Rocca San Felice e la Mefite (tratto da “L’agente della Terra di Mezzo”)

Ed è così che in una normale domenica di sole di fine estate anche io ho fatto il mio ingresso trionfale in paese, senza essere annunciato da nessuno e senza aver preavvertito alcun abitante del posto. Sprizzo felicità da ogni poro, percorro di corsa la breve ma ripida discesa che mi porta dritto nella parte bassa del centro abitato e sono sopraffatto dalla bellezza delle case in pietra, ben tenute e adornate di vasi di fiori. Dai balconi pendono gerani di ogni colore, la signora che passa per la strada con una pentola in mano è cordiale e mi saluta. Subito arrivo nella piazza centrale, c’è un’anziana signora alla bella fontana settecentesca, che lava dei secchi.
Un’ape si è posata su uno dei becchi e beve lentamente dalla fonte di acqua pura, attenta a non farsi travolgere dalla forza della corrente. Mi accorgo subito che il paese si evolve in verticale e che quasi non esistono strade che portano verso l’alto, quanto piuttosto delle scalinate più o meno contorte.
Penso che sia impossibile percorrerle con la bicicletta. Faccio un breve tratto, arrivo davanti a una porta aperta di quella che sembra una bottega. Fuori ci sono due uomini, uno intento a dipingere una tela messa su un cavalletto di legno,
e l’altro che si dà un gran da fare a portare dentro dei grossi ceppi di legno, che capisco poi essere delle sculture.
Mi presento, salve sono Giuseppe; salve sono Alessandro Norelli, pittore, e io sono Raffaele l’Osco Rabel.

Che fortuna vivere qui

🍃 Mentre mi avventuravo per le terre che chiamo casa, il destino mi ha regalato questa vista mozzafiato, un angolo nascosto che mi ha trasportato con la mente alle vaste pianure della Mongolia. Guardate questo verde: non è forse un dipinto che prende vita sotto i caldi raggi del sole che saluta il giorno? 🌅
Ho colto l’attimo, immortalando la scena, e ho realizzato quanto sia incredibilmente fortunato a vivere in un luogo così ricco di bellezza, magia e mistero.
Condividete con me la bellezza nascosta dei vostri angoli del mondo! Postateli nei commenti

Un gran successo

Abbiamo appena terminato la terza diretta su TikTok, dedicata alla lettura ed al commento di 3 capitoli de “L’agente della Terra di Mezzo”.
Sono contentissimo, perché c’è stata una grande partecipazione di pubblico, con molta interazione. La nostra piccola community sta crescendo intorno a me e intorno ai miei libri e quindi l’avventura delle dirette continuerà.
Il prossimo appuntamento è per martedì prossimo, sempre alle 20.30 su TikTok. La mia pagina è : http://www.tiktok.com/giuseppetecce22
(in basso una foto di repertorio, risalente al 2019, quando scorazzavo in bicicletta per le strade dell’alta Irpinia e scrivevo L’agente della Terra di Mezzo)

La sintesi del mio 2023

Una sintesi del 2023 ed una importante anticipazione di cosa accadrà nel 2024 con Maurizio Del Greco , Patrizia Pili ed il grande Pietro Graus

La Serbia come piazza Majdan

La Serbia, in un crocevia di storia e modernità, chiude il 2023 con le sue piazze vibranti di voce e speranza. L’Europa, testimone di millenni, sembra ancora cercare il proprio equilibrio tra le solide democrazie e nuove correnti autoritarie. In questo contesto, il popolo serbo emerge come un simbolo di resilienza e aspirazione democratica, scendendo nelle piazze per rivendicare i propri diritti e ideali. La Serbia, circondata da nazioni che hanno abbracciato la democrazia, non vuole rimanere indietro nella corsa per la libertà e l’autodeterminazione. Questo movimento non è solo una richiesta di cambiamento politico, ma anche l’espressione di una profonda esigenza culturale e sociale. Il 2023 si chiude, quindi, con l’immagine di un continente in bilico, dove ogni nazione, inclusa la Serbia, gioca un ruolo cruciale nel disegnare il futuro dell’Europa.

