La fanciulla, il cane e il lombrico

Sul ciglio della strada di campagna, dove, di notte passeggia la volpe, ora vi cammina una fanciulla. Ha lunghi capelli neri e scarpe di betulla, sulle spalle una faretra, nelle mani un fagiano e al piede resta attaccato il fido cane, che cammina maestoso con la coda ritta, guardando il mondo dall’alto dei suoi trentaquattroContinua a leggere “La fanciulla, il cane e il lombrico”

Finalmente l’Irpinia

Dopo giorni di malattia, finalmente respiro di nuovo i colori primaverili della mia Irpinia!E con la primavera arriva anche una bella novità: a maggio uscirà il mio nuovo libretto, “Racconti dall’Irpinia”.Dodici racconti, uno per ogni mese dell’anno, ispirati e ambientati nella nostra terra. Un intreccio di emozioni, luoghi magici e storie fiabesche, dove fantasia eContinua a leggere “Finalmente l’Irpinia”

Quando una canzone ti fa fare mille pensieri

Ci sono stati periodi della mia vita in cui ho vissuto a Mosca. Periodi più o meno lunghi, ma sempre periodi spensierati e molto belli. Periodi in cui ho incrociato la storia, come quando c’erano quei maledetti attentati ceceni in varie parti della città, o quando la Russia entrò con la forza nell’Ossetia del Sud,Continua a leggere “Quando una canzone ti fa fare mille pensieri”

Le vie

Tutte le vie sembrano fatte per portare al cuore, come se non esistesse un’altra direzione, come se la ragione avesse abdicato in favore dei sentimenti, quelli puri, dal colore indaco e dall’odore del pane abbrustolito. Come la spiga di grano fa capolino tra l’erba disordinata del campo, cercando la fonte della propria esistenza, così ilContinua a leggere “Le vie”

Io, la prefazione e lo smilzo

Come da tradizione, ogni inverno qualche virus viene a farsi una capatina nelle mie cellule. In genere ciò avviene nel periodo natalizio e quest’anno, speravo di essermela cavata senza colpo ferire… e invece il colpo è arrivato. Tardi, ma è arrivato.E cosa si fa in questi casi? Semplice, leggo un libro, per il quale miContinua a leggere “Io, la prefazione e lo smilzo”

Preghiera laica

Sei giunto nel luogo che procura visioni, che evoca anime trapassate (1000 anni fa o forse più). Ci sono luoghi che rinascono solo nelle nebbie del mattino o nei teneri bagliori della sera. Luoghi in cui Dio fa convegno con le vecchie donne, sagge di natura, con i capelli intrecciati di saggina, dritte contro ilContinua a leggere “Preghiera laica”

La mia vecchia bicicletta

C’era un tempo in cui avevo una bicicletta. Si, qualcuno storcerà il naso, perché aveva la pedalata assistita. Sì, è vero: aveva la pedalata assistita, ma vi assicuro che, nonostante tutto, la fatica non mancava, quando andavo in giro. Ed è proprio con questa bicicletta che andavo in giro, attraversando l’alta Irpinia, seguendo la direttriceContinua a leggere “La mia vecchia bicicletta”

Il mandorlo e la politica

Dopo aver lasciato il trono, Diocleziano si ritirò nella sua sontuosa villa a Spalato, in Dalmazia (nell’attuale Croazia), dedicandosi alla vita rurale e alla coltivazione dell’orto. Quando alcuni emissari lo pregarono di tornare a governare l’Impero Romano a causa della crisi politica, si racconta che egli rispose con una frase rimasta celebre: “Se poteste vedereContinua a leggere “Il mandorlo e la politica”

Uno scritto per il poeta Sanini

Oggi, per qualche motivo che mi è sconosciuto, è accaduto che il mio articolo su Osvaldo Sanini, sul mio sito Internet (www.giuseppetecce.com) ha ricevuto tantissime visualizzazioni. E, per questo, mi è tornato alla mente un pezzo che avevo scritto su Sanini all’interno di un mio libro (La Gente della Terra di Mezzo) che è ancoraContinua a leggere “Uno scritto per il poeta Sanini”