Metti una serata con Shakespeare

Ed eccoci qui, ancora in scena, presso le prestigiose cantine Mustilli di Sant’Agata de Goti, per parlare di Shaspeare ossia di John Florio, così come descritto in questo bellissimo giallo storico, dal titolo “Chi ha scritto Shakespeare” di Mojmir Jezek e Mazianna Iannaccone, edito da Graus Edizioni

Tutti i libri de “Il Soffio sul Mulino”

Un grazie di cuore alla nostra amica, l’assessore Mariafranca Siconolfi, che ci ha fatto dono di alcuni libri, per arricchire la nostra bellissima biblioteca.
Se volete regalarci dei libri, non lesinate, noi li accettiamo, perché vogliamo realizzare un’ampia biblioteca accessibile per tutti i nostri ospiti.
Ad maiora

A Pomigliano D’Arco

Stasera in missione speciale a Pomigliano D’Arco per Ljuba! Con Marianna Scagliola
Seguiranno novità!

Misantropo o attore?

Il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer (1788-1860) odiava le persone come pochi altri e trascorse gli ultimi trent’anni della sua vita pressoché in solitudine.

Oggi lo abbiamo ridotto a una barzelletta. Estraendo dai suoi scritti tranci di parole come dal pescivendolo, alcuni furbi editori hanno creato dei bestseller come «L’arte di avere ragione», «L’arte di questo», «L’arte di quello». Forse il suo odio non era così malriposto!

Nei suoi ultimi anni aveva per compagnia solo la sua cagnetta, che aveva chiamato «Atma», ossia la parola sanscrita (atman) o bramina (atma) che significa «soffio vitale», «essenza vitale»… ossia tutto ciò che più detestava e contro cui aveva scritto «Il mondo come volontà e rappresentazione». Immagino fosse per ironia.

La piccola era piuttosto aggressiva e così i concittadini la chiamavano… il giovane Schopenhauer!

Si racconta che fosse solito cenare presso l’Englischer Hof, un ristorante frequentato da ufficiali inglesi. Prima di mangiare metteva sul tavolo davanti a sé una moneta d’oro. E se la rimetteva in tasca quando terminava.

Un cameriere finalmente gli chiese il significato di quella scenetta e lui rispose che era una silenziosa scommessa con sé stesso. Pur essendo ateo, avrebbe lasciato la moneta d’oro nella cassetta delle donazioni della chiesa più vicina…

…il primo giorno in cui gli ufficiali inglesi che cenavano lì avrebbero parlato di qualsiasi cosa diversa da cavalli, donne e cani.

Beh, vedo che dopo 150 anni la situazione è la stessa: calcio, donne e macchine.

«Rinunciamo ai tre quarti di noi stessi,» aggiunse, «per somigliare agli altri. Un uomo può essere sé stesso soltanto quando è solitario. E se non ama la solitudine vuol dire che non ama la libertà. Perché è soltanto quando è solo che è davvero libero».

Ancora un grande evento

Il 1 Ottobre, alle 18.30, c’è questo evento molto molto interessante, per gli amanti dei libri, perché presenteremo il libro “Shakespeare & John Florio” con la Dott.ssa Marianna Iannaccone ed il drammaturgo Roberto Russo, e per gli amanti del vino, perché saremo in una delle cantine più prestigiose al mondo che ha fatto la storia dell’enologia campana ed italiana, cioè la cantina Mustilli di Sant’Agata de Goti (BN). Noi parleremo del libro e voi degusterete vini prestigiosi.
Io sarò con voi in qualità di moderatore.
Vi aspetto… Per un motivo o per l’altro, l’importante è esserci.

È proprio così

“Ci sono baci che vanno dati,
persone che vanno abbracciate,
parole che vanno dette,
follie che vanno fatte.
La vita va veloce e, a volte,
può essere davvero troppo breve.
Non c’è tempo per pensare,
non c’è tempo per andare piano, per pensare,
non c’è tempo per andare piano,
non c’è tempo per programmare:
le cose cambiano, le persone muoiono,
l’orgoglio non smette mai di camminare…
Non si tratta di cogliere l’attimo,
ma di poter morire oggi,
domani o fra cent’anni dicendo:
”ho fatto tutto, anche quello di cui avevo paura.””
(Nuccio Coriale)

E siamo ancora qua, con Ljuba!

Si brinda ancora a “Ljuba senza scarpe”, che continua a macinare successi. Come sempre, ringrazio il mio editore Pietro Graus che sta investendo tanto in questo progetto, e chi mi sta vicino in questo cammino complicato, in primis Rosanna e Michela che mi stanno col fiato sul collo, ma anche Maria Laura, a Stefania, a Grazia, a Mena, a Premjeet Kaur, a Tiziana che mi hanno sopportato e supportato per tutta l’estate, anche quando faceva caldissimo. E infine, ultimo ma non un ultimo, un ringraziamento a Maurizio, direttamente da “Le Iene” col quale abbiamo grandi progetti in cantiere, e anche alla moglie Patrizia, che è venuta dalla Germania per il mio Ljuba. Infine ultimissimo, ma sicuramente in pole position nel mio cuore, un ringraziamento a Tonia, che non posso taggare perché completamente a-social…. Ma va bene uguale, perché la ringrazio sempre di persona.
E allora cin cin a tutti noi… E lunga e ricca vita a Ljuba.

È andato in scena “Ljuba senza scarpe”

Ieri sera, più che presentare “Ljuba senza scarpe”, c’è stata una vera e propria rappresentazione teatrale, con Ljuba, Freya, Frigg, Fenrir, ecc ecc.
Di questo ringrazio Michela che ne è stata ideatrice e l’organizzatrice, tenendomi nascosto il tutto fino alla fine e facendomi entrare in un mondo magico, come d’altronde è il mondo di Ljuba. Un ringraziamento va al Sindaco e all’amministrazione comunale, per averci messo a disposizione il prestigioso Chiostro di San Francesco e per l’accoglienza. Un ringraziamento al giornalista sagace e pungente Giancristiano Desiderio per il suo prezioso intervento. Ed un doveroso grazie anche all’editore Pietro Graus, sempre attento nei confronti miei e di Ljuba. Necessariamente devo ringraziare anche Rosanna e Maria Laura per la preziosa collaborazione, attuale e futura. Un ringraziamento di cuore a Maurizio Del Greco e a Patrizia, che dalla Germania si sono ritrovati catapultati in un mondo di italianità, con un pizzico di internazionalismo, e con i quali auspico l’inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione. Un grazie, ancora, a tutti gli attori della rappresentazione e che non saprei taggare, visto che non ne conosco i nomi e a Margherita Rossano per i costumi di scena. Il lupo Hiddan era bellissimo e a tratti pauroso, proprio come nelle fiabe. I gufi, magnificamente portati, erano di una eleganza impressionante. E infine, un grazie, a tutti coloro che hanno partecipato alla rappresentazione e che sono i destinatari ultimi di tutto il lavoro che facciamo.
“Ljuba senza scarpe” , prosegue il suo cammino, facendolo a grandi passi.

Ultima chiamata

Per chi mi aveva chiesto: alla Ubik LiberiTutti di Benevento ci sono le ultime copie di “Ljuba senza scarpe”
Per chi volesse partecipare ad un evento unico nel suo genere, è cioè una messa in scena di Ljuba, l’appuntamento è per giovedì 14 settembre, ore 19, al Chiostro San Francesco, a Sant’agata dei Goti (BN). 😘