Dialogando con ChatGpt, come se fosse un agente letterario

Oggi mi sono fatto una lunga chiacchierata con ChatGpt, durante la quale gli ho chiesto di fare una valutazione dei miei libri, in base al valore letterario, alla modalità di scrittura e ad altri parametri da valutare oggettivamente. Alla fine ChatGpt, dopo aver analizzato tutte le mie opere, mi ha tirato fuori una sua personaleContinua a leggere “Dialogando con ChatGpt, come se fosse un agente letterario”

Le vie

Tutte le vie sembrano fatte per portare al cuore, come se non esistesse un’altra direzione, come se la ragione avesse abdicato in favore dei sentimenti, quelli puri, dal colore indaco e dall’odore del pane abbrustolito. Come la spiga di grano fa capolino tra l’erba disordinata del campo, cercando la fonte della propria esistenza, così ilContinua a leggere “Le vie”

Io, la prefazione e lo smilzo

Come da tradizione, ogni inverno qualche virus viene a farsi una capatina nelle mie cellule. In genere ciò avviene nel periodo natalizio e quest’anno, speravo di essermela cavata senza colpo ferire… e invece il colpo è arrivato. Tardi, ma è arrivato.E cosa si fa in questi casi? Semplice, leggo un libro, per il quale miContinua a leggere “Io, la prefazione e lo smilzo”

Preghiera laica

Sei giunto nel luogo che procura visioni, che evoca anime trapassate (1000 anni fa o forse più). Ci sono luoghi che rinascono solo nelle nebbie del mattino o nei teneri bagliori della sera. Luoghi in cui Dio fa convegno con le vecchie donne, sagge di natura, con i capelli intrecciati di saggina, dritte contro ilContinua a leggere “Preghiera laica”

La mia vecchia bicicletta

C’era un tempo in cui avevo una bicicletta. Si, qualcuno storcerà il naso, perché aveva la pedalata assistita. Sì, è vero: aveva la pedalata assistita, ma vi assicuro che, nonostante tutto, la fatica non mancava, quando andavo in giro. Ed è proprio con questa bicicletta che andavo in giro, attraversando l’alta Irpinia, seguendo la direttriceContinua a leggere “La mia vecchia bicicletta”

Il mandorlo e la politica

Dopo aver lasciato il trono, Diocleziano si ritirò nella sua sontuosa villa a Spalato, in Dalmazia (nell’attuale Croazia), dedicandosi alla vita rurale e alla coltivazione dell’orto. Quando alcuni emissari lo pregarono di tornare a governare l’Impero Romano a causa della crisi politica, si racconta che egli rispose con una frase rimasta celebre: “Se poteste vedereContinua a leggere “Il mandorlo e la politica”

Alushta

Ad Alushta ho mangiato un salmone sulla Lenina, arrostito mentre osservavo i colombi beccheggiare come sostenitori dell’ultimo arrivato. Donne fasciate in abiti di pizzo rosa o dai colori sgargianti passeggiavano sulla Naberiezhna, reggendo in mano rose dal gambo lungo, insinuando le dita sottili tra le fila di spine, sparse a casaccio sullo stelo vitreo. UnaContinua a leggere “Alushta”

Uno scritto per il poeta Sanini

Oggi, per qualche motivo che mi è sconosciuto, è accaduto che il mio articolo su Osvaldo Sanini, sul mio sito Internet (www.giuseppetecce.com) ha ricevuto tantissime visualizzazioni. E, per questo, mi è tornato alla mente un pezzo che avevo scritto su Sanini all’interno di un mio libro (La Gente della Terra di Mezzo) che è ancoraContinua a leggere “Uno scritto per il poeta Sanini”

A Porticello

La giornata di oggi è stata interamente dedicata al piccolo borgo marinaro di Porticello, dove è avvenuta la tragedia del Bayesian e dove il relitto ancora giace ad una profondità di circa 50 mt. Da autore del libro L’inaffondabile, insieme al mio editore Pietro Graus e al coautore, Attilio D’Arielli, abbiamo vissuto fortissime emozioni. SapereContinua a leggere “A Porticello”

A Palermo

Anche Palermo è stata espugnata. Nella prestigiosa cornice della ex Real Fonderia Oretea, già opificio della famosa famiglia Florio, alla presenza di tutti i Presidenti delle Leghe Navali di ogni dove della Sicilia, di eminenti luminari universitari di ingegneria navale, e di esperti di meteorologia, e con la presenza del Vice Sindaco di Palermo, abbiamoContinua a leggere “A Palermo”