La recensione di oggi

📚 Oggi, un incontro casuale ha trasformato la mia giornata in qualcosa di speciale. Totò Finamore, il famoso castagnaro di Sturno, mi ha fermato per strada per parlarmi del mio libro, “L’agente della Terra di Mezzo”. Con la sincerità e l’entusiasmo che solo le persone genuine possiedono, ha condiviso le sue impressioni, paragonando la profondità emotiva del mio lavoro a quella di Dostoevskij! 📖
Nonostante abbia cercato di sdrammatizzare, la sua risposta mi ha colpito profondamente. Ha raccontato di come un capitolo, in particolare, lo avesse emozionato a tal punto da dover interrompere la lettura. Questo tipo di connessione con i lettori è ciò che ogni scrittore sogna e Totò oggi mi ha regalato uno di quei momenti rari e preziosi.
Voglio condividere questo piccolo, grande apprezzamento con voi tutti, per ricordare che ogni incontro, ogni lettura, ogni condivisione di esperienze arricchisce la nostra vita in modi inaspettati. Grazie a Totò, per le sue parole e per il suo spirito appassionato, e un ringraziamento a tutti voi che seguite e supportate il mio viaggio letterario!
Per chi volesse dare un’occhiata, vi ricordo che L’agente della Terra di Mezzo, così come gli altri miei libri, li trovate in tutte le librerie e in tutti gli store on line.

Dedicato ad Enzo

Il signore che vedete cantare in queste immagini, accanto a me, è Enzo Braucci. Le immagini, sfocate e non ottimali, risalgono all’aprile del 2019, e l’occasione era quella del mio compleanno. Eravamo felici e non lo sapevamo. Se ho intrapreso il percorso, che mi ha portato ad essere uno scrittore, il merito è anche il suo, che mi ha sempre sostenuto ed incoraggiato. E lui di scrittori se ne intendeva, perché ne aveva uno famoso in casa, il fratello Maurizio, e conosceva bene le difficoltà del mestiere, ma anche le tante soddisfazioni che si potevano raggiungere. Quell’estate, poi, mi invitò più volte ad andare in barca con lui nel golfo di Napoli. Io non ci andai, perché non mi piaceva il mare, ma lui lo sapeva, e nonostante ciò mi invitava in continuazione: secondo me lo faceva apposta per stuzzicarmi. Poi arrivó la pandemia e per ovvietà di cose, dovremmo restare lontani.
Da allora non l’ho più rivisto, perché Enzo se ne andò via alla fine del 2020, a causa di un incidente, occorsogli inseguendo una delle sue grandi passioni, il volo. Però quel giro in barca, oggi, col senno del poi, me lo farei, anche se non amo il mare.
Pertanto se il mio 2023 è stato così strepitoso, una parte del merito è soprattutto di Enzo, ed è proprio a lui che ho dedicato il mio ultimo lavoro, Ljuba senza scarpe.
Grazie Enzo e tanti auguri di Buon Natale anche a te, ovunque tu sia!
Non sarai mai dimenticato!

Lavoro e natura

Gurdjieff: “Se lei interiormente sta lavorando, la natura la aiuterà. Per l’uomo che sta lavorando, la natura è un’assistente caritatevole, che le porta ciò di cui ha bisogno per il suo lavoro. Se per il suo lavoro le serve denaro, anche se non fa niente per riceverlo, le arriverà da tutte le parti. Altrimenti la natura la priverà di tutte le sue risorse, se ciò è necessario per il suo lavoro. […] La natura è più intelligente di lei; sa meglio di lei quali sono le condizioni migliori per il suo lavoro; e se lei lavora, la natura richiamerà spiriti coscienti che disporranno per lei le condizioni di cui ha bisogno. Per l’uomo ordinario, per l’uomo che non lavora, non c’è che il caso. All’uomo che lavora la natura dà, tramite spiriti coscienti, tutto ciò di cui ha bisogno”. (Domenica, 16 gennaio 1944)


Fonte:
Incontri con Gurdjieff 1944-1946 (Edizioni Tlon)

A proposito di libro sospeso

https://www.roadtvitalia.it/napoli-lo-scrittore-giuseppe-tecce-avvia-liniziativa-del-libro-sospeso/?fbclid=IwAR3MqQLYRpJdDHjPSkU996ka7URQRnghodnDS9_i1bDWTiKicKLOE-XCMIM