Germano di Lago Laceno

Germano l’ho incontrato una mattina di Luglio. Era un sabato o forse una domenica. Poco conta, perché qui il tempo sembra essersi fermato. La strada che porta a Lago Laceno è una striscia d’asfalto scura che si srotola tra i crinali di un monte sempre verde, sempre ricco di vegetazione. Ha la sua base aContinua a leggere “Germano di Lago Laceno”

Vi aspetto numerosi

Un gran bel team! 💥🎉 APPUNTAMENTO DA NON PERDERE! 📚🌿📣Per la Rassegna “LIBRI NELLA NATURA”, in collaborazione con l’ Associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia, guidata dal dott. Pasquale Luca Nacca:Presentazione del libro“Racconti dall’Irpinia” di Giuseppe Tecce📍 Alla Tenuta Ippocrate, Montefredane (AV)📅 Giovedì 24 luglio 2025 – ore 19:30 ✨ Chi?L’autore Giuseppe Tecce, accompagnato dallaContinua a leggere “Vi aspetto numerosi”

Invito alla ragionevolezza!

Ci sono persone che scompaiono dalla tua vita, per poi riapparire sotto forma di fantasmi eterei, di osservatori esterni.Ma tu fantasma, ricorda che si vive nel qui ed ora, ed ora sei vivo. Se vuoi entrare nella vita di una persona, fallo sempre dalla porta principale. Bussa alla porta, fai squillare il telefono e tiContinua a leggere “Invito alla ragionevolezza!”

La faggeta del Festival

Oggi ho fatto un sopralluogo nella faggeta del Piano dei Vaccari, a Lago Laceno, in compagnia della Comandante dei Vigili Urbani di Bagnoli Irpino, delimitando l’area (alle mie spalle) in cui si svolgerà la III edizione del Festival “Letture dal Bosco”. Mancano solo due settimane, i preparativi fremono e tutto deve essere organizzato alla perfezione.Continua a leggere “La faggeta del Festival”

Preghiera laica

Sei giunto nel luogo che procura visioni, che evoca anime trapassate (1000 anni fa o forse più). Ci sono luoghi che rinascono solo nelle nebbie del mattino o nei teneri bagliori della sera. Luoghi in cui Dio fa convegno con le vecchie donne, sagge di natura, con i capelli intrecciati di saggina, dritte contro ilContinua a leggere “Preghiera laica”

Angolo recensioni

La raccolta di novelle di Giuseppe Tecce, Racconti dall’Irpinia, (Prefazione di Luigi Tecce, Postfazione di Giuseppe Cresta, grausedizioni 2025) già nel titolo presenta una sua specificità. Dall’Irpinia: come se quel complemento di origine o provenienza sottolineasse come tutto sia già presente in quel luogo e da lì provenga la voce dei racconti. Non è l’autore che èContinua a leggere “Angolo recensioni”

I racconti dall’Irpinia visti da Orticalab

In Racconti dall’Irpinia – Graus edizioni – Giuseppe Tecce compone una riflessione esistenziale sotto forma di narrazione, restituendo alla letteratura quella funzione antica e necessaria di specchio dell’anima collettiva. Dodici racconti brevi, radicati nel paesaggio dell’Irpinia, ma affrancati da ogni provincialismo, costruiscono un universo simbolico in cui il tempo, lo spazio e l’identità si dissolvono, per poi ricomporsi in formeContinua a leggere “I racconti dall’Irpinia visti da Orticalab”

Passeggiando

I passi sono fatti di polvere e silenzio, mentre l’odore acre del cemento e della muffa sale su per le narici, facendo scoppiare ogni singolo atomo del cervello. Nelle vie deserte, il sole arriva tagliato in due dal profilo scuro delle case affacciate su di esse, la cui ombra rivaleggia con la luce, riproponendo l’eternaContinua a leggere “Passeggiando”

Dicono di Racconti dall’Irpinia

Tecce si fa cantore del tempo sospeso, luogo in cui l’uomo abita non secondo la freccia lineare della cronologia, ma secondo le circolarità interiori della memoria, del desiderio e del mito. I suoi personaggi non vivono in un tempo storico, ma in una dimensione dell’essere che sfugge alla contingenza: sono ombre incarnate, forme archetipiche, frammentiContinua a leggere “Dicono di Racconti dall’Irpinia”

I camminatori dell’Appennino

Camminammo sulla cima dell’Appennino, attraversando terre, che all’apparenza, parevano desolate. Le vecchie insegne, ancora sospese ai pali che le avevano generate, cigolavano, mosse appena dal soffio del vento. Tutto intorno si riempiva di poesia e di luce. Di quella luce che acceca e lascia una macchia gialla sulla cornea, che ti rende cieco nei luoghiContinua a leggere “I camminatori dell’Appennino”