosa”. Chiederò alla Graus di farle un omaggio, sempre che mi dica il suo nome… anche in privato… al 3939302873
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Li ho ordinati alla mia libreria di fiducia: di conseguenza, se la casa editrice vuole farmi un omaggio le basterà metterlo nel pacco destinato a quella libreria. Non penso che avrà problemi a riconoscerlo: avendo lavorato in una piccola casa editrice, so che vendere 6 libri tutti insieme non è una fortuna che capita tutti i giorni. 🙂
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Perfetto. Domani mattina riferirò. E intanto le auguro buone letture.
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Ho parlato già con il mio editore ma purtroppo l’omaggio non lo possiamo inserire perché la libreria non ordina in casa editrice, ma dal distributore. Le ripeto che se vuole contattarmi tramite whatsapp ci organizziamo e le faccio spedire appositamente un pensiero. Intanto buona serata
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