Il chianchiere di Nusco

Quante strade portano a Nusco, tutte diverse, ma tutte contorte allo stesso modo. Che si provenga da est o da ovest, bisogna arrampicarsi su per la collina, attraverso strade che sembrano serpenti sinuosi e sfuggenti.Ettore, quelle strade, le percorreva ogni mattina, per aprire la bottega di famiglia, che si tramandava da generazioni. Ettore era ilContinua a leggere “Il chianchiere di Nusco”

Dalla mia nota a “Tramonti Occidentali”

Oggi, dovendo inviare una copia del mio romanzo “Tramonti Occidentali”, ad un’amica giornalista, la mia attenzione si è soffermata su una nota, che avevo scritto subito prima dell’inizio del romanzo. La nota recita così:“Alla fine di un lungo cammino, in un mondo dove la speranza sembra vacillare e la luce dell’umanità a volte appare flebile,Continua a leggere “Dalla mia nota a “Tramonti Occidentali””

Ljuba senza scarpe e gli Elfi di Gran Burrone

Quando leggo notizie come questa, che fanno riferimento ad esseri in piena connessione con la natura (in questo caso Gli Elfi di Gran Burrone, nel pistoiese), mi ritorna in mente il mio Ljuba, protagonista di “Ljuba senza scarpe”, di cui vi lascio uno stralcio: Vorrei non raccontarvi il mio sogno, ma portarvici dentro.Non finì nemmenoContinua a leggere “Ljuba senza scarpe e gli Elfi di Gran Burrone”

Direzione Palermo

Continua, inarrestabile, il cammino del nostro “L’inaffondabile”. Questa volta saremo ospiti nei luoghi prossimi a quelli della tragedia. Saremo a Palermo presso l’ex Fonderia Oretea, il 21 Febbraio alle 16.30. L’ingresso sarà gratuito e parleremo ancora di mare con importanti esperti della materia, eminenti esponenti della Lega Navale Italiana. Vi aspettiamo numerosi.

Seduto sull’Appennino

“Quando si zappa e quando si pota, non tengo ziani e non tengo nipoti, quando è tempo di vendemmià, ziani di qua e nipoti di là.”Mi ci sono seduto sopra. È l’Appennino, appuntito ed aspro, con i suoi sali e scendi, bello e mitologico, popolato di personaggi fiabeschi, abiti colorati, streghe, maoni, Janare, e tutteContinua a leggere “Seduto sull’Appennino”

Ljuba e le rune

Nel testo del mio libro “ Ljuba senza scarpe”, leggiamo: “Era una perfetta mattina di primavera inoltrata, quando Ljuba tirò fuori dal sacchetto di iuta dal colore della carta da zucchero, due rune, rispettivamente la Fehu e la Ansuz.L’evento lo meravigliò e lo scosse … Pur conoscendone perfettamente il significato allungò il braccio verso laContinua a leggere “Ljuba e le rune”

I Neandertal di Frigento

Ogni tanto mi concedo una passeggiata meditativa in mezzo alla natura.Così oggi scopro che sotto Frigento c’è un sentiero, debitamente segnalato, che porta a degli antichi insegnamenti preistorici. Che il luogo fosse abitato sin dall’antichità lo sapevo, come testimonia, in zona, la presenza dei resti del tempio della Dea Mefite, ma non pensavo di trovarneContinua a leggere “I Neandertal di Frigento”

Per un perduto amor

Fabrizio guidava senza una meta, quella sera. L’aria pungente dell’inverno invocava pietà a chi cercava riparo dal vento gelido che sferzava i visi temerari dei pedoni. Aveva preferito stare in macchina, girovagare come faceva di solito quando l’umore era stanco, brutto, e di restarsene a casa non aveva nessuna voglia. La routine era sempre quella:Continua a leggere “Per un perduto amor”