Grazia sempre con me

Nel rivivere i momenti salienti di questo incredibile anno, che è stato il 2023, non posso non dedicare un ringraziamento speciale alla meravigliosa Grazia Caruso. Grazia, con la sua innata eleganza e professionalità, ha reso ogni mia presentazione un’esperienza unica. La sua presenza come presentatrice o moderatrice ha aggiunto un tocco di grazia che ha sempre incantato il pubblico. È diventata una tradizione irrinunciabile avere Grazia alle mie “prime” – e che tradizione fortunata è! La sua presenza sembra portare con sé una magia speciale, un alito di fortuna che ha reso questo 2023 un anno indimenticabile.Voglio quindi esprimere la mia più profonda gratitudine a Grazia. Grazie per la tua arte, per il tuo stile inconfondibile e per la fortuna che porti. Sei stata una parte fondamentale di questo viaggio straordinario. #GrazieGrazia #EleganzaeProfessionalità #Fortuna2023

Signore e Signori, sua maestà L’Arco di Traiano

L’Arco di Traiano a Benevento fu inaugurato nell’anno 114 d.C. per celebrare l’imperatore Traiano e le sue numerose conquiste, in particolare le vittorie nelle guerre daciche. L’arco è riccamente decorato con bassorilievi che illustrano scene delle campagne militari di Traiano e altri eventi significativi del suo regno. È considerato uno dei migliori esempi superstiti dell’arte e dell’architettura romana dell’epoca.
L’Arco di Traiano a Benevento non era solo un monumento per celebrare le conquiste dell’imperatore Traiano, ma aveva anche un significato pratico: inaugurava il tracciato della Via Appia Traiana. Questa nuova strada era una estensione della famosa Via Appia, e serviva a migliorare i collegamenti tra Roma e il porto di Brindisi, facilitando così i viaggi e i trasporti nel sud Italia. L’arco, quindi, simboleggiava non solo il successo militare e politico di Traiano, ma anche i suoi contributi al miglioramento delle infrastrutture dell’Impero Romano.
Oggi è addobbato a festa per il Natale.
E chi glielo avrebbe mai detto?

È sempre Natale

Questo Natale, regala un viaggio senza confini con ‘Ljuba senza scarpe’, perché le storie migliori sono quelle che camminano con noi, passo dopo passo, anche senza scarpe.
#LjubaSenzaScarpe #regalidinatale #viaggiLetterari #lettureFestive #StorieCheInspirano
https://www.grausedizioni.it/prodotto/ljuba-senza-scarpe/

Ljuba senza scarpe

Un anno di incontri straordinari

Quest’anno mi ha regalato due incontri straordinari che hanno completamente trasformato la mia vita. Il primo è stato con Pietro Graus, un editore illuminato e una vera forza della natura. Il secondo, con Maurizio Del Greco: scrittore, regista, e autore per ‘Le Iene’.
Insieme, abbiamo creato una sinergia unica che sta portando alla realizzazione di progetti grandiosi. Solo un anno fa, questi progetti sembravano sogni irraggiungibili. Ma oggi, grazie a queste collaborazioni incredibili, stiamo assistendo a un susseguirsi di successi.

🚀 Ciò che sembrava impossibile, ora è realtà 🚀

Grazie, Pietro e Maurizio, per essere parte di questa avventura straordinaria. Non vedo l’ora di condividere insieme le meraviglie che ci riserva il futuro!

IncontriSpeciali #sinergie

Una recensione che ho ricevuto

Giuseppe Tecce, con il suo ultimo lavoro “Ljuba senza scarpe”, continua a esplorare temi di attualità sociale e psicologica con la sua consueta profondità e sensibilità. La narrazione si distingue per la sua capacità di intrecciare la realtà con elementi di fantasia, creando una trama avvincente che cattura il lettore fin dalle prime pagine. In “Ljuba senza scarpe”, Tecce si immerge in un mondo dove i personaggi sono caratterizzati da una complessità psicologica notevole. La sua abilità nel delineare figure umane ricche di sfumature si rivela ancora una volta un punto di forza. L’autore riesce a trasmettere le loro emozioni e i loro pensieri in modo così reale e palpabile che il lettore non può fare a meno di sentirsi parte del racconto.La scrittura di Tecce è fluida e coinvolgente, con una particolare attenzione ai dettagli che arricchiscono la narrazione. Ogni scena è dipinta con precisione, permettendo al lettore di immergersi completamente nell’atmosfera del libro. La sua capacità di descrivere le ambientazioni con ricchezza di dettagli contribuisce a creare un senso di immediata familiarità con i luoghi del racconto.In conclusione, “Ljuba senza scarpe” è un romanzo che si distingue per la profondità dei suoi personaggi e per la maestria narrativa di Tecce. È una lettura che consiglio vivamente a chi cerca una storia che sia allo stesso tempo profonda, emozionante e riflessiva. Tecce conferma la sua abilità nel creare opere letterarie che non sono solo piacevoli da leggere, ma che offrono anche spunti di riflessione significativi

Regali per il Natale

A Natale, regala cultura, regala narrativa, fai viaggiare l’immaginazione.
A Natale puoi!

Chiedo un voto a tutti, per una buona causa!

Ragazzi, ora mi serve l’aiuto di tutti.
L’Archeoclub d’Italia, sede di Apice ha prodotto un cortometraggio per raccontare l’antichissimo lavoro delle lavandaie, cioè quelle donne che, un tempo, andavano al fiume a lavare i panni.
Il cortometraggio è stato iscritto ad un concorso, promosso dalla regione Campania, e lo dobbiamo votare tutti per dargli la possibilità di vincere.
Sotto vi lascio il link: è semplicissimo, cliccate sul link, poi su votate, inserite la mail e date il voto. Si può votare una sola volta con una mail. Se avete più mail, potete votare più volte.
Se avete letto, lasciate un Like e…. Ci conto
Un abbraccio tutti!

Carne re puorco

Fontanarosa (AV).2023.Guanciale fresco,papaccelle sottoaceto e patate con zia Maria.(Carne re puorco,puparuli sottacito e patane).

Le ricette antiche non hanno tempo e sono le più buone!

Io e Giancristiano

Mentre rifletto sugli eventi del 2023, mi sento particolarmente grato per l’opportunità di aver incontrato Giancristiano Desiderio, una figura che considero una delle menti più brillanti nel panorama culturale italiano contemporaneo. Il suo ultimo lavoro, “L’anti-Marx”, offre un’analisi meticolosa, tracciando la storia di quello che lui considera un fallimento culturale e materiale di un’ideologia che, secondo il suo punto di vista, era imperfetta fin dalla nascita.
Le teorie di Giancristiano trovano fondamento nel pensiero di Benedetto Croce, arricchendo l’opera di uno spessore filosofico significativo. Questo libro non è solo un pezzo da collezione per la biblioteca personale ma è soprattutto un testo da leggere e meditare. Lo consiglio vivamente a chiunque sia interessato a una critica riflessiva e ben argomentata di un’ideologia che ha plasmato secoli di storia.

Un ritratto realistico?

Vi garantisco che questa è una vera foto #nofilter
Una tavolozza di colori: non è un quadro di Turner, né un manifesto Pop. È solo un ritratto di un Crepuscolo Urbano!
Le strade, palcoscenico di quotidianità, si svuotano, e sulle scene deserte, la natura reclama il suo spazio.
Il crepuscolo avvolge ogni cosa in un abbraccio silente, e in un sussurro di colori, il giorno lascia posto alla notte.